Zampagna: “Quella doppietta al San Vito sotto il diluvio… Invidio Corona e che festa dopo Reggio”

Riccardo ZampagnaRiccardo Zampagna celebra una rete realizzata contro il Livorno con la maglia del Messina

Con il Cosenza giocò il primo campionato di B della sua carriera. A Messina visse poi la definitiva consacrazione. Nella settimana che conduce al match del “San Vito” Riccardo Zampagna, straordinario bomber che con i giallorossi mise a segno 31 gol in 72 gare disputate tra A e B, ha fatto per noi un autentico tuffo nel passato. “Si vive di sogni e di ricordi, ma bisogna pur sempre averceli ed io ne conservo tanti molto belli, legati soprattutto agli anni trascorsi a Messina. Raggiungere il settimo posto in Serie A, dove si respira un calcio completamente diverso, battere Roma, Milan e Inter ed aver sfiorato persino la qualificazione alla Coppa Uefa rappresenta qualcosa di indimenticabile. In riva allo Stretto ho conosciuto l’apice dal punto di vista professionale, anche più di Bergamo, dove con la maglia dell’Atalanta ho comunque vinto un torneo di B, per arrivare poi ottavo l’anno dopo nel massimo campionato”.

Zampagna festeggia dopo un gol con la maglia del Messina

Zampagna festeggia dopo un gol con il Messina

Precedentemente, nel 2000-01, l’esperienza al Cosenza che costituì per il bomber ternano il debutto tra i cadetti. “Anche in rossoblù ho vissuto tanti bei momenti, ma certamente non paragonabili a quanto fatto al Messina. In Sila fu un’ottima stagione, nella quale realizzai 11 gol al mio primo anno in Serie B, segnandone anche uno decisivo e molto importante contro la Salernitana al San Vito. Una gara che per i tifosi cosentini è equiparabile ad un derby. Purtroppo dopo aver chiuso il girone d’andata nelle primissime posizioni non avemmo la forza per portare a termine il campionato a quei livelli”.

Se pensi a Cosenza-Messina inevitabile, però, fare riferimento allo scoppiettante 3-3 del 2002. Una girandola di gol ed emozioni, con Zampagna grande protagonista. “In quel match, disputato sotto il diluvio universale, siglai una doppietta nel corso del primo tempo. Era una partita importantissima per entrambe, nella quale i punti potevano valere doppio. Nonostante il successo sfumato alla fine per noi fu comunque un punto fondamentale. Per loro, invece, una mezza tragedia, in quanto dovevano vincere a tutti i costi per risollevarsi. Al termine di quel campionato, infatti, noi ci salvammo ed io segnai 19 gol, l’ultimo dei quali in Messina-Napoli valso l’aritmetica permanenza, mentre il Cosenza andò incontro alla retrocessione in C”.

L'ex bomber di Terni

L’ex bomber di Terni

Sul Messina di oggi e circa l’avvio di stagione dei giallorossi in Lega Pro si sofferma sull’affermazione nel derby dello Stretto a spese della Reggina. Un exploit centrato a nove anni di distanza dallo 0-2 della banda di Mutti. “Ho avuto modo di vedere in particolare i festeggiamenti andati in scena dopo la vittoria del “Granillo” ottenuta due mesi fa e mi sono tornati in mente quelli seguenti alla nostra vittoria nel 2005. Fu una partita intensissima. Mi ricordo che giocai da solo in attacco e presi tante botte. Per fortuna è servito a vincere. Inoltre sfiorai il gol con un tiro da centrocampo. Al di là della vittoria si trattò di un derby indimenticabile per lo sbarco a Messina, quando venimmo accolti dai tifosi come se avessimo conquistato lo scudetto. Momenti irripetibili, davvero tanta roba. In questo torneo il Messina era partito col piede giusto, anche grazie alla vittoria di Reggio, poi è maturata qualche brutta sconfitta, ma le gare sono sempre fatte di episodi e non riesco ad analizzarle da lontano. Spero possa risalire in classifica”.

Da “Re Riccardo” a “Re Giorgio”. Corona, classe 1974 proprio come Zampagna, continua ancora a stupire e a regalare prodezze. “Lo invidio per come riesce a giocare ancora oggi. Io, invece, non ce l’ho fatta a prolungare la mia carriera da calciatore sino a quell’età. Corona non si discute, ha militato anche in A con il Catania ed in questi anni ha fatto benissimo riportando il Messina nel calcio che conta. Tornare in A magari sarà dura, ma chi ci vieta di sognare…”.

Riccardo Zampagna, oggi opinionista tv

Riccardo Zampagna, oggi opinionista tv

L’uno attaccante, l’altro difensore. L’attuale tecnico giallorosso, Gianluca Grassadonia, lo ha affrontato in campo da avversario nel corso della sua carriera. “Ci siamo trovati spesso di fronte, qualche volta mi ha anche marcato. Ora ne ho sentito parlare un gran bene come allenatore. Pur non seguendo da vicino le vicende del Messina a quanto so è un tecnico molto preparato, cui auguro un futuro roseo”.

Zampagna è oggi opinionista, con la consueta verve, nel salotto della Rai, per 90° Minuto. Il sogno è però quello di un futuro in panchina. “Dopo aver vinto nella scorsa stagione il campionato di Prima Categoria con il Macchie mi piacerebbe poter allenare una squadra in D. Attendo un progetto importante da parte di un club che mi consenta di poter lavorare e di mettermi alla prova”.

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