Vince solo il Troina: una poltrona per tre in testa. Igea ko, avanza la Cittanovese

TroinaIl Troina al "Franco Scoglio" (foto Nino La Macchia)

Lo scettro è di nuovo senza re. La brusca frenata di Nocerina e Vibonese arriva appunto insieme alla vittoria del Troina. Nell’incrocio di risultati tra due pari ed un solo successo la leadership della Serie D torna dunque divisa, in parti uguali fra le tre formazioni capolista, a quota 61 punti.

E non ne approfitta l’Igea Virtus, ko in trasferta e quarta a -7, seppure ancora con tre punti di vantaggio sull’Ercolanese, battuta dal Messina stabile a metà classifica, con 39 punti (QUI la cronaca). Per il resto il mercoledì santo porta una pioggia di pari, a cui si sottraggono soltanto il Gela, sesto per orgoglio ed una Cittanovese che ingrana la “quinta” in direzione salvezza seppellendo di gol l’undici fanalino di coda.

Anastasi (Palazzolo) esordisce con un pari. Vibonese e Nocerina cedono un terzo di vetta al Troina

Ma partendo dal Troina, basta un guizzo di Vasquez per riportare i siciliani sul tetto della classifica. Contro la Palmese è un vero e proprio braccio di ferro, più duro del previsto, risolto solo all’88’. Punto, set e partita per i rossoblù, che agganciano la coppia di testa.
In casa frena la Vibonese, in vantaggio sul Palazzolo già dal 1′. L’autogol di Fichera è però una trappola per i calabresi, che restano bloccati e si lasciano raggiungere ad inizio secondo tempo da Furnò. Finisce 1-1, coi gialloverdi del neo-tecnico Anastasi ancora terzultimi ed i padroni di casa compagni di destino della Nocerina. Con un gol per parte si chiude infatti anche il derby campano tra il Portici ed i molossi, tra fair-play in campo e polemiche sugli spalti. Al 40′ i locali segnano infatti un gol viziato dall’infortunio di uno degli avversari, lasciati pareggiare con un gesto di fair-play nell’azione successiva. Pareggio e tutti a casa, insomma, se non fosse per le forti recriminazioni di dirigenza e tifosi locali che portano nel dopo partita alle dimissioni di mister Maiuri.

Cittanovese

La Cittanovese si tira fuori dalla questione salvezza con il 5-0 rifilato all’Isola Capo Rizzuto

Intanto, cade l’Igea Virtus, che di nuovo al tappeto dopo poche settimane. Stavolta ha la meglio un Roccella costretto a vincere dalla classifica e che si libera dei giallorossi in rimonta, imponendo il 3-1. Dopo l’iniziale gol a firma di Gatto, nel secondo tempo una doppietta di Plescia, con in mezzo la rete di Surace, portano su i granata ma senza scuotere la posizione dei barcellonesi.
Caduta l’Ercolanese, ancora a -3, c’è un abisso sulla testa del Gela, che approfitta del posticipo di Acireale-Sancataldese (in programma alle 20:30) per salire al sesto posto. I biancazzurri si sbarazzano così anche del Paceco, battuto con il tris firmato da Bonanno, per due volte nel primo tempo e da Gallon nella ripresa.
Non si fanno male, invece, Gelbison ed Ebolitana, che nel botta e risposta tra Uliano e Scalzone, in chiusura del primo e del secondo tempo, restando stabili in classifica, ma subendo rispettivamente l’aggancio del Messina e il balzo in avanti del Roccella, a -1 in griglia play-off. Chiude il turno la cinquina della Cittanovese, che ai danni dell’Isola Capo Rizzuto sale a quota 37 punti e blinda la salvezza diretta.

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