Un altro buon pari per il Sant’Agata: l’Acireale capolista stoppato al Fresina

Sant'AgataL'undici titolare del Sant'Agata (foto Marta Ignazzitto)

Si conclude in parità il match del “Fresina” tra Sant’Agata e Acireale. Gara equilibrata, con le due formazioni che possono recriminare per le occasioni sciupate: al fischio finale, l’1-1, è il risultato forse più giusto. I locali fermano dunque la capolista. La squadra di Giampà conquista un buon punto e allunga a quattro la striscia positiva di risultati consecutivi. I biancoazzurri chiudono così a quota 23 il girone di andata, in perfetta linea con quello che è l’obiettivo prefissato ad inizio stagione, e alla ripresa del torneo osserveranno il turno di riposo dopo l’esclusione del Fc Messina.

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Il capitano del Sant’Agata Giorgio Cicirello (foto Marta Ignazzitto)

Avvio di marca Sant’Agata, con due corner che impensieriscono i granata: prima Catalano impegna D’Alterio, poi è Cipolla a mancare di testa l’impatto con la sfera. L’Acireale passa però alla prima nitida occasione con Savanarola, che al 19’ raccoglie una corta respinta di Cannizzaro su cross di Correnti. I locali rispondono al 34’, quando Nemia, però, si divora il pari, spedendo fuori di testa a porta vuota una clamorosa azione di Alagna dalla destra conclusa con un cross al bacio. Poi al 44’ è Correnti a sfiorare il raddoppio da fuori area, ma Cannizzaro con la mano di richiamo risponde presente.

Ad inizio ripresa l’Acireale sfiora più volte il raddoppio: prima Piccioni di testa da corner, poi sullo sviluppo è Cristiani a non centrare la porta, infine, qualche minuto dopo, ancora Picconi dai 30 metri conclude a lato di poco. Così, a cavallo della metà della ripresa, il Sant’Agata prima sfiora il gol al 62’, con un contropiede finalizzato da Catalano che termina la sua corsa fuori di centimetri, poi trova il pari grazie ad una bordata di destro di Calafiore che stoppa al volo una respinta al limite e la infila nel “sette”. Nel finale traversa colpita direttamente dal corner di Catalano, ma punteggio che rimane invariato. Così, al fischio finale, festeggia più il Città di Sant’Agata che l’Acireale, che vede la Gelbison potenzialmente a +5, considerate le due gare da recuperare.

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Il centrocampista del Sant’Agata Paolo Brugnano (foto Marta Ignazzitto)

Sant’Agata – Acireale 1-1
Marcatori: pt 19’ Savanarola (A); st 20’ Calafiore (S).
Sant’Agata (3-4-3): Cannizzaro; Sannia (3’ st Mazzone); Brugaletta, Capone (47’ st Lanza); Brugnano (1’ st Cicirello), Cipolla (3’ st Gallo), Favo, Nemia (26’ st Bongiovanni); Calafiore, Catalano, Alagna. A disp: Fernandez, Giuliano, Siracusa, Ficarra. All. Giampà 6.
Acireale (3-5-2): D’Alterio; Cannino, Cadili, Brumat; Tumminelli, Russo ng (8’ pt Garretto), Cristiani, Correnti, Todisco; Savanarola, Piccioni. A disp: Governo, Figliomeni, De Souza, Esposito, Mollica, Cottone. All. De Sanzo.
Arbitro: Esposito di Napoli
Note – Angoli 5-5. Recupero: pt 2’, st 3’. Espulso mister De Sanzo (A) per proteste. Ammoniti Savanarola (A), Cipolla (S), Mazzone (S) e Cicirello (S).

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Classe 1992, è un Giornalista Pubblicista dal 2020. Ha curato e gestito in passato diversi blog, oltre che l'Area Comunicazione di alcune società sportive.

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Gabriele Ferruccio

Classe 1992, è un Giornalista Pubblicista dal 2020. Ha curato e gestito in passato diversi blog, oltre che l'Area Comunicazione di alcune società sportive.