Se il Messina vede il baratro, è invece una Pasqua dolcissima per il Savoia. La vittoria del “Giraud” consente ai campani di continuare a sperare nella promozione. Francesco Umbaca, autore del vantaggio, descrive l’1-0: “Il gol è stato tutto istinto. Appena mi è arrivata la palla, che rimbalzava pure abbastanza alta, ho voluto tirare immediatamente vedendo il portiere un po’ fuori ed è andata bene. Abbiamo avuto sempre noi il pallino del gioco, però serviva sbloccare la partita e dopo il mio gol si è messa in discesa. Nel secondo tempo dovevamo chiuderla prima, abbiamo avuto diverse occasioni”.

Per lo sprint finale c’è pure il Savoia, rimasto a due lunghezze di distanza dalla capolista Nissa: “I punti che abbiamo perso pesano ora più che mai, adesso abbiamo quattro partite e dobbiamo fare 12 punti. Siamo conosciuti forse per il bel gioco, ma ci mettiamo sempre tanta grinta e cuore, lo si vede in campo e i tifosi sono dalla nostra parte”.
A Dani Munoz sono bastati una manciata di minuti per tornare al gol e chiudere il discorso realizzando il 2-0: “Abbiamo fatto bene come squadra per la grinta che è stata messa in campo, gli aspetti a livello individuale non contano. La gente è con noi ed è molto importante avere il sostegno del pubblico, il nostro dodicesimo uomo in campo. Questa è la vittoria di squadra, società e città, tutti insieme abbiamo ottenuto questi tre punti”.

Sul suo impiego nel finale l’attaccante spagnolo spiega: “Voglio che la squadra vinca, poi ovviamente se sono in campo mi fa piacere, ma è uguale stare anche in panchina o in tribuna, dove decide il mister, comanda lui. I tre punti sono la cosa più importante. Dobbiamo pensare di partita in partita, dunque ad affrontare la Vigor Lamezia con la stessa voglia. La dedica per il gol? Tante persone mi danno sostegno ogni giorno, non vorrei fare nomi, ma gioco sempre per la mia famiglia che vive lontano da qui ed è sempre al mio fianco”.





