Anche il Savoia si è costituito in giudizio di fronte al Tribunale Federale Nazionale. Il presidente campano Nazario Matachione illustra la posizione del club neopromosso in C dopo l’istanza presentata da Reggina, Acireale e Sancataldese: “Dal nostro punto di vista è stato un ricorso strumentale. Hanno perso sul campo e cercano di vincere in Tribunale, strumentalizzando un nostro ricorso passato contro l’Igea Virtus, dimenticando che di quel ricorso ne avrebbero beneficiato tutti quelli che poi arrivavano alla fine a lottare per la vittoria del campionato”.

La nuova proprietà del Messina, il presidente Justin Davis e il direttore generale Morris Pagniello, erano presenti in udienza per fatti ascrivibili alla precedente gestione pre-fallimentare: “Penso che è una cosa scorretta nei confronti di due imprenditori che vengono da fuori e hanno salvato il Messina. Si sono accollati in tribunale i debiti pregressi, con tutti i placet di Federazione, Comitato Interregionale e Lega Nazionale Dilettanti e ora si trovano a dovere discutere per presunti irregolarità che non competono a loro”.
Sul campo un autentico trionfo, con una festa straordinaria a Torre Annunziata. Adesso la C è un bel banco di prova, quali i programmi futuri? Immagina che potrebbero esserci altri gradi di giudizio dopo la pronuncia del Tfn? “Aspettiamo prima la sentenza, questa è una pronuncia decisiva. Subito dopo incominceremo i veri festeggiamenti e penseremo a tutto il resto”.

I legali di Reggina, Acireale e Sancataldese sottolineano che dopo la ricezione di un plico anonimo, contenente i contratti dei calciatori dell’Acr Messina sottoscritti dall’ex presidente (inibito) Stefano Alaimo avrebbero una sorta di obbligo di denuncia e che il ricorso era quindi un atto dovuto. “È un bene che fa la Procura Federale vada avanti senza però trasformare il Tribunale in organo inquirente. È giusto che la giustizia sportiva faccia le proprie indagini e individui gli eventuali responsabili con tutte le conseguenze del caso ma presumo che la società nuova non abbia alcuna responsabilità, né soggettiva né oggettiva”.





