Stephany e Dominique Archie, un amore nato sui campi di pallacanestro

Immaginare che una storia d’amore possa nascere tra un rimbalzo e un taglia-fuori è come fare due addominali dopo un paio di piatti di pasta al forno e sentirsi pronto per scorrazzare in riva al mare in cerca di conquiste. Ma la pallacanestro è il gioco più bello del mondo proprio perché le cose ritenute impossibili da vedere o sentire sono sempre meno e restare a bocca aperta è praticamente uno stato comune ad ogni appassionato.
C’è chi di basket si nutre, chi di basket vive perchè nel basket è praticamente nata e cresciuta, e non può non legare a questo sport gli avvenimenti più importanti della propria vita. Proprio come Stephany Skrba, giocatrice con presenze in Eurolega con Bourges, compagna di Dominique Archie e oggi mamma a Capo d’Orlando di una magnifica creatura di nome Jordan.
Stephany, una vita passata con la palla in mano..
“Mio padre è stato un cestista nella York University di Toronto, da piccola lo osservavo giocare e allenarsi per tutto il tempo. La passione e l’interesse per il basket sono sicuramente nati così e sono cresciuti insieme a me con il tempo. Già ai tempi del liceo, infatti, giocavo a livelli agonistici”.

Dominique Archie in versione "giurato" all'All Stara Game di Mantova

Dominique Archie in versione “giurato” all’All Star Game di Mantova


Oltre alla passione per lo sport e l’ammirazione nei confronti del padre George, però, non ti mancava certo del talento. Hai giocato per la prestigiosa Università del Michigan, iscrivendosi di diritto nella storia delle Wolverines come quarta stoppatrice assoluta, un record che resiste ancora adesso.
“Quello è stato un periodo davvero incredibile per me. L’Università del Michigan è senza dubbio una delle migliori al mondo. Aver giocato per loro e nello stesso tempo aver conseguito la laurea in Linguistica e Francese è stata un’esperienza indimenticabile”.
Sei nata in Canada, hai giocato in Grecia, Francia e ora vivi a Capo d’Orlando..
“Mio padre è serbo e mia madre giamaicana, ma io sono nata in Canada e quindi sono Canadese! Amo viaggiare e amo l’Europa, vivo in questo continente da cinque anni ormai. Ho visitato tanti paesi in Europa, mi diverte tantissimo sperimentare culture diverse dalla mia, specialmente quando si tratta di provarne il cibo (ride, ndr)”.
Nella storia d’amore con Dominique, la pallacanestro ha avuto un ruolo cruciale..
“Ho incontrato Dominique la prima volta ad Atlanta in Georgia. Avevamo un amico comune, che è anche il mio allenatore di basket ed è lui che ci ha fatto conoscere! Il basket c’entra sempre! Adesso spesso guardiamo dei match insieme a casa e ci divertiamo a commentarli, ma ognuno ha la propria squadra: lui è un gran tifoso di Georgia, io naturalmente tifo per la squadra migliore… Michigan!”
E poi è arrivato Jordan…
“Avere un figlio è una benedizione incredibile e cambia la tua vita in meglio! La vita di un atleta può essere molto impegnativa e imprevedibile, può capitar che ci siano inconvenienti. Ma ora, con Jordan, c’è sicuramente una motivazione in più per avere andare avanti e fare bene ogni cosa”.
Con due genitori così forti è normale immaginare Jordan come un futuro campione!
“È naturale anche per noi pensare a Jordan come futuro giocatore e chiedersi che tipo di giocatore sarà. Ovviamente saranno decisioni che prenderà lui. Ma io, da mamma, penso che se deciderà di giocare a basket, sarà sicuramente fortissimo! Ma sono sicura anche che sarà un ragazzo molto intelligente e sarà in grado di decidere quale passione seguire nella vita. Anche se non diventerà un giocatore di basket, è lo stesso per me!”
Come ti trovi qui a Capo d’Orlando?

Archie in azione nella gara delle stelle

Archie in azione nella gara delle stelle

“Davvero molto bene! Io e Dom, ci ricorderemo sempre l’affetto della gente di Capo nei confronti di Jordan e di tutta la nostra famiglia. Abbiamo ricevuto tanto sostegno e aiuto in questo periodo passato qui. Anche i tifosi sono fantastici! Nonostante la maternità, ho visto tante gare al PalaFantozzi, l’atmosfera trasmette tanta energia e i tifosi sono veramente un aiuto per la squadra. Mi piace tanto andare al palazzetto per vedere le partite”.
Dominique, l’affiatamento con Stephany nasce anche dal fatto che siete entrambi due atleti?
“Sicuramente! Anche lei è un’atleta professionista e grazie a questo è più facile aiutarci. È molto importante avere accanto qualcuno che può capire ciò che tu fai quotidianamente nel tuo lavoro, qualcuno che comprende che alcune cose sono veramente belle come sembrano”.
Anche tu immagini già Jordan che vola a schiacciare?
“Beh, sarebbe bello! Onestamente non ho pensato molto a quest. Voglio che sia lui a decidere la sua strada e non che obbligatoriamente diventi un giocatore di basket. In ogni caso però qualsiasi cosa vorrà fare io lo appoggerò al 100%”.
Un’ultima curiosità Dominique, giochi mai 1vs1 contro Stephany? O hai paura che ti stoppi?
“No, no, ma 100 % vincerei io di sicuro (ride, ndr)! Lei potrebbe stopparmi forse una volta, ma io andrei a schiacciare sicuramente nell’azione successiva per rifarmi!!”.

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