Sodini: “Vinta, ma andava chiusa prima”. Calvani: “Troppi errori difensivi”

Marco SodiniMarco Sodini, tecnico dell'Orlandina (foto Castoria)

Alla seconda trasferta stagionale arriva il primo colpo esterno per l’Orlandina Basket che, al termine di una gara accorta e di grande sacrificio, ha ottenuto un successo pesante in casa di Bergamo sopperendo ad un roster condizionato dalle assenze di Simone Bellan e Tommaso Tintori. Mvp lo statunitense Xavier Johnson, che sfiora la tripla doppia con 25 punti, 9 rimbalzi e 33 di valutazione, ma l’intero organico merita la sottolineatura con Floyd e Fall in doppia cifra oltre a Taflaj, Gay e Moretti subito a ruota.

Fall

Fall si fa largo sotto canestro

È il secondo successo in cinque gare, questi due punti regalano fiducia in vista dei prossimi impegni a cominciare dalla prossima sfida interna in programma tra sette giorni al PalaFantozzi contro Piacenza. Questa l’analisi di coach Marco Sodini: “Abbiamo imparato cosa significhi giocare due partite in meno di quarant’otto ore. Non sono soddisfatto della qualità del gioco, ma dovevamo capire come sarà questa stagione. Avremo tante partite ravvicinate e la prestazione di Jordan Floyd è diretta testimonianza della fatica che ha subito il ragazzo in questi giorni. Dobbiamo crescere in lucidità, a prescindere dalla fatica, cosa che oggi non abbiamo fatto, concedendo a Bergamo 17 punti negli ultimi cinque minuti, in una partita che doveva essere chiusa prima. Certo è che è sempre meglio vincere e ragionare sulle cose da migliorare che perdere dopo una gran prestazione come contro Udine“.  

Marco Calvani

Marco Calvani è il tecnico di Bergamo

Per i padroni di casa amarezza comprensibile per Marco Calvani che, dopo un buon primo tempo, ammette le difficoltà incontrate dalla sua squadra nei due quarti conclusivi. I lombardi restano così sul fondo della classifica: “Nei primi due quarti il punteggio basso ha caratterizzato la partita. Abbiamo concesso nove punti su secondi tiri ai nostri avversari e l’Orlandina, anche sotto di nove lunghezze, è sempre rientrata in gara, ottenendo fiducia in vista del secondo tempo. Poi se nell’attacco alla zona prendi buoni tiri ma non li metti mai dentro è normale perdere fiducia. Di conseguenza non fai canestro e la difesa ospite diventa sempre più un muro invalicabile”.

Floyd

Floyd in cabina di regia

Pur riconoscendo i meriti dei siciliani, il tecnico lombardo è critico con i suoi: “Loro hanno messo anche canestri difficili ma ci sono state mancanze nostre oggettive. Sono punti persi che pesano per la nostra classifica, la gara è un passo nettamente indietro alle precedenti e se la squadra va così in campo allora significa che io ai ragazzi non trasmetto di cosa c’è bisogno. Serve continuità di rendimento che non abbiamo. Ci aspettavamo presenza da Easley e così è stato ma sono mancati altri interpreti. Non troviamo il canestro da fuori pur prendendo tiri aperti piedi per terra. È ovvio perdere fiducia all’interno del gruppo ma io non devo perderla. Quello che non trovi in attacco lo devi massimizzare in difesa. Non puoi prendere in casa 82 punti, altrimenti non vincerai mai. Puoi anche non segnare in attacco ma in difesa non devi commettere errori gratuiti. Dobbiamo tutti prenderci le nostre responsabilità a partire dal sottoscritto per smuovere subito la classifica che non ci aiuta”.

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