Sciotto: “La carica di ds? Forse a Carabellò. Dalla C arriverà un over per la difesa”

SciottoIl presidente del Messina Pietro Sciotto

È un fiume in piena il presidente Pietro Sciotto, all’uscita da Palazzo Zanca, dove ha avuto un nuovo colloquio con il sindaco Renato Accorinti, a margine del sopralluogo effettuato allo stadiio “Franco Scoglio” dall’assessore allo sport Sebastiano Pino e dal dirigente del dipartimento manutenzione impianti sportivi Orazio Scandura.

Giovanni Carabellò

Si profila un doppio incarico per il direttore generale Giovanni Carabellò

“C’è tanta buona volontà da parte dell’Amministrazione e questo lo apprezzo tantissimo, anche perché io voglio mantenere ottimi rapporti con tutti – esordisce l’imprenditore dell’automotive -. I tecnici sono al lavoro per risolvere la questione della rilevazione fumi e le altre lacune evidenziate dalla Commissione di Vigilanza. Speriamo di potere riabbracciare il nostro pubblico contro il Gela”.

Dopo la sconfitta subita contro la Nocerina, il massimo dirigente si è convinto ad affidare anche la carica di direttore sportivo e sul punto arriva un annuncio a sorpresa: “Con ogni probabilità l’incarico sarà affidato a Giovanni Carabellò, che continuerà a ricoprire anche il ruolo di direttore generale. Non è una scelta soltanto mia, ma è questa la soluzione verso la quale ci stiamo orientando”.

Fabrizio Ferrigno

L’ex ds della Paganese Fabrizio Ferrigno ha incontrato a Taormina il presidente Sciotto

Non avrebbero avuto seguito quindi i contatti avviati con Francesco Lamazza, ds con varie esperienze in carriera in Lombardia, e soprattutto il colloquio tenutosi a Taormina con Fabrizio Ferrigno, già a Messina con il dirigente Niki Patti e il capitano Totò Cocuzza, che avrebbe ritrovato in riva allo Stretto, e a Milazzo con il tecnico Antonio Venuto. Il dirigente napoletano d’altronde da diciassette anni vive nella vicina Catania.

Proprio nell’aeroporto etneo di Fontanarossa è atteso un nuovo arrivo, ritenuto necessario per fronteggiare i balbettii della retroguardia. Il presidente si lascia andare infatti anche ad un annuncio di mercato: “Mi sono concesso un nuovo colpo di testa”, dice alludendo quindi ad un’operazione piuttosto onerosa. “Domani atterrerà a Catania un altro over, che ha già tre anni di esperienza in C. affiancherà Colombini al centro della difesa. Il nome? Non ne faccio più, se prima non c’è la firma sul contratto”. Una chiara allusione ai casi Porcaro e Gomis.

Mascari

Mascari insegue Cavallaro

“Attendo invece di conoscere le valutazioni dello staff tecnico sul portiere Armando Prisco e sul difensore Simone Ammendola, che si è aggregato oggi. Alla Sarnese abbiamo chiesto infatti un prestito con diritto di riscatto, perché come nelle mie aziende guardo sempre al futuro”. Sul nome di Ammendola, viene quindi smentito quanto affermato soltanto un giorno prima dal dg Carabellò, che aveva chiuso le porte ad un approdo in riva allo Stretto dell’ex difensore del Sorrento. Venerdì 15 chiude ufficialmente il mercato dilettantistico. Poi vi sarà la finestra riservata ai svincolati.

Il massimo dirigente è consapevole della difficoltà del momento: “Mi sento male se penso ai risultati del campo. Sono stato a lutto ed adesso spero in un’inversione di tendenza. Quando le cose vanno male, soffrono tutti e le responsabilità vanno divise. È troppo semplice scaricarle soltanto su di me”.

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