Il presidente del Messina Justin Davis aveva annunciato che lunedì 29 giugno o al più tardi ai primi di luglio sarebbero arrivati i primi annunci in vista della ripartenza del progetto sportivo. E sembra ormai definita l’intesa con il direttore sportivo Maurizio Pellegrino. L’esperto dirigente siracusano, classe 1966, è reduce dalle esperienze con Reggina e Catania. Per lui anche una lunga carriera in panchina, ai piedi dell’Etna ma anche con Lecco, Sudtirol, Cassino, Martina, Padova, Lanciano e Paternò.

Sullo sfondo c’è sempre l’incertezza legata al ripescaggio, che potrebbe concretizzarsi soltanto nella seconda metà di luglio ma l’accordo tra le parti non dovrebbe essere vanificato da questa lunga attesa. E per la panchina aumentano le quotazioni del tecnico Alfio Torrisi, in uscita dalla Reggina, dove non è riuscito a bissare la precedente promozione conquistata con il Trapani di Valerio Antonini. Oltre Stretto considerano scontata la sua partenza, nonostante il colloquio già programmato con il gruppo Lotito, che ha appena rilevato il club.
L’esistenza di una scrittura privata in cui l’ormai ex presidente Antonino Ballarino prospettava un rinnovo a Torrisi suggerisce chiaramente un faccia a faccia, anche per motivi di opportunità, ma con ogni probabilità il nuovo corso inizierà con uomini di fiducia della proprietà laziale. Per il Messina un ostacolo in meno nella corsa all’allenatore. Torrisi era stato contattato dall’Acr già nel luglio 2025, in un’estate ancora più caotica del solito per via della scellerata gestione di Aad Invest Group, poi sfociata nella liquidazione giudiziale disposta dal Tribunale. Un anno dopo il matrimonio potrebbe invece celebrarsi.





