Con il progetto “Luci a Sud” l’integrazione passa dal cinema

Favorire l’integrazione degli stranieri in Italia grazie a una rassegna cinematografica ed un laboratorio creativo, ma anche ricordare come eravamo noi quando molti italiani si sono trasferiti all’estero. E’ questo il progetto “Luci a Sud”, finanziato nell’ambito del bando Siae “S’Illumina” e che, da settembre a dicembre, coinvolgerà oltre il Comune di Milazzo quello di San Pier Niceto e di Monforte San Giorgio.

Locandina programma

L’intento, infatti, è quello di suscitare attraverso il cinema l’interesse dei migranti e dei loro figli nel contesto territoriale dei tre comuni coinvolti. Perché proprio attraverso questi percorsi si può contribuire all’integrazione delle comunità che da anni vivono in questo territorio. Per loro sono stati selezionati quattordici film che verranno proiettati in serate evento. Principalmente in piazza o nei saloni parrocchiali dei tre comuni. «Sono film – spiega Salvatore Presti, assessore alla Cultura del Comune di Milazzo – che raccontano storie di migranti. Alcuni parlano delle nostre esperienze di Italiani “all’estero” e gli altri del contrario».

Le proiezioni, cominciate il 23 settembre, sono continuate anche questa settimana. Sabato settembre, nell’Atrio Comunale di San Pier Niceto, è stato proiettato “Terraferma” di Emanuele Crialese. Con Filippo Pucillo, Donatella Finocchiaro, Mimmo Cuticchio, Beppe Fiorello, Timnit T. Durata 88 min. – Italia, Francia 2011. In un’isola del Mare Nostrum, Filippo, un ventenne orfano di padre, vive con la madre Giulietta e il Nonno Ernesto, un vecchio e irriducibile pescatore che pratica la legge del mare. Durante una battuta di pesca, Filippo ed Ernesto salvano dall’annegamento una donna incinta e il suo bambino di pochi anni. In barba alla burocrazia e alla finanza, decidono di prendersi cura di loro, almeno fino a quando non avranno la forza di provvedere da sé.

Domenica, sempre alle 19, in Piazza Peppino Impastato (Ciantro) a Milazzo verrà proiettato “Le Badanti” di Marco Pollini. Con Pino Ammendola, Anna Jimskaya, Samantha Castillo, Alessandro Bressanello, Stella Maris. Durata 105 min. – Italia 2015. Irina, Carmen e Lola sono tre giovani extracomunitarie arrivate in Italia per costruirsi un futuro migliore. Irina è russa ed è finita a fare la lavapiatti per il suo ex fidanzato italiano; Carmen viene dall’estremo oriente e fa la badante di un uomo la cui moglie non sopporta la sua presenza; Lola è sudamericana e balla alle feste private di uomini ricchi e lussuriosi.

La visione e l’analisi di una rassegna delle filmografie recenti dei paesi di origine sarà la parte iniziale di un percorso laboratoriale creativo e produttivo che offrirà lo spunto per la realizzazione di short video ispirati al dialogo interculturale. Al termine delle proiezioni, che andranno avanti fino al 22 ottobre, verrà avviato un laboratorio seguito dai due componenti dell’associazione “Ventitreesimastrada Film”. Le lezioni tenute da Carmelo Cambria e Federico Maio saranno rivolte a giovani stranieri e filmaker italiani, che iscrivendosi avranno la possibilità di girare dei cortometraggi ispirati alle visioni dei film messi in rassegna o alle loro storie personali. Dal laboratorio, strutturato in una prima fase teorica e da una pratica, usciranno fuori numerosi cortometraggi che verranno proiettati in una serata evento che chiuderà l’iniziativa. “Ventitreesimastrada Film” lo scorso anno ha prodotto il lungometraggio “Malamuri” girato tra Milazzo e la Valle del Mela. Adesso sta per produrre un nuovo lavoro che si chiamerà “Dumilapassi”.

Cinque i partner coinvolti nel progetto: il Cpia “Centro provinciale istruzione adulti Messina”, l’Usef “Unione Siciliana Emigranti e Famiglie”, l’Acec “Associazione Cattolica Esercenti Cinema, Delegazione Regionale Siciliana”, Matumaimi Speranza Onlus e Cooperativa Utopia.

Commenta su Facebook

commenti