Pitino: “Con Auteri crediamo in questo Messina. Interverremo se necessario”

Acr MessinaIl Messina nell'androne di Palazzo Zanca

Il direttore sportivo del Messina Marcello Pitino ha stilato un bilancio del mercato estivo ai microfoni di “Anteprima Sport”: “Non abbiamo avuto verifiche concrete del nostro valore nel precampionato con un’amichevole di spessore. Abbiamo fiducia nei ragazzi, quanto visto in estate ci dà grande speranza e crediamo di avere compiuto le scelte giuste: sarà il campo ovviamente a giudicarle. Celiento? Ce lo hanno proposto e Auteri lo ha già allenato, ma non era adatto al nostro assetto tattico e con lui avremmo sforato il budget. Ferrini? Ci lavoravamo da tempo. Come centrale mancino avevamo soltanto Filì. Simonetti invece non rientrava nei nostri programmi”. 

Marcello Pitino

Il direttore sportivo Marcello Pitino

Il dirigente ha chiarito che non si sono concretizzate altre tre possibili partenze: “Dovevamo ringiovanire la rosa e ridurre il monte ingaggi. C’erano situazioni contrattuali preesistenti che ci impedivano di fare determinati movimenti. Fazzi e Lewandowski avevano espresso il desiderio di partire o avvicinarsi a casa ma non c’erano contropartite dello stesso valore. Nicolò è contento di far parte di un gruppo che ha vissuto dall’inizio, rappresenta un acquisto in più. Per Celic non si è trovata una soluzione, neanche la risoluzione. È un giocatore del Messina: decideremo con il presidente e l’allenatore come muoverci. Potrebbe liberare uno slot nella lista dei 24 elementi tesserabili”.

Fra i quattro over dell’attacco soltanto Curiale ha grande esperienza: “Crediamo molto nel nostro reparto avanzato. Infatti Auteri ci aveva chiesto di rinforzare difesa e centrocampo, dove purtroppo un innesto di spessore è sfumato perché la società di appartenenza non lo ha più voluto cedere. Se ne riparlerà magari nel mercato di gennaio, anche per questo non faremo il suo nome. Mallamo comunque era nella rosa del Parma in B. Trasciani non è un under, è al terzo anno di C. Fiorani ha già 50 gare nella categoria. Al di là del minutaggio ritengo che ci sia qualità. Faccio un paragone ardito: anche il Milan ha ringiovanito e poi ha raccolto tanto”.

Celic

Il croato Celic sembra ai margini del progetto tecnico (foto Fabio Mitidieri)

Come già accaduto a febbraio con Piovaccari, il Messina potrebbe muoversi anche a sessione ufficialmente conclusa: “Valuteremo bene l’attuale rosa. Se ci sarà la necessità il presidente non si tirerà indietro anche se i mille abbonati ovviamente sono meno di quanto ci aspettassimo. L’inizio di campionato è molto duro ma ci attendiamo riscontri positivi. Abbiamo lasciato un posto in lista e Celic potrebbe liberarne un altro ma non è detto che dovremo muoverci per forza, anche se il mercato degli svincolati è immenso. Ci assumiamo la responsabilità delle scelte fatte, ora abbiamo bisogno soltanto dell’affetto dei tifosi, che pure vorrebbero la garanzia di nomi altisonanti”.

Pitino crede fermamente negli undici giovani tesserati nel corso dell’estate e spiega perché Rizzo non è rimasto a Messina: “Abbiamo ingaggiato giocatori che faranno parlare di loro. Zuppel ha grandissime potenzialità e contenderà una maglia a Curiale. Iannone è un 2001 importante in prospettiva. Rizzo lo volevamo trattenere ma aveva altre offerte e legittime esigenze economiche che non potevamo soddisfare. Camilleri invece ci è venuto incontro e ha scommesso ancora sul Messina”.

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Direttore di MessinaSportiva, che ha fondato nel 2005. Ha lavorato nelle tv private messinesi TeleVip e Tremedia per 13 anni, nella carta stampata ("Il Dubbio" e il "Quotidiano di Calabria") e per 6 anni presso la Scuola di Giornalismo della Lumsa di Roma

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Francesco Straface

Direttore di MessinaSportiva, che ha fondato nel 2005. Ha lavorato nelle tv private messinesi TeleVip e Tremedia per 13 anni, nella carta stampata ("Il Dubbio" e il "Quotidiano di Calabria") e per 6 anni presso la Scuola di Giornalismo della Lumsa di Roma