Petrone: “Premiati per aver cercato la vittoria fino alla fine. Ho trovato un gruppo sano”

Mario Petrone, allenatore del Catania

Il “San Filippo” porta evidentemente bene a Mario Petrone che a Messina conquistò nel 2014 una Supercoppa di Seconda Divisione, quando era alla guida del Bassano. Il tecnico del Catania ha analizzato così il derby, vinto dalla sua squadra per 2-1: “L’espulsione di Gil poteva pesare per una squadra che era venuta a giocarsi la partita, invece abbiamo tenuto benissimo il campo, pur con un uomo in meno. Siamo passati alla difesa a quattro e voglio sottolineare la prestazione maiuscola di Russotto, in un ruolo non suo. Il terreno non favoriva il fraseggio, ma provavamo a riconquistare la palla per poi verticalizzare, lo abbiamo fatto in tre o quattro occasioni e cercando la vittoria fino alla fine siamo stati premiati. Siamo contenti di questa prestazione che aumenta l’entusiasmo”.

Pisseri in presa alta

Petrone, al primo successo con i rossoazzurri, loda il gruppo: “Mi preme fare un plauso a chi ha giocato oggi. E’ un gruppo sano, di ragazzi che danno tutto per questa maglia. Tavares sta bene, ci permetteva di dare maggiore profondità e ha fatto un lavoro non indifferente per la squadra in inferiorità numerica. Pisseri? Ha compiuto tre interventi importanti, sta bene e ed è motivatissimo. Inoltre trasmette serenità e spensieratezza. Davanti però siamo stati bravi a capitalizzare”.

Più influente l’errore di Milinkovic o l’espulsione di Da Silva? Petrone la pensa in questo modo: “Ritengo sia stato decisivo il calcio di rigore sbagliato da Pozzebon. Una squadra che nonostante quell’episodio ha cercato il gol della vittoria è per me un segnale importante”.

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