Obbedio: “Sconfitta imprevista, spiace per i tifosi. Ma usciremo alla distanza”

Ott ValeOtt Vale in azione, sullo sfondo i sostenitori giallorossi (foto Giovanni Isolino)

Dalla finale di Coppa Italia di Latina alla prematura uscita di scena nel turno preliminare. L’inizio di stagione dell’Acr Messina, dopo tre settimane di intenso lavoro, regala un’amarezza immeritata per quanto visto sul campo, soprattutto nel primo tempo.

Non nasconde la delusione il direttore sportivo Antonio Obbedio: “È un’eliminazione imprevista. Ma non potevamo certo pensare di andare a passeggiare a Palazzolo, questo campionato è difficilissimo. Abbiamo affrontato la gara con il giusto atteggiamento, non l’abbiamo sottovalutata. E abbiamo dominato ampiamente sotto l’aspetto del palleggio e delle occasioni da rete, creando tre o quattro palle gol importanti”.

Saverino

Saverino è tra gli under più incisivi in questo avvio di stagione (foto Giovanni Isolino)

Dopo non avere concretizzato la superiorità territoriale, anche a causa delle assenze in attacco, il Messina è stato punito dal dischetto: “Eravamo senza attaccanti di ruolo e nella ripresa eravamo imbottiti di under. Con Esposito indisponibile, Suma ko dopo venti minuti e Siclari con un paio di allenamenti nelle gambe: lo abbiamo schierato soltanto nel finale per non rischiare infortuni. Non abbiamo trovato la rete e poi è arrivato il rigore, peraltro da un’incomprensione. Strumbo non ha lasciato la palla ad Avella che l’aveva chiamata”.

Obbedio e Cazzarò erano stati facili profeti in ritiro, quando a sorpresa la Lega ha sorteggiato l’Acr per il turno preliminare: “Il Marina di Ragusa fisicamente ha lavorato in modo diverso rispetto a noi. Avremo bisogno di più tempo per entrare in forma. Nella ripresa siamo calati, perché lavoriamo duro da tre settimane. E abbiamo affrontato subito una squadra composta da tanti brevilinei, che vanno in condizione prima”.

Strumbo

Strumbo gestisce un possesso (foto Giovanni Isolino)

L’ex dirigente della Lucchese è amareggiato per i tifosi: “Erano presenti in centocinquanta e non meritavano questa delusione. Ma devono stare tranquilli: stiamo lavorando per disputare un campionato importante, anche se è inutile fissare obiettivi. Questo imprevisto paradossalmente ci fa bene, perché dopo essere inciampati abbiamo tempo per rialzarci”.

La priorità è aumentare il peso e il rendimento del reparto avanzato: “Non ci aspettavamo di uscire, ma siamo consapevoli delle difficoltà oggettive nel finalizzare, non nel creare gioco. Abbiamo già mostrato buone trame. Adesso ci attende del duro lavoro. Questa è l’ultima settimana in cui potremo spingere a livello di preparazione, con doppie sedute di allenamento. E sabato affronteremo in amichevole una squadra di Eccellenza”.

Forte

Forte ha deciso l’amichevole estiva con la Pianese (foto Giovanni Isolino)

A Palazzolo era presente anche la proprietà al gran completo: “Il presidente Sciotto e i suoi figli ci sono sempre vicini e ci stanno seguendo e supportando con tranquillità, senza drammatizzare”.

Restano immutati i quattro obiettivi residui di mercato: “Non darò date, perché un acquisto dipende sempre da tanti fattori. Dalla nostra volontà e da quella del giocatore, che magari aspetta ancora un’ipotetica squadra in serie C. Cerchiamo un over per reparto e un terzino destro under, classe 2000 o 2001, che paradossalmente in questa fase è il più difficile da trovare”.

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