Novelli: “Abbiamo saputo soffrire. Non mi esalto, ci sono errori da correggere”

Raffaele NovelliIl tecnico dell'Acr Messina Raffaele Novelli richiamato per le proteste (foto Giovanni Chillemi)

Un successo pesantissimo che per l’Acr vale effettivamente più dei tre punti conquistati. Dopo l’1-0 contro l’Fc il tecnico Raffaele Novelli ha commentato: “È una vittoria che gratifica come le altre ma non cambia ancora nulla. La prestazione ha evidenziato cose positive e negative. Siamo partiti bene nei primi venticinque minuti poi abbiamo commesso errori nei fraseggi su un campo difficile. Abbiamo già affrontato gare contro squadre difficili, l’Fc ci ha messo in difficoltà su alcune zone di campo, specie con i lanci lunghi. Ci sono errori da correggere ma nella lotta e nella sofferenza la squadra ha dimostrato tanto. Sul piano del gioco il campo ha inciso inevitabilmente ma ci siamo adattati e vinto soffrendo”.

Cascione, Carbonaro e Caruso

Cascione in marcatura su Carbonaro. Li osserva Caruso (foto Giovanni Chillemi)

A parti invertite è sembrato di rivedere il match di andata, quando l’Fc si impose nonostante le tantissime occasioni create dall’Acr. “All’andata abbiamo fatto una grande partita. Io penso che oltre ai punti bisogna sempre giocare al calcio anche quando il campo non te lo permette e saper soffrire trovando altre strade è importante. Non mi esalto oggi come non mi sono depresso nella gara d’andata. Servono continuità, equilibrio e stabilità e non abbassare mai la testa. Atteggiamenti, superficialità e mancanza di umiltà non ne dobbiamo avere perché lavoriamo tanto in settimana. Questi valori ci devono contraddistinguere fino all’ultimo secondo dell’ultima partita. Questo lo sappiamo come staff e dobbiamo trasmetterlo ai giocatori”. 

Se Aliperta è stato il match-winner della stracittadina, tra gli assoluti protagonisti anche il portiere Caruso, autore di alcuni grandi interventi: “Caruso fa parte della nostra squadra, è normale. Sta in porta per parare. Certo, le parate difficili sono ancora più importanti per costruire una vittoria. Com’è stato il nostro portiere molto impegnato oggi spesso il portiere avversario è stato il loro migliore giocatore in partite non vinte nonostante tante palle gol. C’è il valore della prestazione avversaria che è una buona squadra, fisica, che ci ha messo in difficoltà in alcuni frangenti. Non mi attacco all’episodio del rigore netto non dato. Vanno corretti aspetti importanti che non si devono più ripetere”. 

Acr Messina

L’Acr Messina celebra il gol partita di Aliperta (foto Giovanni Chillemi)

La capolista, ancora più consapevole dei propri mezzi, andrà a sfidare domenica la Gelbison in un altro scontro diretto chiave: “Occorre continuità, questo è il messaggio che deve passare all’esterno. Serve migliorare la qualità del lavoro, abbiamo fatto un’ottima gara di combattimento e sofferenza ma non basta, c’è ancora tanto da fare. Se lavoreremo cresceremo, alzeremo gli occhi solo all’ultimo secondo. Oggi non finisce nulla e non abbiamo ancora ottenuto nulla. Dobbiamo avere qualcosa partita per partita e lavorare su noi stessi per durare nel tempo”.

Il “Franco Scoglio” intanto si conferma il fortino di una squadra al nono clean sheet casalingo consecutivo: “Abbiamo disputato molte gare anche fuori casa senza prendere gol su azione e siamo capitolati esclusivamente su palla inattiva. Su questo siamo un po’ mancati oggi sapendo che l’Fc ha Lodi che sulle palle inattive è molto forte come dimostra la sua carriera. Dobbiamo crescere su questo, abbiamo concesso troppe punizioni ingenue che possono costare la partita. Alle volte devi saper temporeggiare e non essere irruento per evitare pericoli inutili”.

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