Non approvato il bilancio della Lega Pro: commissariamento ed elezioni?

Mario MacalliMario Macalli è stato per 18 anni presidente della Lega Pro

Bocciato nuovamente il bilancio della Lega Pro con 38 voti contrari e 23 favorevoli. L’assemblea era chiamata di nuovo a votare l’approvazione del consuntivo 2014, già bocciato lo scorso dicembre. Di fatto un nuovo atto formale di sfiducia al presidente Mario Macalli, che ha ormai contro la maggioranza dei 60 club dell’ex Serie C. In questa assemblea, però, le società sulla carta aventi diritto al voto sono 69: quelle che nel 2013-14 militavano appunto in Prima Divisione (33) e in Seconda Divisione (36). Macalli, che da regolamento lui non ha potuto partecipare in quanto inibito sino a fine agosto per il caso Pergocrema, ha un solo modo per evitare la sfiducia: rassegnare le dimissioni. Gli oppositori chiedono da mesi un’assemblea elettiva per votare la mozione di sfiducia e scegliere un nuovo presidente. Il rischio commissariamento, però, è concreto: la non approvazione del bilancio fornisce al presidente federale Tavecchio il pretesto per procedere, in attesa di indire le nuove elezioni.

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