Infodrive, a Chieti pesa l’approccio soft. Traini e Poser non evitano il ko

ChietiMeluzzi attacca la difesa di Capo d'Orlando (foto Chieti Basket)

La Lux Chieti vince la prima importantissima gara della fase ad orologio contro una mai doma Infodrive Capo d’Orlando, giunta all’undicesima sconfitta nelle ultime dodici gare, con una classifica che si complica anche per il contemporaneo successo di una rivale diretta per la salvezza come Biella a Latina. Il miglior realizzatore dei teatini è Meluzzi (22 punti), per i siciliani risponde Traini con 19 personali. Dopo l’emozionante celebrazione con il comitato del Centenario della Chieti Calcio, la Lux parte con il piglio giusto e con Bartoli (fratello del paladino Vittorio) e Sims piazza un super parziale di 8-0, costringendo coach Cardani al timeout dopo poco meno di tre minuti di gioco. Poser sblocca lo score dei suoi con un 1/2 dalla lunetta ma un 2+1 di Meluzzi porta i teatini sulla doppia cifra di vantaggio (11-1 a 6’50” dal primo mini intervallo).

Orlandina Basket

Simone Vecerina in azione a Chieti

Capo d’Orlando prova a reagire con un’ottima prestazione personale del pivot Poser ma la Lux si sblocca anche da oltre l’arco, e con le bombe di Meluzzi ed Amici si porta sul +13 a 3’28” dal termine del primo periodo (22-9). Nonostante la doppia cifra di vantaggio, coach Calvani non è soddisfatto dopo un paio di palle perse e a 2’30” da fine quarto chiede un minuto di sospensione. Chieti continua a difendere in maniera aggressiva e a concedere pochi sbocchi all’attacco orlandino e la prima frazione si conclude con le triple di Sims e Meluzzi ed il canestro di King sulla sirena: al decimo il parziale è di 28-11.

Il secondo quarto si apre con una Capo d’Orlando decisamente più propositiva in fase offensiva, grazie alla tripla di King ed al 2+1 di Reggiani, ma i facili canestri di Meluzzi e Bartoli spingono coach Cardani a chiedere un nuovo minuto di sospensione dopo poco più di due minuti dalla ripresa del gioco (32-17). Chieti è poco precisa a cronometro fermo ma Capo d’Orlando non ne approfitta oltremodo: al giro di boa del secondo quarto, Capo d’Orlando ricuce il gap sul -12 dopo il 2+1 non realizzato di Vecerina (35-23). La reazione della Lux è però veemente e, in un amen, i biancorossi toccano le 17 lunghezze di vantaggio (40-23 a 04:03 dal termine del periodo). Poser (17 punti alla fine per lui) continua ad incantare il PalaTricalle con il suo ottimo uso del piede perno ma il gioco della Lux è davvero spumeggiante e, a 1’25” dalla pausa lunga, i teatini raggiungono quota 50 punti realizzati (50-32).

Orlandina Basket

Coach Cardani parla alla squadra a Chieti

Capo d’Orlando prova a ricucire il gap verso fine periodo ma Chieti risponde colpo su colpo e, al ventesimo, il risultato è di 54-37. La Lux riparte con il piede pigiato sull’acceleratore e, con i suoi due americani, piazza dopo poco meno di due minuti un break di 6-2 (60-39). Capo d’Orlando si rifugia offensivamente nel suo spauracchio King e, dopo poco più di 4 minuti e mezzo di gioco, il parziale è di 63-48. Jackson realizza da sotto ma la bomba dall’angolo di Mack al giro di boa del periodo costringe coach Calvani al timeout (65-51). Chieti riprende subito a martellare grazie a Sims e al solito Meluzzi e, a 2’25”, il parziale è di 72-58. Capo d’Orlando gioca col cuore e dimostra di essere venuta in Abruzzo per tornare a casa con i due punti in palio, riportandosi sul -10 ma un canestro sulla sirena di Amici riporta a 12 le lunghezze tra le due squadre (76-64).

L’ultima frazione vede Traini e Amici ingaggiare un entusiasmante uno contro uno dal punto di vista realizzativo e così, dopo poco meno di due minuti di gioco, il risultato è di 80-67. A 06:44 dal termine della gara, la Lux perde lo stesso Amici, espulso per somma di tecnico e antisportivo, sul risultato di 80-72. Chieti è brava a non disunirsi e, nonostante qualche errore di troppo da sotto, con Bartoli e Sims riesce nuovamente a scollinare la doppia cifra di vantaggio, costringendo coach Cardani al timeout a 04:33 da fine gara (85-72). Capo d’Orlando però è bravissima a non mollare e, grazie ad un Traini da sogno, si riporta prepotentemente a contatto a poco più di 3 minuti dal termine del match (84-79). Nel momento di maggior difficoltà della gara, i due americani della Lux si prendono la squadra sulle spalle, sbloccando una pericolosissima impasse realizzativa: a 1’12”, coach Cardani chiede un nuovo minuto di sospensione sul 91-81. Mack è l’ultimo ad arrendersi per i suoi ma la Lux è fredda a cronometro fermo: alla sirena finale il risultato è di 99-89.

Chieti

Una panoramica del palasport di Chieti

Lux Basket Chieti  1974 – Infodrive Capo d’Orlando 99-89
Parziali: 28-11; 54-37; 76-64.
Lux Basket Chieti 1974: Graziani 6, Meluzzi 22, Klacar, Jackson 11, Dincic 1, Cocciaretto NE, Bartoli 19, Sims 20, Tsetserurkou, Amici 18. All. Calvani.
Infodrive Capo d’Orlando: Diouf, Mack 16, Ellis, Bartoli 5, Laganà NE, Poser 17, Telesca NE, Verecina 1, Reggiani 3, Traini 19, King 17. All: Cardani.

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