Il Messina si sblocca a San Cataldo dopo le polemiche. 2-1 firmato Cozzolino-Mascari

MessinaIl Messina celebra uno dei pochi successi esterni dell'ultimo anno (foto Nino La Macchia)

I peloritani tornano a vincere in trasferta dopo quattro mesi e mezzo: decisivo l’uno-due in avvio di ripresa. Poi uno svarione della difesa e l’espulsione di Meo rimettono in partita i locali, ma il fortino giallorosso regge, nonostante un lungo recupero. 

Misale

Lo stacco in area di Misale (foto Nino La Macchia)

Il pre-partita. Messina reduce da una due giorni abbastanza “vivace”. La squadra ha saltato le ultime tre sedute di allenamento e la società ha individuato in Totò Cocuzza, tra le bandiere del gruppo, il principale responsabile dell’ammutinamento. Attaccante fuori rosa, che si aggiunge quindi agli altri indisponibili: Bruno e Manetta squalificati, Balsamà e Bettini infortunati, Yeboah fuori sede. Rispetto al match con la Palmese, Lia, Cassaro e Misale le novità nell’undici titolare. Sancataldese e ACR sono divise in classifica da appena quattro punti ed entrambe hanno ormai poco da chiedere al campionato, anche se il presidente Sciotto ha preteso massimo impegno alla vigilia del match, anche nell’ottica della posizione finale, ai fini di un’eventuale graduatoria per i ripescaggi in Lega Pro. Prima del via i numerosi sostenitori giunti da Messina a colloquio con la squadra, alla ricerca delle necessarie rassicurazioni.

Meo

Un intervento di Meo (foto Nino La Macchia)

La cronaca. Partenza veemente degli ospiti, su un terreno di gioco messo a dura prova dalle copiose piogge che hanno preceduto il fischio d’inizio. Al 5’ Bossa, ben servito da Ragosta, sfiora subito il vantaggio. Poi i peloritani allentano un po’ la pressione e mostrano qualche difficoltà in fase di possesso, esponendosi ai contropiede dei locali. All’11’ Lia si immola sulla conclusione a botta sicura di Bruno. Sul fronte opposto splendido lo spunto sulla corsia di Rosafio, non sfruttato però dai compagni. Bisogna poi attendere il 26’ per l’insistita iniziativa personale di Ouattara, che impegna severamente Meo. Sugli sviluppi del corner Ficarotta ci riprova: sulla respinta di Meo, il tap-in è vano per una posizione di offside. Al 32’ l’estremo difensore peloritano devia in corner un’altra conclusione di Ficarotta. Tre minuti dopo Bossa è costretto a lasciare il campo per infortunio: lo rimpiazza Cozzolino, subito incisivo. Uno svarione di Lia rischia di costare caro al Messina, ma Bruno è ancora impreciso. Sul fronte opposto al 40’ Franza è decisivo su Rosafio. Non accade più nulla: squadre al riposo sullo 0-0.

Ouattara

Ouattara cerca un varco (foto Nino La Macchia)

In avvio di ripresa Meo risponde presente sulla conclusione dalla distanza del solito Bruno. All’8’ il Messina è in vantaggio! Cozzolino va in rete dopo una conclusione di Lavrendi, smorzata dalla retroguardia. Il centrocampista calabrese è protagonista anche dell’azione che vale poco dopo il 2-0: questa volta il tap-in, agevole, è di Mascari. Terribile uno-due dei peloritani, ai quali evidentemente le polemiche della vigilia hanno fatto bene. Al 18’ è invece clamoroso l’errore di Ouattara che, a tu per tu con Meo, calcia alto, dando solo l’illusione del gol ai suoi tifosi. Poco dopo invece è Ficarotta ad approfittare di un retropassaggio di testa da parte di Cassaro: match riaperto a sorpresa. Un minuto dopo peraltro Meo tocca la palla con le mani fuori area e viene espulso! In campo peraltro saltano i nervi: si perdono svariati minuti prima dell’ingresso in campo del secondo portiere Rinaldi, che rimpiazza Ragosta, ed è subito protagonista su un calcio piazzato di Ficarotta. Dentro anche Carini per Mascari, con il neo-entrato che al 27’ spreca subito la chance di firmare la rete della sicurezza. Cambiano anche i locali, che schierano Costanzo e Sciacca, l’anno scorso a Messina per qualche settimana, quando però non venne mai formalizzato il suo tesseramento per problemi fisici. Proprio Costanzo conclude di poco alto sulla traversa al 35’. Tre minuti dopo invece è Sicurella a concludere di poco a lato. Nel finale, nonostante un lungo recupero, non accade più nulla. Dopo quattro mesi e mezzo e le polemiche delle ultime 48 ore, il Messina torna a vincere in trasferta e risale in settima posizione. La vittoria mancava dal 10 dicembre, quando i peloritani si imposero a Paceco. Al fischio finale confermato però il silenzio stampa annunciato nelle scorse ore dal presidente Sciotto.

Ragosta

Ragosta celebra una delle due reti del Messina (foto Nino La Macchia)

Il tabellino. Sancataldese – Messina 1-2 
Marcatori: all’8’ st Cozzolino (M), al 12’ st Mascari (M), al 19’ st Ficarotta (S).
Sancataldese: Franza, Tosto, Carrozzo, Calabrese, Di Marco, Fragapane, Bruno, Sessa (33’ st Sciacca), Ouattara, Ficarotta, Sicurella. In panchina: Serenari, Zappalà, Raimondi, Costanzo, Galletti, Anzalone, Fazzina, Pignatone. Allenatore: Rosario Marcenò.
Messina: Meo, Lia (40’ st Iudicelli), Inzoudine, Migliorini, Cassaro, Misale, Rosafio, Bossa (35’ pt Cozzolino), Mascari (26’ st Carini), Lavrendi, Ragosta (24’ st Rinaldi). In panchina: Barbera, Bucca, Stranges, Prisco. Allenatore: Michele Facciolo (Modica squalificato).
Arbitro: Augusto Quattrociocchi di Latina. Assistenti: Giorgio Minafra di Roma 2 e Alessandro Marchese di Napoli.
Note – Espulso al 21’ st Meo (M). Ammoniti: Bruno (S), Misale (M), Rinaldi (M). Corner: 4-2. Recupero: 1’ pt e 5′ st. Spettatori: circa 350, oltre un centinaio provenienti da Messina.

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