Il Messina abbatte la Lupa (1-0) e vola in vetta. Decisiva la rete del giovane Salvemini

Un attacco del Messina contro la Lupa

Gli uomini di Arturo Di Napoli superano di misura i laziali grazie ad una rete del giovanissimo Salvemini e, da stasera, si godono il primato solitario in classifica. Entusiasmo alle stelle al San Filippo, dove si è registrato il record assoluto di presenze in questa stagione.

La formazione del Messina scesa in campo contro la Lupa, da stasera capolista solitario del girone

La formazione del Messina, da stasera capolista solitario del girone

Il prepartita. Il Messina, reduce dalla bella vittoria sul campo della Fidelis Andria, a caccia della terza vittoria casalinga della stagione che, stante il pari pomeridiano della capolista Casertana sul campo dell’Ischia, vale il primato assoluto in classifica. Avversario di turno al San Filippo, dove si gioca sotto i riflettori per esigenze di natura logistica degli ospiti, è la Lupa Castelli Romani, formazione che naviga nelle zone basse della graduatoria (appena 5 i punti messi nel carniere dopo le prime 7 giornate) e detiene il poco invidiabile primato di difesa più perforata del girone.

Complici le assenze degli infortunati Tavares e Padulano e le non perfette condizioni fisiche degli acciaccati Giorgione e Gustavo, mister Di Napoli opta per una variante di sostanza al già collaudato tridente. Spazio, dunque, dal primo minuto a Totò Cocuzza, autore di tre reti in questo scorcio di stagione, a Dario Barraco, realizzatore del rigore decisivo ad Andria, e al giovanissimo ma promettente Salvemini. Novità anche nelle retrovie dove Martinelli, al rientro dalla squalifica, fa coppia al centro della difesa con il rientrante Parisi, all’esordio al San Filippo dopo la lunga squalifica. Sulla corsia di destra, viene dirottato l’ottimo Palumbo, che vince il ballottaggio con Frabotta. A sinistra, il solito De Vito. Nella zona nevralgica del campo, il tecnico giallorosso decide di non rischiare Giorgione (che, comunque, parte dalla panchina insieme a Gustavo) puntando sul giovane Bramati, che fa reparto con i confermati Zanini e Baccolo.

La stretta di mano tra i capitani delle due squadre

La stretta di mano tra i capitani delle due squadre

In casa Lupa Castelli Romani non c’è il lungodegente capitan Colantoni, operato in settimana dopo il brutto infortunio al ginocchio subito nell’unico vittorioso match dei laziali contro la Paganese. Per lui stagione praticamente finita. Il tecnico Galluzzo, assoluto esordiente per la categoria, punta sul 4-2-3-1 con il tridente composto da Mancini, Volpe e Morbidelli a supporto dell’unica punta Scardina, interessante giovane classe ’92 di scuola romanista.

In sensibile crescita le presenze al San Filippo, dove l’orario serale che ha sicuramente favorito una maggiore affluenza. Sono circa 6.000 gli spettatori assiepati sugli spalti. ACR Messina in campo con la tradizionale maglia biancoscudata con calzoncini e calzettoni neri. Divisa amaranto per la Lupa Castelli Romani con calzettoni e calzoncini bianchi.

La cronaca. Parte senza alcun timore reverenziale la Lupa Castelli Romani che prova a pungere già al 6′ con un tentativo da fuori area di Icardi, ma la mira è imprecisa e la sfera si perde altissima sopra la traversa. Laziali ancora propositivi al 12′ con un insidioso rasoterra dal limite di Volpe che fa la barba al palo sinistro di Berardi prima di spegnersi a fondo campo. Il Messina, nella fase iniziale del match fatica, e non poco, a trovare i varchi giusti, tant’è che per assistere alla prima conclusione degna di tal nome bisogna attendere il minuto 19: nel frangente, Cocuzza prima e Baccolo poi non riescono ad approfittare di una uscita difettosa dell’estremo difensore ospite Gobbo che non riesce a trattenere un cross dalla destra di Palumbo. Al 22′ ci prova ancora una volta Volpe dal limite dell’area ma il suo destro, debole e centrale, è facile preda di Berardi. Tre minuti più tardi il Messina reclama con veemenza il penalty, apparso dalla tribuna sacrosanto, per un atterramento in area di rigore di De Gol ai danni di Barraco ma il sig. Nicoletti non ravvisa gli estremi per concedere la massima punizione. Al 35′ Bramati riceve palla da Barraco e tenta il jolly dai 30 metri ma manca completamente il bersaglio. Vicinissimo al vantaggio il Messina al minuto 40, quando un missile terra-aria di Zanini costringe Gobbo alla deviazione con i pugni. Il portiere ospite è chiamato ancora una volta agli straordinari sessanta secondi più tardi quando respinge una sassata di Parisi dal limite dell’area non senza qualche difficoltà. Al 42′, splendida azione personale di De Vito che si invola bene sulla sinistra ma finalizza, con un pizzico di egoismo, calciando debolmente a fondo campo. Il primo tempo si conclude, senza ulteriori sussulti, sul risultato ad occhiali.

Uno scorcio della Curva Sud del San Filippo. Così tante presenze non si registravano da tempo

Uno scorcio della Curva Sud del San Filippo. Così tante presenze non si registravano da tempo

In apertura di ripresa, al 49′, il Messina passa in vantaggio. Baccolo, sulla trequarti, trova il varco giusto per Cocuzza che, appena dentro l’area di rigore, calcia a botta sicura di sinistro ma la palla si stampa sul palo; sul rimpallo, il primo a raccogliere la sfera è Salvemini che non lascia scampo a Gobbo realizzando così la sua prima marcatura in maglia giallorossa. Esplode il San Filippo. Al 62′ il tecnico ospite Galluzzo, nel tentativo di cambiare l’inerzia del match si gioca il primo cambio: fuori l’evanescente Morbidelli, al suo posto Mastropietro. La risposta di Di Napoli è immediata: doccia calda anticipata per Cocuzza, spazio allo scalpitante Gustavo. La reazione della Lupa giunge al 62′ con una acrobazia di Scardina, che Berardi riesce a neutralizzare in due tempi seppur con la complicità del palo. Al 67′ giunge il secondo cambio nelle file laziali: Ricamato avvicenda Icardi. Il Messina, pago del vantaggio, cala visibilmente i ritmi prestando inevitabilmente il fianco alle iniziative ospiti. Al 75′ Scardina resiste a Martinelli e innesca Mastropietro che, però, calcia debolmente dal limite senza impensierire Berardi. Al 77′ c’è spazio anche per Giorgione, che rileva uno stanco Zanini. Tre minuti più tardi, Di Napoli esaurisce i cambi inserendo Fornito al posto di Bramati. Lo emula il collega Galluzzo che, all’81’, si gioca il tutto per tutto gettando nella mischia Roberti al posto di Aquaro. Ma il canovaccio del match non cambia. All’89’, si registra il tentativo da fuori di Mastropietro sulla quale Berardi risponde presente. Sessanta secondi più tardi, ci pensa Strasser, con un colpo di testa,  a mettere i brividi a Berardi ma la palla si impenna e si perde altissima. Ma è il canto del cigno. Il triplice fischio del sig. Nicoletti, giunto dopo tre inutili minuti di recupero, consegna al Messina vittoria e primato. Alzi la mano chi l’avrebbe mai immaginato appena due mesi fa!

Il tabellino. ACR Messina – Lupa Castelli Romani 1-0
ACR Messina: Berardi, Palumbo, De Vito, Bramati (79′ Fornito), Martinelli, Parisi, Zanini (77′ Giorgione), Baccolo, Cocuzza (64′ Gustavo), Barraco, Salvemini. A disp. Addario, Russo, Biondo, Barilaro, Frabotta, Fornito, Fusca, Burzigotti, Longo. All. Di Napoli.
Lupa Castelli Romani: Gobbo, Rosato, De Gol, Icardi (67′ Ricamato), Petta, Aquaro (81′ Roberti), Mancini, Strasser, Scardina, Volpe, Morbidelli (61′ Mastropietro). A disp. Tassi, Mazzei, Carta, Proietti, Ferrari, Crescenzo. All. Galluzzo.
Arbitro: Giovanni Nicoletti di Catanzaro. Assistenti: Aristide Rabocchi di Roma2 e Valerio Vecchi di Lamezia Terme.
Marcatori: 49′ Salvemini (Me)
Ammoniti: Icardi (Lu), De Gol (Lu), Bramati (Me)
Angoli: 6-3
Note: Serata fresca, terreno in buone condizioni. Circa 6.000 spettatori (di cui 1.570 abbonati).
Recupero: 1′ pt, 3′ st.

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Lillo Guglielmo

Lillo Guglielmo

Plurilaureato, giornalista per passione, docente di matematica e dottore commercialista di professione. In una parola: poliedrico.

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