Ignoffo: “Rispetterò sempre le scelte sull’età media. Ora siamo tutti in discussione”

Grande agonismo nella sfida del San Filippo (foto Luca Maricchiolo)

Grande agonismo nella sfida del San Filippo tra Messina e Teramo (foto Luca Maricchiolo)

Con il pari casalingo con il Teramo si è allungata la striscia senza successi al “San Filippo”, arrivata a sette gare, ma in casa Messina non sono mancati i motivi di soddisfazione. I giallorossi hanno offerto una prestazione di spessore di fronte all’ormai ex capolista, dando seguito sotto il profilo del gioco all’1-3 di Sorrento, coinciso con l’esordio in panchina di Grassadonia. L’ottavo posto è distante oggi cinque lunghezze, ma già a Martina Franca, nell’ultimo appuntamento dell’anno, il Messina punta a ridurre il gap.

A sottolineare la crescita della squadra è stato il difensore Giovanni Ignoffo: “Volevamo un’altra vittoria dopo quella di Sorrento. Sono arrivati comunque il bel gioco ed un nuovo risultato positivo. Siamo contenti, ma consapevoli di non aver fatto ancora nulla”.

Ma cosa è realmente cambiato dopo l’avvicendamento in panchina ? “Grassadonia ed il suo staff dialogano tanto con i giocatori. In queste due settimane hanno cercato di conoscerci in fretta, anche perché la classifica è deficitaria e non potevamo perdere tempo. Criscuolo lo avevo incrociato da giocatore a Nocera, in varie occasioni, affrontandolo in particolare nel derby con l’Avellino. Con il cambio di allenatore, inoltre, tutti si sentono in discussione e cercano di dare il massimo negli allenamenti. E se lavori bene in settimana ti ritrovi la domenica a cercare di riproporre qualcosa che hai provato con intensità. Prima qualcuno forse si sentiva già escluso dalle scelte di Catalano o comunque avvertiva meno fiducia e non rendeva al massimo”.

Giovanni Ignoffo (foto Luca Maricchiolo)

Giovanni Ignoffo (foto Luca Maricchiolo)

Su Catalano l’ex Benevento spende parole di elogio: “Con Gaetano conservo un bel rapporto, perché è una persona leale, che al di là di tutto ha vinto tanto con noi. È preparato, lo stimo e gli auguro tutto il bene possibile. In questo avvio di stagione non è stato aiutato dagli infortuni, che hanno sicuramente influito sui risultati. Penso soprattutto ai problemi di Maiorano e Guadalupi. Trovando continuità il rendimento non può che migliorare”.

Ignoffo si sofferma quindi sui valori espressi dal torneo, in questa prima metà di stagione. “Teramo, Foggia e Cosenza faranno sicuramente parte della prossima C unica. I pugliesi ci hanno affrontato nel nostro momento peggiore, ma hanno dimostrato di possedere una grande organizzazione di gioco. Ce la faranno anche Casertana ed Ischia, che resta comunque la principale delusione. Eppure hanno fatto grandi investimenti sul mercato e non rispettano l’età media. In linea generale c’è tanto equilibrio e le sorprese sono sempre dietro l’angolo. Anche le meno accreditate hanno valori importanti e non a caso l’Arzanese è in grado di centrare un exploit”.

Sul nomignolo “Zio”, affibbiatogli da alcuni compagni di squadra, su tutti Silvestri, scherza: “Non mi dà fastidio. Mi chiamavano “nonno” a 23 anni, per cui le cose sono migliorate ! I complimenti fanno sempre piacere ed i nomignoli nel calcio ci stanno”.

Il discorso si fa più serio relativamente alla famigerata età media. Ignoffo, ad esempio, per rispettare certi parametri, è rimasto fuori dalla gara con la Vigor Lamezia, costata poi la panchina a Catalano. Allo stesso modo Corona è stato chiamato ultimamente a dare il suo contributo a gara in corso. “La società – spiega il difensore – si è dovuta probabilmente ricredere. È mancato l’afflusso della gente, le aspettative sono state disattese e quindi si è deciso diversamente. Fa piacere che venga salvaguardata l’azienda, ha la precedenza sui risultati della squadra. Pur venendo penalizzati io e Corona abbiamo mostrato grande attaccamento e rispetteremo sempre le decisioni della società. La rosa è comunque molto giovane e nel Messina ci sono tanti elementi di prospettiva. In questo scorcio di campionato mi sta sorprendendo soprattutto Ferreira. Silvestri, Lagomarsini, Caldore e Guerriera stanno crescendo bene, per questo gli diamo tanti consigli”.

Gianluca Grassadonia (foto Luca Maricchiolo)

Gianluca Grassadonia (foto Luca Maricchiolo)

In chiave mercato e su quanto accadrà con la sessione invernale di gennaio preferisce non commentare: “È competenza della società. Io mi aspetto di continuare a far bene per il Messina. Se ci saranno scelte da fare spettano ad altri”.

Intanto il gruppo (compreso Bolzan, finalmente con i compagni dopo il lungo infortunio) ha svolto il primo allenamento al “XXIV Artiglieria”. A parte Cucinotta, Ferreira e Buongiorno, mentre Lagomarsini e Silvestri sono impegnati con l’Under 20 di Lega Pro. “Aspettavamo da tanto tempo questo campo. L’erba è ancora secca, ma in fondo ci adattiamo a tutto, perché conta lo spirito. Avere una casa stabile è molto importante”.

Sulla scarsa presenza di pubblico lamentata dalla proprietà Ignoffo, infine, non dispera: “La presenza della tifoseria spesso è legata ai risultati. Da qui alla fine giocheremo con grande determinazione, perché vogliamo arrivare nei primi otto posti”.

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