Giugno mese chiave per tanti club. La Costa d’Orlando s’interroga sul futuro

Gioia Costa d'OrlandoGioia Costa d'Orlando

In attesa del termine delle iscrizioni spostato dalla Federazione a fine luglio si rincorrono le voci sulle partecipanti al terzo campionato nazionale. Giornate di profonde valutazioni in casa biancorossa col presidente Mauro Giuffrè che vuole garanzie per impegnarsi anche in merito all’impianto da utilizzare. A Torrenova la situazione appare più fluida.

Costa

Il PalaValenti

L’estate 2020 segnerà un punto di non ritorno per molte piazze del nostro basket. E non potrebbe essere diversamente per chi già alle prese da diversi anni con gli ingenti costi di gestione e dubbi sulla prosecuzione dell’attività sportiva adesso si pone seri interrogativi in ottica futura in merito alla ripartenza di uno sport praticamente cancellato sin dallo scorso mese di marzo a causa della pandemia del Coronavirus. Tanti i quesiti che si pongono i massimi dirigenti dei nostri club. In particolare si attende di conoscere un intendimento chiaro da parte della Federazione che difficilmente potrà riproporre la divisione geografica dei gironi di serie B proposta in questa stagione con le squadre siciliane nuovamente inserite con compagini piemontesi e toscane, decisione che aumenterebbe a dismisura i costi di gestione in un momento in cui alle squadre bisognerebbe invece garantire ossigeno per le casse societarie. Inoltre si dovrà capire come attuare nei vari palazzetti i protocolli sanitari e se la stagione potrà regolarmente partire nel canonico primo weekend di ottobre con la presenza del pubblico sugli spalti nella speranza che l’autunno non riproponga una diffusione del contagio. L’unico dato certo al momento è quello dello spostamento in avanti del termine delle iscrizioni ai campionati portate dal 7 al 31 luglio per permettere ai sodalizi di avere maggiori certezze in tema di garanzie economiche.

Mauro Giuffrè

Mauro Giuffrè, presidente Costa d’Orlando

La prossima serie B potrebbe avere una decisa connotazione calabrese con la Viola Reggio Calabria che ha ufficializzato l’acquisto del titolo sportivo di Soresina mentre il Centro Basket Catanzaro è ad un passo dal rilevare il titolo di Scauri che dopo diverse stagioni ripartirà esclusivamente dal settore giovanile. In attesa di capire cosa farà anche la Vis Reggio Calabria insieme alla Scuola Basket Viola il nostro sguardo si sposta in Sicilia dove la situazione registra diverse novità.

La situazione più enigmatica la si vive a Capo d’Orlando con la Costa d’Orlando che dopo otto anni di grandi investimenti da parte del massimo dirigente Mauro Giuffrè adesso pretende certezze prima di impegnarsi nuovamente in un campionato così selettivo finanziariamente. Intanto si chiedono all’amministrazione paladina certezze in merito all’utilizzo del PalaValenti struttura centrale ma sempre più dimenticata e bisognosa di interventi celeri perché in mancanza la dirigenza biancorossa non intende rivivere una stagione come quella passata caratterizzata da continui spostamenti in diversi impianti del comprensorio per la disputa di allenamenti e partite. Altro nodo riguarda il budget, entro il 15 giugno la sensazione è che verrà presa la decisione finale da parte del managment orlandino, alle spalle del main sponsor Irritec sono diversi i partner in comune con la casa madre Orlandina che potrebbero decidere di massimizzare lo sforzo in ottica serie A2 privando di importanti contributi proprio la Costa. Il titolo sportivo di serie B inoltre è molto appetito, sarebbe possibile una ripartenza anche dal piano di sotto ma la speranza di tutti gli appassionati è di poter vedere la squadra di coach Condello regolarmente ai nastri del prossimo campionato.

Torrenova Cecina

Torrenova

A Torrenova si stagliano meno dubbi all’orizzonte. La volontà unanime della dirigenza è di bissare l’esperienza in serie B ma anche qui la società giallo blu del presidente Stefano Spirito prima di completare l’iter burocratico per l’iscrizione attende di conoscere le linee guida della nuova stagione che verranno pubblicate entro le prossime due settimane e dalle quali sarà possibile capire i conseguenti costi di gestione. Sarà prioritario un abbattimento dei costi delle trasferte e quindi il riposizionamento in un girone meridionale perché la Levante non intende replicare i lunghi viaggi sostenuti al Nord Italia che hanno vincolato una parte ingente del budget che quest’anno vorrebbe essere dirottata sulla costruzione della squadra per il reperimento di giocatori. Se ne saprà di più anche in questo caso entro la metà del mese.

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