Evangelisti: “Grazie ai tifosi per la loro maturità. Derby interpretato benissimo”

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Da Reggio Calabria con nuove certezze. La vittoria sfiorata nel derby dal Messina, l’esordio di Feola, le scelte di mercato e una salvezza da centrare a tutti i costi. Il direttore sportivo Luca Evangelisti, ospite di “Antenna Giallorossa” su Rtp, ha commentato l’1-1 del “Granillo”.

tifosi Messina
Uno striscione nel settore ospiti (foto Paolo Furrer)

“Venivamo da una bruttissima figura con l’Enna e voglio ringraziare i tifosi che sabato sono venuti a sostenerci, dimostrando una grandissima maturità, perché hanno dato forza alla squadra. Per me è stata una bellissima cosa, dopo una sconfitta del genere poteva esserci contestazione, invece si sono rivelati maturi. Gli abbiamo dato una grossa soddisfazione per come è stato interpretato il derby, anche se il risultato poteva essere a nostro favore. La Reggina si è giocata le sue carte, ha fatto una buona partita, così come noi. Il mister l’ha preparata molto bene, sull’1-0 abbiamo avuto anche due o tre occasioni per chiuderla. Il risultato ce lo siamo meritato, mi dispiace che la cornice di pubblico sia stata soltanto di tifosi della Reggina, che sono stati correttissimi, ma con i nostri presenti sarebbe stato diverso”.

Reggina
La Tribuna del Granillo (foto Paolo Furrer)

Difficile immaginare un debutto in panchina migliore per Vincenzo Feola. Evangelisti spiega i motivi che lo hanno portato ad affidarsi all’ex tecnico di Savoia e Akragas: “Bisogna ringraziare Romano e Parisi se adesso possiamo parlare di salvezza, perché hanno acceso un lumicino che stiamo tenendo in mano e vogliamo puntare a farlo diventare una fiamma. Non è facile partire da -14, se sbagli tre partite è finita la stagione. Sono stati bravissimi, il gruppo è stato davvero fantastico. Adesso abbiamo operato una scelta, prendendo un allenatore esperto come Feola. Poteva anche arrivare prima, ma tutte le scelte si fanno con la massima lealtà, potendo pure sbagliare. In quattro partite con Parisi, un ragazzo d’oro, che può fare una grande carriera, abbiamo totalizzato 6 punti, pur non giocando benissimo. Guardate però il Paternò che ha battuto la Sancataldese, non esistono partite scontate, il calcio è figlio di episodi. Feola in quattro o cinque giorni ha conquistato la squadra, soprattutto mentalmente. Il gruppo è sano, adesso dobbiamo mantenere questa continuità per salvarci, magari nell’ultima partita dell’ultima giornata con il Milazzo“.

Evangelisti e Parisi
Il ds Evangelisti e l’ex tecnico Parisi (foto Paolo Furrer)

La prestazione di domenica scorsa è stata positiva sotto tutti gli aspetti. Il gol di Tedesco aveva fatto sognare addirittura il colpaccio, prima del pari di Palumbo quasi al fotofinish. “Il mister l’ha studiata in maniera perfetta, avendo le occasioni per fargli male nel secondo tempo. Era normale soffrire, si giocava davanti a 8.000 persone, contro una squadra che deve vincere il campionato e veniva da una serie di risultati. Era ora che perdessero, non ci siamo riusciti a poco dal 90′. Il loro pareggio è arrivato su una rimessa laterale invertita, poi il contatto tra Palumbo e Saverino c’è ma è difficile potesse essere fischiato. La fortuna conta, vedi sul palo, ma le occasioni le abbiamo avute anche noi e se avessimo fatto il 2-0 sarebbe finita. Li abbiamo messi in grande difficoltà, specie sulle fasce”. 

Assicurarsi la permanenza in D per poi pensare ad un futuro più ambizioso. È il mantra di Evangelisti: “La squadra ha bisogno del sostegno della piazza, l’importante è rimanere in serie D, riuscendoci direttamente o ai playout, per programmare un anno importante. Il gruppo sta dando tutto per questo. Il mio unico obiettivo è la salvezza, se Evangelisti si rivelerà all’altezza di stare a Messina continueremo, altrimenti avrò semplicemente fatto il massimo insieme a squadra e allenatore per raggiungere l’obiettivo, vitale per avere un futuro. Ho preso Giardino perché ho pensato che lavorando con noi sei mesi possiamo puntarci in prospettiva. Io non firmo mai per due o tre anni. Se mi vogliono e il mio lavoro soddisfa la proprietà basta una stretta di mano”.

Acr Messina
La formazione titolare del Messina (foto Paolo Furrer)

In chiave mercato (tra i nomi trattati Tobias Del Piero e Miguel Ángel Sainz-Maza), il direttore sportivo chiarisce, inoltre, come si è giunti ad alcune valutazioni: “Con Romano volevamo cambiare modo di giocare e abbiamo preso alcuni elementi per completare l’organico. Numericamente in mezzo al campo siamo pochi, potevamo ingaggiare un altro centrocampista, ma abbiamo scelto altro e ora facciamo di necessità virtù. Siamo una rosa completa, possiamo sopperire e combattere. Ci sono stati tre allenatori diversi, la bravura sta in questi casi nel non fare danni. Questa squadra ha fatto 36 punti con una difesa importantissima che andava soltanto completata per i ricambi”. 

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