D’Eboli: “Una C con il Messina è più bella. Il futuro? Ne parlerò con Sciotto”

Cocchino D'EboliIl direttore sportivo dell'Acr Messina Cocchino D'Eboli

Il direttore sportivo dell’Acr Messina Cocchino D’Eboli si è concesso in un’intervista a tutto campo a Sicilia Sport News. Il dirigente campano non ha nascosto la soddisfazione per il primato: “Sto facendo di tutto per fare tornare la voglia di amare il calcio ai tifosi, perché dopo le difficoltà degli ultimi anni loro si erano un po’ allontanati. Ci mancano tanto, restiamo a distanza ma si posizionano sulla collinetta pur di seguirci. Mi piange il cuore ma a livello affettivo questo è un motivo d’orgoglio. Spero che possano tornare allo stadio entro fine stagione, se lo meriterebbero”. 

Pietro Sciotto

Il presidente dell’Acr Messina Pietro Sciotto (foto Paolo Furrer)

L’ex ds della Paganese ha ricostruito la trattativa estiva con il club: “Inizialmente ero combattuto sull’arrivo in Sicilia perché ricevevo molte chiamate non tenere nei confronti della proprietà. Ho voluto conoscere personalmente Sciotto, ho percepito la sua voglia e l’amore verso questa creatura. Una piazza come Messina non la si può certo rifiutare, nonostante avessi ricevuto altre proposte”.

La proprietà, affiancata da nuovi soci, ha trovato stabilità: “Ho chiesto al presidente di avere il massimo equilibrio, evitando come in passato di fare saltare il banco a metà stagione. Poi è lui che mette mano al portafoglio e ha diritto all’ultima parola, ma mi sta ascoltando. Senza poter contare su risorse esterne come botteghino o sponsor è ancora più difficile. Ringrazio anche i main sponsor salernitani Bove e Del Regno, che mi hanno seguito in questa avventura e vogliono fare diventare questo progetto molto importante a livello di Sud Italia”. 

Bove, Del Regno e D'Eboli

I soci Bove e Del Regno e il ds D’Eboli in panchina

D’Eboli non considera comunque già scontata la sua conferma: “Messina qualora tornasse in Lega Pro renderebbe ancora più bello l’intero torneo. Per programmare il futuro dovremo sederci e varare il programma giusto. Provengo dal mondo dei professionisti, per cui sarei ancora più a mio agio ma senza le idee giuste non posso assicurare il mio impegno a scatola chiusa. La prima cosa da fare è arrivare in fondo centrando l’obiettivo e poi qualora la proprietà confermerà il sottoscritto mi metterò al lavoro su conferme e nuovo progetto. Ho già molte idee ma bisognerà capire se ci sarà unione d’intenti”.

Il ds aveva già vinto a più riprese la D ed è convinto di conoscere la ricetta giusta per ripetersi: A chi mi dice che ho preso calciatori che già hanno vinto, rispondo che l’importante è gestirli e tenerli sempre sulla corda. Il direttore sportivo deve conoscere i giocatori giusti per la categoria. Se la fiducia viene meno per qualsiasi ragione io non mi faccio problemi a strappare i contratti. Sono i calciatori che chiamano il sottoscritto per giocare qui perché sanno che troveranno serietà da parte della società e lotteranno per vincere“. 

Cretella

Cretella non ha saltato neppure una gara in stagione (foto Giovanni Chillemi)

Gli undici risultati utili consecutivi fotografano una continuità che potrebbe presto valere la C: “Siamo una squadra completamente nuova per cui non poteva bastarci un mese di preparazione rispetto a Fc, Licata e Acireale, che si poggiano su gruppi già collaudati. Abbiamo risalito la china domenica dopo domenica pur con qualche black-out di troppo. Dopo il derby dell’andata ci siamo detti che eravamo i più forti ma che lo dovevamo dimostrare sul campo. Pensiamo al Castrovillari, abbiamo affrontato le prime cinque della classe, che ora si affronteranno tra loro in scontri diretti”. 

I contagi hanno condizionato un torneo che secondo D’Eboli l’Acr può adesso gestire senza l’assillo dei risultati altrui: “Col Covid devi avere fortuna, è una cosa che non puoi controllare. È un torneo falsato con squadre che ancora devono recuperare tante sfide. Siamo attesi da dieci finali: guardiamo a casa nostra perché se le vinceremo tutte saremo promossi matematicamente senza dover guardare i risultati degli altri. Con la giusta concentrazione una sconfitta come Rende non si ripeterà più. Se non sei concentrato rischi contro tutti: infatti siamo andati sotto con il Roccella ma l’abbiamo ripresa e l”Fc col Marina era sotto 3-1 e ha pareggiato sullo stesso campo dove abbiamo lasciato due punti”.

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