Dal sogno triplete all’incubo “zero tituli”. L’Inter prova a reagire a Barcellona

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Dopo i verdetti dei quarti di finale, a contendersi la coppa dalle grandi orecchie restano soltanto quattro squadre: PSG, Arsenal, Barcellona e Inter. Durante l’ultimo turno non sono mancati i risultati inaspettati, primo tra tutti il successo dei nerazzurri contro il più quotato Bayern Monaco. I nerazzurri arrivano però con una serie nera di tre sconfitte consecutive alla complicata sfida con il lanciatissimo Barcellona, reduce dalla vittoria della Coppa del Re e dalla terza vittoria consecutiva contro il quotatissimo Real Madrid, che precedono peraltro anche in campionato.

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L’Inter celebra una rete

Con il tabellone delle semifinali completo il super-computer Opta ha effettuato un calcolo delle possibilità di vittoria delle varie squadre in corsa. La squadra allenata da Simone Inzaghi, analizzando il percorso compiuto finora, secondo i dati elaborati sulla carta partirebbe soltanto alle spalle dell’Arsenal. I nerazzurri avrebbero il 25,5% di chances di trionfare, inseguendo i londinesi, forti del loro 28,7% di possibilità. Al terzo posto figura il Psg con il 24% e soltanto al quarto il Barcellona, con il 21,8%.

Proprio i catalani affronteranno l’Inter in semifinale, con l’andata in programma mercoledì 30 aprile in terra spagnola e la gara di ritorno fissata per il 6 maggio sul terreno amico di San Siro. Ma l’algoritmo di Opta non tiene conto appunto del logoramento di una stagione infinita, in cui i nerazzurri viaggiano verso le sessanta gare complessive. Dal sogno “triplete” si è passati adesso al concreto rischio “zero tituli”, per citare un’altra massima cara all’ex tecnico Josè Mourinho.

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Lo spogliatoio dell’Inter (foto Mattia Ozbot)

Tre obiettivi in realtà sono già sfumati: la Supercoppa Italiana e la Coppa Italia, sempre per mano del Milan di Sérgio Conceição, mentre il campionato, dopo le ultime pesantissime sconfitte con Bologna e Roma, sembra ormai destinato ad andare al Napoli. Simone Inzaghi sta pagando oltremodo gli infortuni di elementi chiave, come Marcus Thuram e Denzel Dumfries, oltre che una panchina imparagonabile per qualità ai titolari, con tante note stonate, in ogni ruolo, da Yann Aurel Bisseck a Kristjan Asllani, da Joaquín Correa a Mehdi Taremi.

In un contesto così equilibrato, anche chi si occupa di pronostici sportivi ha gli occhi puntati su questa fase finale della competizione. Tra i portali più seguiti in Italia c’è Bottadiculo.it, specializzato nell’analisi di partite, quote e strategie. È proprio lì che si trovano i migliori consigli per scommettere di Bottadiculo, una risorsa utile per chi vuole restare aggiornato sul reale stato di forma delle squadre impegnate in Champions League.

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L’Inter ringrazia i suoi tifosi

Il presidente dell’Inter Giuseppe Marotta, nonostante l’evidente flessione dell’ultimo mese, fin qui non ha perso la fiducia nel tecnico Simone Inzaghi, accolto nel momento giusto subito dopo l’addio di Antonio Conte. Era l’inizio della stagione 2021/22 e l’ex juventino aveva deciso di andarsene. Le opportunità da cogliere erano pochissime: l’Inter però ebbe il merito e la fortuna di riuscire a dissuadere Inzaghi dal prolungare con la Lazio e portarlo a Milano. Inzaghi ha dimostrato, prima da giocatore e poi da allenatore, di avere conoscenze importantissime, sia dal punto di vista tecnico-tattico che da quello gestionale.

I nerazzurri dal prossimo anno lanceranno anche la loro squadra in Lega Pro, imitando Juventus Next Gen, Atalanta Under 23 e Milan Futuro, come abbiamo raccontato di recente. Fin qui l’Inter aveva ballato su tre o quattro tavoli. Adesso resta di fatto soltanto la Champions, da affrontare però contro un’autentica “macchina da gol” come il Barcellona, capace di rifilare ben dodici gol all’ambizioso Real Madrid di Carlo Ancelotti nelle tre sfide stagionali più importanti. Il problema sarà però gestire le residue energie fisiche e gli infortuni. L’Inter ha alcuni interpreti imprescindibili, senza i quali è impossibile pensare di potere competere ai massimi livelli: Thuram e Lautaro non hanno sostituti all’altezza, così come Calhanoglu, vero cervello del centrocampo nerazzurro.

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