Marco Storari al Goalkeepers Camp 2026. L’ex numero uno del Messina è stato al “Gaetano Scirea” di Santa Lucia del Mela in occasione dell’appuntamento riservato alla formazione dei portieri del futuro, al quale presenziano anche personaggi del calibro di Vincenzo Di Palma, Marco Ballotta e altri professionisti del settore, parallelamente al “Funino Camp”, coordinato da Marcello Nardini, erede della metodologia sviluppata insieme a Horst Wein, oggi riconosciuta a livello internazionale.

Un’opportunità di crescita e divertimento, con uno staff qualificato, promuovendo i valori dello sport, per tutti i giovani che hanno aderito all’iniziativa. Storari, accolto dall’amico Benedetto Merulla, assessore alle politiche sportive del Comune di Santa Lucia del Mela, ha sottolineato la valenza dell’evento: “Quando si tratta di scuola di portieri mi sento davvero a mio agio. In questa terra ho passato tanti momenti belli, ci siamo divertiti e penso di aver lasciato anche un bel ricordo. Un bene che ci siano questi camp e allenamenti simili che offrono ai giovani la possibilità di apprendere sempre di più, per un ruolo molto difficile e tecnico”.

Inevitabile un passaggio sulla sua memorabile esperienza in giallorosso, culminata con la storica promozione in Serie A e il successivo settimo posto. Una vetrina che gli consentì di indossare la maglie di Juventus (4 scudetti), Milan, Sampdoria, Cagliari e Fiorentina: “Mi sento messinese d’adozione, avendo sposato una messinese. Ci torno spesso, ho ancora delle attività e la sento come casa mia. A Messina sono stato accolto bene e mi sono sentito amato. Mi dispiace che oggi il Messina viva un momento difficile, ma è una squadra e una città che mi sono rimaste nel cuore”.





