Civoli: “L’Italia farà un buon Mondiale. Può arrivare fino in fondo”

Marco Civoli

Tra i protagonisti dell’undicesima edizione del “Gran Galà dello Sport” a Rocca di Caprileone c’era anche il noto giornalista Rai Marco Civoli. La voce del Mondiale vinto dall’Italia in Germania nel 2006 ha partecipato alla kermesse per il terzo anno consecutivo. Subito sollecitato in ambito cestistico sul cammino dell’Upea, battuta soltanto in finale playoff da Trento e sull’addio di Pozzecco ha poi risposto: “Il lavoro di Pozzecco è stato incredibile e l’Orlandina è arrivata ad un passo dal compiere l’impresa. La gente di Capo d’Orlando deve essere comunque orgogliosa del cammino della squadra. Non conosco bene la realtà del luogo, ma un personaggio del calibro di Gianmarco è di certo importante per la visibilità che ottiene tutto l’ambiente. Sulla base che è stata costruita, però, ci deve essere in ogni caso continuità anche senza di lui. La Sicilia – ha poi detto Civoli, ampliando l’analisi – esprime sempre dei grandi talenti, sia a livello di squadra che di tipo individuale. Mi viene in mente il ciclista Vincenzo Nibali, un vanto per l’Isola, ma anche per tutta l’Italia. C’è voglia di emergere e questo è importante”. 

Marco Civoli con Alberto Bollini

Marco Civoli con Alberto Bollini

Immancabile, quindi, la sua valutazione sulle chances dell’Italia in vista del Mondiale di calcio in Brasile che comincerà giovedì. “Dalla nostra abbiamo quattro titoli mondiali vinti, meglio di noi ha fatto soltanto il Brasile. Sono convinto che la squadra di Prandelli disputerà un buon Mondiale. Non è una dichiarazione di circostanza, perchè alla vigilia del campionato del 2010 non nutrivo affatto queste impressioni. Oggi, invece, ritengo ci siano i presupposti per arrivare fino in fondo”.

Al momento dell’ufficializzazione dei 23 convocati ha fatto discutere l’assenza di Giuseppe Rossi. Civoli, però, non fa drammi. “Se Prandelli ha scelto in questo modo avrà avuto certamente le sue ragioni. Dispiace per un giocatore che ha sofferto tantissimo, saltando il Mondiale 2010 per decisione di Lippi, il quale poi se ne pentì. Rossi è nel pieno della sua maturazione, ma viene da una stagione condizionata da un grave infortunio. Bisogna fidarsi del ct, anche se umanamente dispiace per il ragazzo”.

Quale l’ideale griglia delle favorite per Marco Civoli ? “Davanti a tutte c’è il Brasile che gioca in casa, punta al sesto titolo Mondiale e vuole evitare che si ripeta la beffa del 1950, quando perse clamorosamente con l’Uruguay. Poi vedo le solite europee e l’Argentina. Le sorprese possono esserci, ma alla fine il campionato del Mondo lo conquista sempre una Nazionale con alle spalle una grande tradizione”.

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