Città, La Corte: “Il primato in classifica ci dà forza. Dipende tutto da noi”

Francesco La CorteFrancesco La Corte in posa

Una partita in meno ed una vittoria in più, la diciottesima in ventidue giornate. La sfida contro il derelitto Atletico Catania non era certamente la più improba per un Città di Messina che continua a viaggiare a vele spiegate verso quella Serie D che, passo dopo passo, sembra sempre più realizzabile. Quattro gol agli etnei e poi ritmi da allenamento, per una sfida che col calcio vero e proprio ha avuto poco a che fare, ma questo non è certamente colpa dei giocatori (e dei tifosi dell’Atletico), ma di un sistema calcio italiano che già nelle serie dilettantistiche dimostra di avere crepe divenute ormai voragini.

La Corte

La Corte celebrato dai compagni (foto Marco Guerrera)

Per Ciccio La Corte e per tutto il Città di Messina così non restava altro da fare che non infierire sugli avversari: “Abbiamo rispettato le premesse della vigilia e una volta messo in cassaforte il risultato non abbiamo fatto sì che prendesse dimensioni spropositate come successo altre volte per loro. Credo che sia stata una forma di rispetto dovuta, il mister ha messo in campo la migliore formazione. Poi è normale che i ritmi della partita non siano stati elevati, era quasi un allenamento, ma questo non è certamente colpa dell’Atletico Catania”.

La Corte analizza il magic moment di un Città di Messina che sembra ormai inarrestabile: “Siamo contenti, ma allo stesso tempo siamo molto sereni. Sembra una frase fatta ma non lo è, ragioniamo giorno per giorno. La classifica è la nostra forza, perché ormai dipende tutto da noi. Le nostre avversarie oltre al loro risultato devono sperare in un nostro passo falso, questo rappresenta per noi anche un vantaggio psicologico”.

La Corte

La Corte pronto a subentrare (foto Marco Guerrera)

All’orizzonte c’è la delicata sfida con il Rosolini, ultima squadra ad aver battuto i peloritani, ormai un girone fa. I granata sembrano però in caduta libera, tanto da finire fuori dalla zona playoff: “Sono un’ottima squadra anche se non stanno attraversando un buon momento. Credo che per loro rappresenti un’ultima spiaggia, se perdono anche contro di noi sarà difficile riagganciare il treno playoff. Per noi è una gara fondamentale, uno degli ultimi scogli difficili, mentre il Biancavilla deve ancora andare a Scordia, Giarre e Paternò, che non sono campi facili. Però siamo davanti e il nostro destino dipende solo ed esclusivamente da noi”.

Un Città di Messina capace di mantenere un ritmo formidabile, nonostante qualche critica di troppo che non è proprio andata giù a La Corte: “Sinceramente non riesco a  capire come alcuni addetti ai lavori possano dire che noi vinciamo per fortuna. Siamo in vetta ormai da diverse settimane senza perdere un colpo e non è un caso. La nostra è una squadra vera, i primi a pressare sono gli attaccanti a cui va rivolto un plauso per il lavoro che fanno. A molti punti da noi ci sono squadre che sono state fatte con un budget quattro volte superiore a quello che dispone questa società, ma a fare la differenza è stata la competenza e forse questo dà fastidio. Siamo un gruppo di amici, che ci aiutiamo l’un l’altro e lottiamo per un unico obiettivo, dire che è tutto frutto del caso o di eventi fortunati è limitativo”.

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