Catalano: "Facciamo fatica in avanti". Corona: "Sbagliato l’approccio"

Il tecnico del Messina Gaetano Catalano (scatto Paolo Furrer)
Messina troppo brutto per essere vero quello battuto per 2-0 dal Castel Rigone. Quasi mai pericolosi dalle parti di Franzese i giallorossi sono usciti dal “San Bartolomeo”con sul groppone una sconfitta che deve far riflettere.
Ai microfoni di Antenna dello Stretto il tecnico giallorosso, Gaetano Catalano, ha analizzato così il match perso in terra umbra: “Non è stata a mio avviso una prova opaca. Il Castel Rigone era partito forte nei primi 20’, sbagliando un rigore e sprecando alcune occasioni, ma successivamente non avevamo rischiato praticamente nulla fino al gol dell’1-0. Le poche conclusioni ? Arriviamo fino alla tre quarti e poi facciamo fatica, bisogna lavorare per cercare di avere maggiore qualità nel gioco offensivo. I numeri non mentono e fin qui abbiamo segnato appena due reti. Gli infortunati ? Ho una rosa ampia, ma sarà un Messina diverso quando alcuni elementi raggiungeranno il top della condizione. Adesso pensiamo all’Aprilia, una gara da vincere a tutti i costi”.

L’attaccante del Messina Giorgio Corona in azione a Castel Rigone (scatto Paolo Furrer)

Deluso anche Giorgio Corona, sostituito nella ripresa da Gherardi. “E’ stata una brutta partita, nella quale abbiamo sbagliato l’approccio come accaduto spesso ultimamente. Dobbiamo metterci in testa che bisogna affrontare le gare con umiltà, altrimenti faticheremo contro tutte giocando così.  La mia sostituzione ? Nessun infortunio, è stato un cambio normale deciso dal mister, non faccio problemi. Speriamo che questa sconfitta che ha interrotto la nostra striscia positiva ci abbia fatto togliere un peso e si possa ripartire in fretta come accaduto un anno fa dopo lo 0-3 di Ribera. C’è amarezza, occorrerà cambiare immediatamente registro. Siamo il Messina ma dobbiamo dimostrarlo sul campo, giocando con fame e cattiveria. Oggi, invece, queste componenti le ha avute il Castel Rigone”.

Corona e Costa Ferreira a fine gara sotto il settore occupato dai numerosi tifosi del Messina giunti in Umbria (scatto Paolo Furrer)

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