Sabato 15 ottobre 2016, presso la Sala Sinopoli del Teatro Vittorio Emanuele di Messina, l’Accademia Filarmonica di Messina e l’Associazione Musicale “Vincenzo Bellini”, presenteranno alla stampa la stagione concertistica 20162017.
Corale Polifonica San Nicolò dell’Accademia Filarmonica “Bellini”
Anche per quest’anno verrà proposta alla città di Messina una rassegna artistica di qualità arricchita da diversi linguaggi e stili musicali, dalla classica al jazz, e che vede la partecipazione di nomi illustri del panorama musicale nazionale ed internazionale. La stagione proseguirà la missione intrapresa in questi anni di divulgazione e valorizzazione della musica all’intera cittadinanza, con particolare riguardo alle nuove generazioni che vorranno avvicinarsi alla musica dal vivo. Verrà portato avanti l’esperimento di coinvolgimento degli Istituti scolastici di Messina, attraverso l’organizzazione di incontri tematici, programmi didattici e spettacoli di musica. Inoltre, per consentire ai giovani di avvicinarsi alla musica e seguire l’intera stagione concertistica, gli enti organizzatori hanno previsto un abbonamento esclusivo per gli studenti ad un costo molto ridotto e accessibile per tutti. Gli eventi in programma saranno illustrati dai rispettivi Presidenti Marcello Minasi (Accademia Filarmonica di Messina) e Giuseppe Ramires (Associazione “Vincenzo Bellini” di Messina), insieme al Direttore Artistico dell’Accademia Filarmonica, M° Grazia Maria Spuria e all’assistente alla Direzione Artistica della “Bellini”, Antonio Ramires.
Domenica 16 ottobre, alle ore 18, al Palacultura Antonello, partirà la 96^ Stagione Concertistica della Filarmonica Laudamo di Messina, la più antica in Sicilia, con un evento realizzato in collaborazione con l’Accademia Stauffer di Cremona, la più importante scuola di quartetto d’archi in Italia.
Il quartetto Echos
Il celebre Quartetto di Cremona, formato dai docenti della Stauffer, si esibirà con i giovani straordinari allievi del Quartetto Echos, portando sul palco musiche di Webern, Brahms, Schubert. L’evento rappresenterà un importante incontro tra maestri e allievi ai massimi livelli e simboleggerà un segnale di speranza per il futuro. Il concerto presenterà le caratteristiche principali della Stagione ideata dal direttore artistico Luciano Troja. Le numerose attività della stagione concertistica faranno infatti chiaro riferimento alla tradizione classica e si avvarranno di grandi maestri e talentuosi allievi, in collaborazione con istituzioni musicali e culturali della città, nazionali e straniere. Il Quartetto di Cremona, formato da Cristiano Gualco e Paolo Andreoli violini, Simone Gramaglia viola, Giovanni Scaglione violoncello, nasce proprio presso l’Accademia Stauffer, affermandosi subito come una delle realtà cameristiche più interessanti della scena internazionale.
Il quartetto di Cremona
È ospite dei principali festival e rassegne d’Europa, Sudamerica, Australia, Giappone, Cina e USA. La stampa internazionale ne sottolinea le qualità artistiche e interpretative ed emittenti radiotelevisive di tutto il mondo ne trasmettono i concerti. Nell’ambito della sua vasta discografia è da citare almeno l’integrale dei quartetti di Beethoven (6 CD, Audite, 2011-2015) per la quale ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti tra cui «5 stelle» dal BBC Music Magazine, «Disco Star» da Fonoforum, «Supersonic Award» da Pizzicato e la nomination all’International Musical Award 2015 per la musica da camera. Il Quartetto Echos nasce nel 2013 all’interno del Conservatorio di Torino ed è composto da Andrea Maffolini e Ida Di Vita, violini, Giorgia Lenzo viola, Martino Maina (violoncello), vanta già una notevole attività concertistica. Attualmente studia con il Quartetto di Cremona all’Accademia Stauffer di Cremona, con Claudia Ravetto al Conservatorio di Torino e con Adrian Pinzaru all’Accademia di Pinerolo. Il prossimo appuntamento di domenica 23, al Palacultura Antonello , sarà con il grande pianista Antonio Ballista in concerto, nel programma “Hit Parade, il meglio della canzone secondo me” con musiche tra gli altri di Liszt, Debussy, Grieg, Elington, Porter, Bixio, Wonder, Milhaud. Giovedì 27, alle 20, alla sala Laudamo, seguirà l’avvio di Accordiacorde, una serie di concerti in collaborazione con E.A.R. Teatro di Messina, con la partecipazione di Nello Toscano al contrabbasso e Claudio Cusmano alla chitarra.
Sarà una domenica tutta da vivere per il Team Volley Messina che sarà impegnato con le sue due principali realtà di serie C negli incontri di Coppa Sicilia. Esordio assoluto per la formazione maschile di coach Francesco Trimarchi che, alle 17, presso la palestra “La Pira” di Camaro San Paolo, sarà ospite del Mondo Volley, reduce dal successo per 3 a 0 della prima giornata del girone D contro il Mondo Giovane. Per le ragazze di Flavio Ferrara, invece, si tratterà del secondo appuntamento dopo la brillante vittoria casalinga con il Cus Unime. Nella palestra annessa al PalaRescifina Ingrosso e compagne (ore 18) se la vedranno con il Messina Volley.
Sarà l’I.T.T.L. “Caio Duilio” il referente nazionale del Progetto per la gestione della Qualità della Formazione Marittima erogata dagli Istituti “Nautici” per l’anno 2017. E’ stata, infatti, sottoscritta nella mattinata di ieri fra il M.I.U.R. (Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca) e il prestigioso istituto nautico messinese, guidato dal Dirigente Scolastico Prof.ssa Maria Schirò, la convenzione per la realizzazione del Progetto nazionale “Qualità per la Formazione Marittima” (QFM) che vede il “Caio Duilio” capofila di una rete di scuole che comprende anche gli istituti nautici di Cagliari, Salerno, Catanzaro, Gioia Tauro, S.Agata Militello e Mazara del Vallo. Un grande riconoscimento, da parte del MIUR, alla leadership formativa dell’istituto di Via La Farina, che si colloca così ai vertici nazionali per la qualità dell’istruzione nautica.
Il Dirigente Scolastico del Caio Duilio, Prof.ssa Maria Schirò
Il Progetto Nazionale Qualità della Formazione Marittima (QFM) si inserisce nell’ambito delle attività promosse a sostegno dei processi di innovazione del sistema nazionale di istruzione, in particolare per la filiera della formazione marittima per i cui percorsi è richiesta la conformità con gli standard internazionali e comunitari di cui alla Convenzione internazionale IMO STCW 95, nella versione aggiornata Manila 2010, e alle direttive comunitarie n. 2008/106/CE e 2012/35/UE. Le attività progettuali afferiscono alle attività di implementazione, mantenimento e miglioramento del Sistema Nazionale di Gestione per la Qualità (SGQ) per la Formazione Marittima secondo gli standard ISO 9001:2008 avviato nell’anno 2013, attualmente nella fase di rinnovo e passaggio allo standard ISO 9001:2015 nonché ad attività di potenziamento e qualificazione dell’offerta formativa. Le attività, programmate tenuto conto del carattere unitario del SGQ, coinvolgeranno in misura eguale tutti gli istituti nautici italiani, sia quelli già certificati che quelli che entreranno a far parte del SGQ in occasione del rinnovo della certificazione per il triennio 2016/2019. Diversi, gli “step” funzionali previsti dal progetto strettamente connessi con gli obiettivi nazionali di riferimento, tra cui l’introduzione della Didattica per competenze e conformità dei percorsi didattici agli standard internazionali di cui alla Convenzione STCW e alle direttive comunitarie, l’Aggiornamento delle competenze del personale dirigente, docente e tecnico amministrativo in materia di Sistemi di gestione qualità, il Mantenimento e miglioramento del Sistema di Gestione Qualità per la Formazione Marittima e l’Innalzamento delle competenze degli studenti.
Alcuni allievi del Caio Duilio durante una esercitazione
Una delle carte vincenti della proposta progettuale è stata, senza alcun dubbio, oltre che la presenza di personale interno con competenze specifiche nel settore della progettazione ed attuazione di Sistemi di Gestione per la Qualità e della didattica per competenze, anche l’impiego massiccio delle risorse digitali, auspicato dal nuovo Piano Nazionale Scuola Digitale, che vede ampia attuazione all’interno dell’I.T.T.L. “Caio Duilio”. L’Istituto Infatti, dotato di lavagne interattive multimediali (LIM) e di distribuzione interna Wi – Fi, è collegato alla rete GARR della Ricerca Scientifica e Tecnologica che mette in comunicazione, con connessione in fibra ottica a 100 MB simmetrici le università, i centri di ricerca e le scuole di eccellenza del territorio nazionale. Grande soddisfazione per il Dirigente Scolastico dell’Istituto, prof.ssa Maria Schirò: “E’ una gratificazione immensa per me – afferma con orgoglio – guidare una scuola che rappresenta il massimo riferimento nazionale in termini di qualità dell’istruzione marittima. Non posso che ringraziare la Dott.ssa Carmela Palumbo, Direttore Generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione del Miur per aver sottoscritto insieme a noi questa convenzione e tutto il personale della scuola che, con grande impegno e spirito di abnegazione, ha consentito il raggiungimento di questo risultato”.
Le immagini di una terra dilaniata dai bombardamenti, la Siria, il monito di ricercare una nuova lingua, comune e condivisa, per interpretare i vuoti di memoria del presente, con responsabilità e attenzione. Cala il sipario sulla III edizione SabirFest, cultura e cittadinanza mediterranea, o meglio sulla parte messinese del Festival che quest’anno si sdoppia, in un ideale gemellaggio con Catania, dove il testimone passerà dal 13 al 16 ottobre, per una riflessione su “città arcipelago”.
Un momento della serata che si è svolta al Monte di Pietà
Domenica sera al Monte di Pietà è stato tempo di un primo e immediato bilancio: «siamo una macchina creativa, abbiamo proposto, nonostante tutte le criticità, 4 intensi giorni di Festival, con 81 incontri, 80 ospiti e 35 attivisti da tutti i paesi del Mediterraneo. E lanciamo un invito, continuare a far circolare i pensieri e le istanze che hanno animato questi giorni di SabirFest», ha detto Caterina Pastura del Comitato Promotore SabirFest. «SabirFest non è solo un festival, ma anche un forum, con una dimensione culturale, letteraria, artistica e politica – ha detto Gianluca Solera, del Cospe di Firenze – vorremmo lanciare l’idea di una cittadinanza mediterranea, sia con le parole, impegnandoci a scrivere un manifesto politico e culturale, attraverso un lavoro capillare tra le due sponde, un processo di scrittura partecipata, e ci auguriamo di poterlo presentare alla prossima edizione di SabirFest, ispirandoci a Ventotene, quest’anno anniversario della scomparsa di Altiero Spinelli. Ma lo faremo anche coi fatti, abbiamo creato un gruppo di lavoro per dar vita ad una sorta di istituto dove poter scambiare esperienze e pratiche di cittadinanza attiva, siamo costruendo una piattaforma di comunicazione sulle storie del Mediterraneo, contro ogni immagine di odio e frattura, lavorando sulla economia sociale e solidale, lanciando campagne politiche culturali condivise». Attorno a noi un mosaico di violenze, una guerra strisciante, ma ci sono anche segni positivi, come la lettera di vicinanza del sindaco di Almese, paesino in provincia di Torino, nella Valle di Susa, «se siamo ancora un paese che si definisce civile, chi viene salvato dalla morte in mezzo al mare non può essere abbandonato dopo pochi mesi, ma almeno avere il diritto di essere un rifugiato. Volti e nomi che non devono finire come fantasmi nelle grandi città, spero ci siano tante persone con un minimo di umanità, pronte ad indignarsi e a cambiare qualcosa»: scrive la sindaca Ombretta Bertolo.
La III edizione di SabirFest a Messina, tra “vuoti di memoria” e la volontà di costruire un’identità mediterranea
Cospe onlus, Mesogea, Associazione Musicale Etnea, People on the Move, Sabir srl, compongono il Comitato Promotore di SabirFest, patrocinato da Comune di Messina, Assessorato Cultura e Spettacolo; si svolge sotto gli auspici del Centro per il Libro e in collaborazione con Latitudini Rete siciliana di drammaturgia contemporanea, Museo Regionale di Messina, i Dipartimenti di Scienze cognitive, psicologiche, pedagogiche e degli studi culturali, di Civiltà antiche e moderne e di Scienze politiche e giuridiche dell’Università di Messina; il Corso di Laurea in Linguistica e Traduzione dell’Università di Pisa; il Centro Interculturale del Comune di Parma; la cooperativa sociale Lunaria; l’Associazione Culturale Italo-Tedesca. Parole di ringraziamento alla squadra di SabirFest 2016, ai volontari, i 140 Sabirici, linfa vitale della manifestazione, alle case editrici che hanno sposato il progetto, al pubblico affezionato e attento, nell’intervento di Ugo Magno, presidente del Comitato Promotore SabirFest2016, «quest’anno poniamo un’altra pietra, continueremo l’anno prossimo, speriamo anche a Reggio Calabria, a guardare in faccia gli orrori ma soprattutto a lavorare insieme per costruire una società più giusta». SabirFest Cultura e Cittadinanza Mediterranea, a Messina, per quattro intensi giorni, ha proposto la rassegna editoriale Sabirlibri, allestita grazie alla partecipazione di circa 50 case editrici. Strettamente connesso all’area libri – tra la Galleria Vittorio Emanuele e il Monte di Pietà – SabirFestival, con un ricco programma di incontri, laboratori, performance teatrali, documentari, tavole rotonde, che include anche gli incontri di SabirMaydan, e la III edizione del Forum sulla cittadinanza mediterranea, a cura del Cospe di Firenze, per un percorso di formazione e di informazione in dialoghi aperti al pubblico e seminari per addetti ai lavori con attivisti e intellettuali provenienti da paesi diversi. Tema guida, a Messina, vuoti di memoria, per approfondire l’importanza della memoria come esperienza, come pratica individuale e sociale. Un invito a porsi dall’altra parte dello specchio e a considerare il peso della rimozione e della negazione che investono il passato, il presente e il futuro dei popoli del Mediterraneo. Tema declinato anche attraverso le sezioni Tradurre il Mediterraneo, visioni diScordanti, diScordanze teatrali, SabirComics, SabirRagazzi.
Comincia come meglio non poteva la nuova stagione del Team Volley Messina femminile. Davanti al numeroso pubblico della palestra Juvara, le ragazze di mister Ferrara, infatti, piegano senza troppi affanni il Cus Unime, nella prima gara della Coppa Sicilia.
Il logo del Team Volley Messina
Un 3-0 netto, per un risultato mai in discussione a testimonianza della notevole differenza fra le due compagini, costruite in estate per puntare ad obiettivi decisamente differenti. Il match, dal quale era importante soprattutto trarre indicazioni in vista del campionato ormai alle porte, dura un’ora e si incanala sin dal primo parziale su binari precisi. Il set iniziale si conclude in appena 15 minuti e poco possono rispondere le giovani atlete del Cus ad un Team Volley schierato in formazione tipo, come testimonia il 25-8 finale. La girandola dei cambi ed un po’ di adagiamento della squadra di casa, favoriscono la reazione delle ospiti che, durante la seconda ripresa, manifestano un atteggiamento nettamente più spavaldo, riuscendo, per diverso tempo, a mantenersi in vantaggio. Quando la sfida è sul 6-8, però alla battuta si presenta Miranda e la musica cambia. L’argentina prende per mano le compagne tirandole fuori dal momento difficile e ripristina le gerarchie, al successivo cambio palla, il tabellone segnerà 12-9, e poco dopo anche questo set sarà parte dell’archivio. Nel terzo ed ultimo parziale i giochi sono fatti, anche dal punto di vista psicologico, con le cussine che riescono a collezionare 15 punti. “Si tratta di una tappa di avvicinamento al campionato – ha detto il coach Flavio Ferrara – abbiamo cercato di ottimizzare la nostra organizzazione di gioco ma ancora dobbiamo lavorare”.
L’Amatori Messina Nissa Rugby si aggiudica il derby dello stretto superando Reggio Calabria per 21-8 nella seconda giornata del Campionato nazionale di serie B girone 4. Parte bene l’Amatori che al 3’ calcia una punizione con Villegas (3-0). Risponde Reggio al 6’ con una punizione di Valenti(3-3), punto che dà la carica alla squadra reggina che all’11’ entra in meta con Confido non trasformata da Valenti (3-8).
Una azione d’attacco dell’Amatori Messina Nissa Rugby
Al 17’ l’arbitro Censabella per superiorità in mischia concede la meta tecnica all’Amatori , successivamente trasformata da Villegas(10-8). Il primo tempo si conclude con un calcio di punizione a favore dell’Amatori che centra i pali mantenendo il vantaggio di 13-8. Durante il secondo tempo la tensione in campo è forte tanto che per indisciplina durante un’azione l’arbitro assegna un cartellino giallo al messinese Codinotti e un cartellino rosso al reggino Confido. La palla ovale in buona parte del secondo tempo è ben gestita dall’Amatori che al 20’ ottiene una punizione con Villegas che centra i pali (16-8) e al 29’ entra in meta con Alunni non trasformata da Villegas, decretando così il risultato finale di 21-8. “Senza dubbio abbiamo commesso diversi errori – ammette a fine gara il tecnico De Giusto – ma essendo un derby l’obiettivo era vincere e così è stato. Questa vittoria ci darà un input in più per lavorare meglio durante la settimana e per ottenere partita dopo partita sempre buoni risultati”. “Avevamo bisogno di fare risultato, anche se non si è giocato un buon rugby – gli fa eco coach Insaurralde – ma purtroppo la squadra sta ancora pagando il fatto di non aver giocato delle partite amichevoli pre-campionato che sarebbero state utili per conoscere quelli che sono i punti deboli della squadra. Siamo ancora in fase di costruzione e abbiamo ancora molto da scoprire da questa nuova squadra. Spero al più presto che vengano fuori tutte le potenzialità per arrivare a giocare un buon rugby”. Adesso, per l’Amatori Messina Nissa Rugby, una lunga settimana di lavoro prima del difficile confronto con la Capitolina.
Amatori Messina Nissa Rugby-Reggio Calabria 21-8 Amatori Messina Nissa Rugby: Catania (71′ Gaeta A.), Miduri, Bombaci, Tebaldini, Garozzo (70′ Cucinotta), Campbell, Nunnari (74′ Benfante), Caruso (47′ Nicolosi), Ruscica, Merolle, Bernardo, Condinotti, Strazzeri, Alunni (80′ Gaito), Villegas. A disposizione: Gaeta C., Di Maura. Allenatori: Daniel Insaurralde, Adrian Di Giusto. Reggio Calabria: Ventura, Imbalzano, Pedà (42′ Chirico), Maesano (47′ Frega), Masuero, Labate (56′ Cervasio), Sorbara, Santelli, Valenti, Apuzzo, Confido, Autelitano, Filardo, Salayman, Cutrupi (70′ Ripepi). A disposizione: Khaoua, Gallipoli, Quattrone. Allenatore: Shaun Huygen.
Arbitro: Censabella (Catania) Gdl: Costantino (Messina), Scopelliti (Messina).
Due ore di gioco senza alcuna tregua e un risultato che ha dato ottime indicazioni in vista dell’inizio del torneo, previsto per il 15 ottobre prossimo. La Siciliana Maceri Volley Letojanni non sta facendo sconti neanche nelle amichevoli, visto che ieri sera al Pala “Lillo Barca” ha ottenuto la prima vittoria della stagione (anche se non in una gara di campionato), mandando al tappeto una delle squadre più attrezzate del momento.
Una formazione della Siciliana Maceri Letojanni
Al cospetto della Gupe Battiati Catania i ragazzi di mister Fernando Centonze hanno infatti dato prova di quanto fatto nell’ultimo mese di allenamenti. Un 3 a 1 per i letojannesi, il risultato finale, che ha evidenziato come, sia dal punto di vista atletico che tattico, la compagine jonica stia già facendo passi da gigante in attesa dell’esordio con il Valley Volley Catania della prossima settimana. Un match (quello vinto grazie anche ad una prova maiuscola del martello ricettore Carmelo Mazza, nella foto in alto) nel corso del quale il sestetto ha dovuto comunque stare attento alle incursioni degli etnei che hanno dimostrato anch’essi di essere squadra tosta e non facile da affrontare. Sugli scudi, appunto, Carmelo Mazza e la retroguardia, ma buona è stata anche l’intesa con gli opposti e con il libero Francesco Salomone, che hanno limitato le stoccate degli avversari. Catanesi che si sono dovuti arrendere al primo set, terminato per la cronaca 25 a 23, al secondo, conclusosi sul 28 al 26, e anche al terzo, finito 25 a 21. L’ultimo parziale è stato poi un dominio dei ragazzi di Fabrizio Petrone che hanno inflitto ai letojannesi un secco 25 a 22. “Ho fatto in modo che tutti i ragazzi potessero giocare e mettersi in mostra – ha dichiarato lo stesso Centonze a fine gara -. Molte sono state le indicazioni positive che sono riuscito a carpire nel corso dei minuti. Sicuramente c’è ancora molto da lavorare ma sono convinto che siamo sulla strada giusta. E il risultato ne da pianamente prova, visto che la Gupe è finalista della Coppa Catania e risulta tra i migliori organici del nostro girone”. Una partita che ha dunque testato il livello della rosa, messa a disposizione dalla società che ha già programmato per domani, alle ore 20, un’ulteriore sgambatura contro una delle pretendenti al salto di categoria: ovvero l’Universal Catania, guidata da Giovanni Bonaccorso.
La CLC Messina under 18 gioca una bella partita per intensità e volume di gioco ma il risultato premia lo scientifico cinismo degli aquilani che sfruttano le due occasioni di meta chirurgicamente a fronte di un possesso che premia ampiamente la squadra messinese.
Il logo del CLC Messina Rugby
I giovani della CLC perdono una grossa occasione per fare bottino pieno ma l’esperienza nella gestione di qualche situazione tattica non ha consentito ai peloritani di incrementare lo score. Di contro a ben vedere rispetto alla prima uscita con i Cus Catania, i progressi sono stati notevoli con un controllo pressoché perfetto delle fonti di gioco. Oggi la magra consolazione di un punto di bonus, presto di questo passo il bottino più grosso. In Serie C1, sfuma sul più bello la vittoria dei senior sul campo di Ragusa contro il Padua. La CLC dopo avere condotto per buona parte del match ha subito oltremisura il ritorno dei padroni di casa che hanno ribaltato lo score mettendo in campo maggiore verve. Peccato per una vittoria che non è arrivata anche per alcune situazioni che avrebbero potuto essere giocate con maggiore serenità. Ma la precipitazione di volere recuperare il risultato ha tolto la lucidità necessaria per consentire il controsorpasso. La mancata vittoria lascia un po’ di amaro in bocca ma il punto di bonus difensivo e un break importante contro un’avversaria diretta. Per la CLC in meta Placanica, Carrat e Irrera. Per lo spagnolo anche una trasformazione e un penaltie. In serie C2, invece, dura lezione per la seconda squadra senior della CLC che subisce un pesante passivo dal Clan Ibleo probabilmente la squadra più accreditata al salto di categoria. Finisce 68-7 ed il risultato rende chiaro quali siano stati i valori in campo. Ma i messinesi hanno onorato l’impegno più di quanto il risultato dica e i ragazzi di Saverio Plasmati e Peppe Lucchesi avranno altre occasioni per rifarsi. Per la CLC Messina, meta di Pellegrino tr Khairan.
UNDER 18
CLC Messina-L’Aquila 7-10
Marcatori: 5’ meta Sansone. 17’ meta Doddis tr Solano 30’ meta Ciofani.
CLC Messina: Solano, Mantineo, Doddis, Micalizzi, Campagna, Santilano, Mouhafid, Costa, Mamone, De Caro, Mangano, Rizzo D., Durante, Rizzo, Tripodo.Alessi, De Santis, Ceraolo, Sellak, Lombardo, Freni, Caporlingua.
L’Aquila: Di Marco, Di Gianmarco, Ciofani, Pupi, Sansone, Sadra, Cavallo, Daniele, Niro, Di Giambattista, De Amicis, Fulgenzi, Ferrara, Fiorantini, Giampaolo, Pietranterni, Pupi, Costantini, Petrolati, Zaccagno.
Arbitro: Scopelliti di Messina
La prova è stata ancora una volta convincente. Con ottime aperture e colpi che hanno messo al tappeto una delle squadre destinate a lottare per un posto nei play-off. La Siciliana Maceri Volley Letojanni non si è scomposta neanche ieri sera quando, al Pala “Lillo Barca”, ha affrontato e sconfitto in amichevole e con un secco 3 a 1 la compagine catanese dell’Universal Volley.
MIster Fernando Centonze (Volley Letojanni)
Una partita che ha evidenziato come mister Fernando Centonze stia facendo un buon lavoro sia dal punto di vista tecnico che tattico, dando coraggio ad una rosa che si appresta, il 15 ottobre prossimo, a debuttare nel girone I del campionato di serie B unica. Per il momento l’attenzione in casa letojannese è concentrata soprattutto su questo obiettivo e la mole di gioco, prodotta nel corso del match contro i catanesi, ha fatto capire che Maurizio Schifilliti e compagni sono intenzionati ad ottenere il massimo in una competizione che si preannuncia abbastanza dura. Un torneo che sta iniziando sotto i migliori auspici, visto che i parziali vinti ieri sera dagli jonici parlano di un netto dominio sugli etnei. Si è cominciato con un 25 a 20, per poi andare nel secondo set sul 25 a 18. Stop nel terzo con la vittoria dei catanesi per 25 a 23 e ritorno dei peloritani nell’ultima parte con un ulteriore 25 a 18. Risultati che inorgogliscono una dirigenza che ha fatto sapere – tramite il suo manager generale Mauro Soraci – di essere già soddisfatta dell’andamento del precampionato. Un pensiero fatto proprio dallo stesso tecnico Centonze che punta a vincere la prima partita ufficiale sabato prossimo contro il Volley Valley Catania. “Sarà importante partire decisi e convinti di poter fare un campionato all’altezza delle previsioni – ha dichiarato il mister – anche perché nelle prime cinque partite affronteremo le squadre più indicate per il salto di categoria. Due su tutte il Cinquefrondi e il Modica”. Formazioni che nel corso della campagna acquisti si sono rafforzate parecchio e che puntano dunque a far la voce grossa.