Si terrà sabato 14 ottobre 2017 alle ore 17:30 a Gesso la Cerimonia di premiazione della prima edizione del concorso letterario “Maria Costa” ideato e promosso dall’A.T.S. “Rinascita Gesso” presieduta da Tonino Macrì con il patrocinio della Città metropolitana di Messina e dall’Assessorato alla cultura del comune di Messina.
La locandina del concorso letterario “Maria Costa”
L’evento in onore della poetessa messinese Maria Costa, iscritta nel 2006 nel registro dei “Tesori Umani Viventi” delle Eredità Immateriali della Regione Siciliana, sarà presentato dall’avv. Silvana Paratore. Il concorso letterario coordinato dall’artista Jose’ Russotti ha registrato la partecipazione di numerosi poeti e prosatori provenienti da tutta la Sicilia Nel corso della manifestazione verranno proiettati dei documentari sulla vita della poetessa Maria Costa realizzati dall’artista Enzo Trifirò ed assegnati dei premi speciali attribuiti dalla giuria presieduta da filologo e critico letterario prof. Lucrezia Lorenzini. Ad allietare la serata la corale “ i figghi du chiappareddhu” di Malvagna.
La Coppa Italia continua a sorridere all’Igea Virtus che, dopo aver superato la Vibonese, elimina anche la Palmese, battuta con un netto 4-0 al termine, soprattutto, di un’altra prestazione di buon livello. Mister Raffaele, come già successo una settimana fa, sceglie un undici con tante novità e cinque juniores: tra i pali, il classe 2000 D’Amico, in difesa Fontana e Raia al centro con Ferrante e Santamaria sugli esterni, in mezzo Gatto, Vaccaro e Amabile e, in attacco, tridente con Santino Biondo, Merkaj e Aveni.
Una offensiva della formazione di mister Raffaele
La prima occasione è della Palmese che, in organico quasi al completo, punge al 2’ con la doppia conclusione di La Piana che, prima, trova la respinta di D’Amico, poi, della difesa. Qui si spengono gli ospiti ed è l’Igea a fare la partita e passa al 18′ con un imperioso stacco di testa di Ferrante su angolo di Gatto. I giallorossi giocano con ordine, non concedono nulla, tranne un sinistro a fil di palo di Misale, e vanno vicino al raddoppio con un colpo di testa di Biondo(27′), un destro potente di Aveni (30′), respinto da Sanavia, e una conclusione ravvicinata di Merkaj (38′), di poco a lato. Al 43′ il portiere ospite si supera sul destro di Biondo, deviato in angolo, mentre nel primo di recupero cambia il match. Sulla punizione di Galeano, colpo di testa di Le Piane, ma è provvidenziale l’intervento di D’Amico e, sul ribaltimento di fronte, Biondo riparte in velocità e, in area, incrocia di destro per il 2-0 che manda le squadre negli spogliatoi. Passano appena tre minuti e, al 48′, i locali chiudono virtualmente il match con il tris di Aveni che, sotto misura, insacca su cross di Vaccaro. Il 3-0 mette in cassaforte il risultato e l’Igea può tranquillamente gestire contro una Palmese mai pericolosa. I giallossi, invece, ci provano ancora con Dell’Oro, Vaccaro e Fontana, ma Sanavia blocca le conclusioni, mentre nel finale il protagonista è il classe 2000 Caliri. Al 90′ il giovane attaccante, su cross di Vaccaro, colpisce male e fallisce il poker a porta vuota, ma si riscatta al 93′ ribadendo in rete la respinta di Sanavia sulla conclusione di Bucolo. Finisce così 4-0, che vale la qualificazione ai 16esimi che si giocheranno il 6 dicembre in casa del Gela. Chiuso, momentaneamente, il capitolo Coppa Italia, l’Igea Virtus, domenica, scenderà in campo ancora al “D’Alcontres-Barone” per la sfida contro il Portici.
IGEA VIRTUS-PALMESE 4-0
Marcatori: 18’ Ferrante, 46’ pt Biondo, 3’ st Aveni, 48’ st Caliri Igea Virtus: D’Amico, Fontana, Raia, Ferrante, Gatto, Santamaria (33’ st Cuzzilla), Amabile (40’ st Ciancimino), Vaccaro, Merkaj (24’ st Dell’Oro), Biondo S. (32’ st Caliri), Aveni (28’ st Bucolo). A disp.: Rotella, Chillemi, Dall’Oglio, Fioretti. All.: Raffaele Palmese: Sanavia, Binetti (37’ st Gagliostro), Gambi, Lavecchia (7’ st Giorgiò), Gomes, Melara (15’ st Chito), Galeano (15’ st Scarcella), Misale, Diaz, Di Dionisio, Le Piane. A disp.: Franza, Anile, Molinaro, Gagliardi, Colombatti. All.: Pellicori
Arbitro: Emmanuele di Pisa
Assistenti: Ammannati e Liotta di Pisa
Ammoniti: Gomes (P)
Recupero: 1’e 4’
Importante riconoscimento per il regista messinese Salvatore Arimatea che si è aggiudicato il Premio nazionale Musa d’Argento nella sezione Cinema per la regia del film “Ballando il silenzio”, prodotto dal C.A.M. – Centro Artistico del Mediterraneo, presieduto da Francesca Barbera.
Marina Suma
La manifestazione, che si è svolta a Vittoria (Ragusa), è nata due anni fa per celebrare e valorizzare l’arte in ogni sua forma ed è organizzata dall’associazione culturale Academy Stars, guidata da Lucia Aparo. La pellicola di Arimatea ha ricevuto un altro importante riconoscimento: infatti, Marina Suma si è aggiudicata il premio come migliore attrice protagonista nella sezione dedicata ai lungometraggi. Particolarmente emozionato Arimatea, che ha dichiarato: “Il premio mi è stato consegnato da Carlotta Bolognini, figlia d’arte, ma la cosa che mi ha inorgoglito di più è che, in giuria era presente Elisabeth Missland, un grande critico cinematografico internazionale che sinceramente temevo. Le sue parole: “sono rimasta rapita dal tuo film, mi ha incollato allo schermo! Dopo la visione sentivo un desiderio irrefrenabile di ballare il tango”, mi hanno sinceramente emozionato. Detto da lei è stato un premio ancora più grande. Dedico questo riconoscimento ad Arturo Rosetto Ajello e a Libero Pellegrino, due professionisti messinesi che non ci sono più e con cui ho collaborato per anni”. Il film “Ballando il silenzio”, realizzato nel 2015, ha il pregio di far confluire, in un’opera cinematografica, uno spaccato sul mondo del malessere esistenziale. Protagoniste due figure femminili, che trascorrono le loro vite ognuna racchiusa entro il proprio universo di inquietanti rituali.
Salvatore Arimatea
Sono donne contemporaneamente vittime e carnefici che trovano strani e pericolosi meccanismi per tentare di sconfiggere le paure, le ansie e le difficoltà della vita quotidiana. Il lavoro di Arimatea richiama l’attenzione sulla problematica sociale legata a una società materialista, ai cui vertici si trovano potere, sesso e denaro, frammisti ai condizionamenti familiari, ove i detentori di potere diventano carnefici. A far da scenario alle storie narrate c’è il travolgente mondo del tango. Uno spettacolo, che coniuga seduzione, musica e ballo, sulle note di un bandoneon, che scandisce il ritmo del cuore e la melodia dell’Amore. S’intrecciano forti passioni, amori strazianti e adulazioni, che rivivono in tutte le componenti del Tango. Altro tema che viene evidenziato nel film è la formazione e l’integrazione dei soggetti affetti dalla Sindrome di Down e lo sviluppo di problematiche inerenti alla loro solitudine. La produttrice Francesca Barbera, commenta così la doppia affermazione del film: “Un meritato riconoscimento ad una produzione indipendente che ha raggiunto l’obiettivo principale quale quello di emergere nel settore cinematografico dei film d’autore sottolineandone così l’importante valore artistico culturale attraverso una regia, ed una rappresentazione da parte della protagonista, appunto, da primo premio! Felice dei risultati ottenuti, soprattutto, dopo aver constatato l’alto livello del festival a cui il film ha partecipato e vinto”.
BALLANDO IL SILENZIO
Titolo Originale: Ballando il silenzio
Nazione: Italia
Anno: 2015
Genere: Psycho thriller
Durata: 1.39.36
Shooting Format: RED Cinema RAW
Aspect Ratio: 2,38:1 Cinemascope
Audio: Dolby 5.1
Regia: Salvatore Arimatea
Sceneggiatura: Salvatore Arimatea, Tosi Siragusa
Fotografia: Daniele Franchina
Scenografia: Carmelo Impalà
Produttore: Francesca Barbera
Musiche: Marco Werba, musiche tango Michele Catania (edita da Paolo Dughero per WARNER CHAPPEL MUSIC ITALIANA S.r.l.,)
Cast: Marina Suma, Sandra Milo, Fioretta Mari, Sabrina Amato, Marcelo H. Alvarez, Mario Opinato, Massimo Picozzi, Christian Gravina, Tania Bambaci, Eva Grimaldi, Gaetano Lembo, Francesca Ferro, Turi Giuffrida, Elisa Franco, Samuel Peron, Benedetta Lauricella, Lo Que Vendrà.
Produzione: C.A.M. Centro Artistico del Mediterraneo
L’Associazione Motonautica e Velica Peloritana, in collaborazione con l’Associazione Storico Modellisti Messinesi in occasione della Festa della Marineria, organizza ”TESORI di’A MARE”, mostra di modellismo statico e dinamico. Da mercoledì 4 ottobre a domenica 8 ottobre, nei locali dell’Associazione Motonautica e Velica Peloritana, nell’antico borgo marinaro delle Case Basse a Paradiso, sarà proposto l’appuntamento espositivo, con ingresso libero.
Il logo dell’associazione
Un momento culturale voluto dalle due Associazioni messinesi per realizzare un simbolico incontro tra lo sport motonautico e velico e la sua “rappresentazione” in scala, con i modelli dall’A.S.M.M., mettendo in luce la passione per le attività marinare, per il mare dello Stretto, e per offrire un omaggio alla gente di mare e alla tradizione della cantieristica navale. Nei locali dell’Associazione Motonautica e Velica Peloritana saranno esposti, in una mostra a esclusivo tema nautico, modelli sia statici sia dinamici, sia oggetti della marineria di tutti i tempi; oltre quaranta pezzi illustreranno la storia della navigazione, mostrando dai Draken alle lance inglesi, dalla nave scuola Amerigo Vespucci agli sciabecchi; da veloci catamarani ai monocarena armati, naviganti, con motori a scoppio marini da cc.26 a cc.30. Tra le barche a vela da regata, che si potranno ammirar, anche in evoluzione in acqua, i vascelli del ‘700, le antiche polene, le preziose miniature in scala, e vi sarà anche una Classic Yacht Heritage 46, riproduzione in scala di una imbarcazione americana della linea Grand Banks, yachts d’altura realizzati dal 1965, da Robert Newton, con l’elaborazione progettuale da una barca da lavoro, il Trawler, La mostra sarà inaugurata mercoledì quattro ottobre, alle ore 18, e sarà visitabile, con ingresso libero, tutti i giorni sino a domenica otto ottobre, con orario dalle 10 alle 12,30 e dalle 16 alle 20.
Il piazzale comando della base della Marina Militare nella zona falcata
Il programma prevede, durante le giornate espositive, a partire dalle ore 16, dimostrazioni in piscina di imbarcazioni radiocomandate mentre, venerdì 6 ottobre, alle 18 si terrà un incontro-conferenza sul tema ”Il Modellismo quest’arte sconosciuta“, con proiezioni d’immagini; sabato e domenica dalle 16, esibizioni in mare di motoscafi radiocomandati, condimeteo permettendo. Oltre ai modelli e oggetti legati al mare, saranno esposti diversi pannelli fotografici con immagini sulla navigazione e sulla vita di bordo, di velieri, di personaggi illustri legati al mare, con alcune foto inedite. Durante l’apertura della mostra soci dell’Associazione Storico Modellisti Messinesi, guideranno il pubblico nella visita e daranno chiarimenti e notizie sui modelli esposti, sulle caratteristiche tecniche di quelli dinamici e facendo muovere i pezzi per farne apprezzare le capacità operative. Sarà l’occasione per conoscere l’arte di valenti artigiani del modellismo navale che hanno raccolto, molti esemplari particolari, esposti in un ambiente marino
E’ stata presentata nell’Aula Magna del Rettorato, la II edizione della “Festa della Marineria” in programma a Messina dal 5 all’8 ottobre. Alla conferenza stampa hanno preso parte il Comandante Marittimo della Sicilia, Contrammiraglio Nicola De Felice, il Coordinare del Collegio dei Prorettori, prof. Giovanni Cupaiuolo ed il Sindaco di Messina, Renato Accorinti.
Una panoramica dei partecipanti alla cerimonia di presentazione
Per 4 giorni il fulcro della manifestazione sarà la base navale della Marina Militare di Messina, aperta al pubblico in arco mattinale e pomeridiano, con la possibilità di visitare le Unità Navali presenti in sede – tra le quali la goletta Palinuro che ha appena terminato la campagna d’Istruzione in Mediterraneo Orientale a favore degli allievi Sottufficiali – ma anche le mostre di reperti storici, di uniformi e di modelli di unità navali della Marina Militare. Sono numerosi gli appuntamenti in programma: i palombari della Marina Militare saranno quotidianamente impegnati in attività tecniche e dimostrative finalizzate a far conoscere le realtà dei reparti subacquei della Marina Militare, un elicottero della stazione elicotteri di Catania effettuerà attività dimostrativa di recupero naufrago, mentre stand espositivi tematici (circa 40) saranno fruibili e consentiranno ai visitatori di potersi avvicinare al mondo delle Istituzioni, delle Forze Armate e dei Corpi Armati, ma più in generale alla cura ed al rispetto per il mare. Diversi convegni e attività culturali avranno come tema centrale la salvaguardia dell’ambiente marino, la marittimità della città di Messina e la Marina Militare quale risorsa per il territorio e saranno gli elementi su cui ruoteranno molteplici iniziative fra le quali un concorso di gastronomia dal titolo “il mare fonte di cultura, gusto e sapore da Lepanto ad oggi” ed un concorso artistico scolastico dal tema: “L’evoluzione delle navi da Lepanto ad oggi”. La battaglia di Lepanto verrà, oltretutto, rievocata e si svolgeranno mostre (fra cui quella relativa all’antica cartografia), esposizioni (di uniformi e modelli navali), dimostrazioni e regate veliche. “L’iniziativa a cadenza biennale – ha detto il Contrammiraglio De Felice – testimonia il virtuoso connubio fra la Marina Militare e l’Università di Messina. L’obiettivo che ci lega è quello di rispolverare la cultura del mare, in Sicilia e in particolar modo a Messina. Per rimettere in moto l’indotto attorno alla Marina ci vuole una base culturale forte ed uno spirito di squadra solido capace di affrontare la sfida. Abbiamo intrapreso il percorso giusto”.
La Madonnina del porto e la zona falcata
“Il fatto che ci sia una seconda edizione della Festa della Marineria – ha commentato il prof. Cupaiuolo – ci inorgoglisce e, contemporaneamente, significa che la formula della prima esperienza ha avuto successo. Siamo sicuri che la sinergia fra l’Ateneo e la Marina possa condurci ad instaurare una tradizione. Unime condivide appieno le parole del Contrammiraglio De Felice, nella convinzione che è giusto e fondamentale valorizzare ciò che la natura ci ha donato. Già in passato abbiamo operato fruttuosamente nel campo della biologia marina e della subacquea e, come dimostra il ricco programma della manifestazione, stiamo per lanciare il Corso in Scienze e Tecnologie della navigazione. La Marina ha aderito con convinzione e di certo potremo ottenere molte soddisfazioni”.
“Non potevamo non approvare la seconda edizione di questa grande festa – ha dichiarato il sindaco Accorinti – che nel suo primo anno ha registrato circa 12 mila presenze dei ragazzi delle scuole. Collaboriamo, con la Marina e l’Ateneo, sicuri che il campo educativo sia quello che racchiude la maggiore forza del cambiamento. Insieme, dobbiamo portare la cultura del mare nelle aule ogni giorno e non solo in occasioni simili. In questa nuova edizione desideriamo accrescere il numero delle presenze”. Il comprensorio della zona Falcata della Marina Militare sarà aperto al pubblico nei seguenti orari:
– 5 e 6 ottobre dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00
– 7 ottobre dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 22.00
– 8 ottobre 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00
Questi gli appuntamenti:
giovedì 5 ottobre ore 09.30: Cerimonia d’inaugurazione e presentazione del nuovo corso di laurea in “Scienze e Tecnologie della navigazione”;
· venerdì 6 ottobre ore 18.00: Presentazione del calendario della Marina Militare 2018 e focus giornalistico su tematiche con attinenza alla cultura del mare;
· sabato 7 ottobre ore 17.00: Corteo storico rinascimentale sulla rievocazione della “battaglia di Lepanto”;
· domenica 8 ottobre ore 08.30: Regata velica d’altura nello Stretto di Messina “IX Trofeo della Marina e città di Messina”.
In concomitanza con la mostra “I ragazzi del Cappellini 1931-1969”, organizzata a Palazzo dei Leoni dal Servizio Cultura – Ufficio Archivio Storico della Città metropolitana di Messina e visitabile fino al 26 ottobre 2017, è stata allestita presso la Galleria d’Arte Moderna “ Lucio Barbera” la mostra dedicata agli scultori Giovanni Scarfì (1852-1926) e Antonio Bonfiglio (1895-1995) anch’essi allievi del Convitto “Alfredo Cappellini”.
Palazzo dei Leoni
In mostra una serie inedita di disegni e bozzetti a matita di Giovanni Scarfì e alcuni oggetti personali dell’artista dati in prestito a questo Ente, per l’occasione, dagli eredi Scarfì: la sua tavolozza, un orologio, foto d’epoca e un delizioso taccuino dove lui si dilettava ad abbozzare disegni e ritratti vari. Giovanni Scarfì, uno dei maggiori scultori presenti a Messina tra ottocento e novecento, autore di oltre 120 opere per il Gran Camposanto di Messina, svolse un’attività intensissima soprattutto dopo il terremoto del 1908. Tra le sue opere ricordiamo il busto marmoreo di re Umberto I e quello raffigurante il messinese Patrizio Rizzotti, entrambi collocati presso la Camera di Commercio, il suo busto autoritratto in bronzo, di grande valenza artistica, il busto di Giuseppe Garibaldi, collocato nella Villa Bellini di Catania, il medaglione con l’effige di Francesco Maurolico, il busto di Giuseppe Seguenza e il busto di Nino Di Leo, volontario garibaldino morto nel terremoto del 1908. Una mostra fotografica è stata invece dedicata all’altro grande scultore messinese Antonio Bonfiglio, tra le più grandi figure dell’arte scultorea del novecento messinese anch’egli “ragazzo del Cappellini”. Tra le più significative opere del Bonfiglio ricordiamo la statua di San Pietro presente nella nostra Cattedrale, la statuetta bronzea di Colapesce esposta alla XXXI Biennale di Venezia e ora conservata al Municipio, la statua di San Francesco d’Assisi, nella piazzetta antistante la Chiesa dell’Immacolata, il busto di Antonello da Messina collocato nello scalone principale di Palazzo Zanca., il mezzobusto in bronzo di Francesco Lo Sardo. La mostra, organizzata dal Servizio Cultura della Città Metropolitana di Messina presso la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea “Lucio Barbera” è visitabile dal lunedì al venerdì, dalle ore 9,00 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 17,00, fino al 26 ottobre 2017.
Si torna finalmente a giocare. Per la CLC Messina, nella gara di esordio nel torneo di serie B, c’è il turno casalingo contro il Frascati rugby. Un esordio difficile, contro un quindici che non nasconde velleità di promozione.
Una mischia
I messinesi, dopo il ripescaggio in serie B, hanno arricchito il loro roster con alcuni giocatori che conoscono a menadito la categoria come Rosario Nunnari, Gino Bombaci, Leo Calabrò, Francesco Cipriano e Alessandro Miduri. Atleti che, dopo l’ovvia integrazione con il resto della rosa, potranno dare il pr30oprio importante supporto durante una stagione che si preannuncia entusiasmante ma anche difficile. In ogni caso i ragazzi del coach Lo Re, che sarà affiancato da Matteo Capodici, hanno preparato con grande dedizione l’incontro per regalare una bella giornata ai propri tifosi. Arbitrerà il signor Paolo Schillirò di Catania.
Verrà presentata mercoledì 27 settembre, alle ore 18, al Teatro Clan Off di via Trento, la nuova stagione teatrale realizzata dall’associazione culturale “Clan degli Attori”, con la direzione artistica di Giovanni Maria Currò e Mauro Failla.
Giovanni Maria Currò e Mauro Failla
Dopo un anno ricco di soddisfazioni, ecco arrivate una nuova programmazione di qualità (8 spettacoli in cartellone e 4 anteprime ad inizio ottobre) che animerà lo spazio “Clan Off” di via Trento, un teatro nel cuore della città. Una scommessa vinta, una sfida lanciata dai due artisti messinesi che a distanza di un anno si dimostra un percorso positivo e vitale, segno che la città ha bisogno di spazi dove incontrarsi e che il teatro, oggi più che mai, diventa occasione preziosa per scoprirsi comunità. Mauro Failla e Giovanni Maria Currò presenteranno alla città, in un incontro al quale interverranno anche alcuni degli artisti in cartellone, la nuova stagione, le collaborazioni ed i progetti in cantiere. Clan Off Teatro accoglie inoltre anche quest’anno tre diversi laboratori di teatro: “EmoAzione – gli strumenti dell’attore”, laboratorio di avviamento alla recitazione a cura di Clan degli Attori condotto da Mauro Failla e Giovanni Maria Currò, “C’era una volta e una volta non c’era”, laboratorio di teatro per bambini (5 – 10 anni) a cura di Eleonora Bovo, “Zonamatta”, laboratorio di teatro per ragazzi (11 – 15 anni) a cura di Monia Alfieri.
Conferenza stampa di presentazione, nella Sala Ovale del Comune di Messina, dell’edizione 2017/2018 della stagione cinematografica del Cineforum Don Orione di Messina, che si svolgerà dal 2 ottobre al 21 aprile, quasi sempre il lunedì. Si tratta del 54°/55° anno del Cineforum, inaugurato nel 1963. Sono intervenuti il presidente del Cineforum, lo storico del cinema Nino Genovese, Giuseppe Corallo, vicepresidente dell’associazione culturale, e Loredana Polizzi, della Multisala “Apollo”.
Un momento della conferenza stampa di presentazione del Cineforum
Al CineAuditorium “Fasola”, in collaborazione infatti con l’Apollo di Messina, il programma, nel segno delle prime visioni di un cinema di qualità che non è approdato nelle sale cittadine, si svolge con l’intervento della Regione Siciliana – Dipartimento dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana e con il patrocinio gratuito della Federazione Italiana Circoli del Cinema (Ficc), realtà alla quale aderisce lo stesso Cineforum Don Orione. Ha sottolineato il professore Nino Genovese: “Eccoci ad iniziare insieme una nuova avventura cinematografica. Il numero dei film in programmazione è salito a 27 (di cui il primo gratuito per tutti). Tuttavia, il prezzo dell’abbonamento è rimasto immutato: cinquanta euro e si desidera richiamare l’attenzione sul fatto che si tratta di meno di 2 euro a film. Il primo titolo, al quale siete tutti invitati, è in omaggio lunedì 2 ottobre: “Quando mio padre ammazzò mia madre” di Inés Paris, recente e esilarante “black-comedy” spagnola, campione d’incassi in patria, che coniuga mirabilmente Agatha Christie e il più brillante humour spagnolo”.
La locandina del film che aprirà la stagione del Cineforum
Mentre Loredana Polizzi ha evidenziato quanto “sia un onore collaborare e ospitare il Cineforum Don Orione, nel segno del nostro impegno culturale per la città e con un programma differente di prime visioni rispetto al nostro Cineforum”, il vicepresidente Corallo ha ricordato gli omaggi al cinema francese, a quello americano, a Roberto Rossellini (nel quarantennale della morte), oltre alle visioni dedicate ai rapporti di coppia, alla Giornata della memoria, alla Giornata della Donna, al cinema italiano contemporaneo e al tema “cinema e società”. Ha continuato il presidente del Cineforum, Genovese: “A differenza dell’anno scorso (quando lo stesso film veniva proiettato 2 giorni alla settimana), quest’anno ogni film sarà proiettato un solo giorno, in genere il lunedì (con quattro spettacoli), sempre presso il CineAuditorium Fasola, in via S. Filippo Bianchi. Nonostante l’esiguità della cifra complessiva, continuano le facilitazioni, le riduzioni del prezzo dell’abbonamento all’intero programma, che per i giovani dai 14 ai 25 anni e per gli studenti universitari è di soli 25 euro, vale a dire meno di 1 euro a film. Il prezzo dell’accesso al singolo spettacolo è di 5 euro. Come siamo soliti fare, abbiamo lavorato a lungo sul nuovo programma. Riteniamo che esso sia degno della nostra tradizione, del nostro nome, della nostra lunga storia, sempre improntata alla ricerca di tutto ciò che abbia validi e seri addentellati con quella cultura in senso lato, che, nel nostro Paese, si tende, invece, sempre più a trascurare. Senza voler entrare nel merito delle singole proiezioni, del cui livello qualitativo ci si può rendere conto attraverso il programma complessivo, siamo certi che la cittadinanza vorrà sostenerci per garantire il proseguimento della nostra attività e l’esistenza stessa del nostro storico Cineforum”, ha concluso Nino Genovese.