Antonio Ortoleva è il nuovo presidente del Sant’Agata, che saluta mister Venuto

Il nuovo presidente del Sant'Agata Antonio Ortoleva

Il Città di S. Agata è pronto a ripartire con un ambizioso progetto sportivo. Grazie all’impegno ed alla passione di tanti amici, imprenditori e professionisti santagatesi, che hanno risposto presente all’appello lanciato dalla dirigenza, il sodalizio biancoazzurro rilancia la sfida, consapevole di poter finalmente tornare nella propria casa, sin dall’inizio della prossima stagione, ovvero allo stadio “Fresina”.

La prima novità – si legge in in una nota stampa diramata dal club – è rappresentata dal passaggio di testimone al vertice da Bernardo Paratore al neo presidente Antonio Ortoleva. “Con immenso onore ed orgoglio assumo la presidenza di quella che più che una società rappresenta una vera e propria famiglia – commenta Ortoleva –. Non posso che essere grato a Bernardo Paratore, il cui impegno e sacrificio sono stati determinati per portare questa squadra ai livelli che ha raggiunto, impensabili solo poche stagioni addietro”.

Fresina

Una veduta dello stadio “Fresina”

“Adesso, ricaricati dopo un comprensibile momento di affaticamento al culmine di tre annate impegnative – ha proseguito il nuovo massimo dirigente –, ripartiamo con il vigore che ci dà l’ingresso di tanti amici che hanno sposato questo progetto e soprattutto con la gioia di poter finalmente tornare nella nostra città e nel nostro stadio. Il nostro gruppo è sempre pronto ad abbracciare quanti vogliano essere partecipi del progetto”.

Prossimi step, l’ufficializzazione di una partnership prestigiosa per il settore giovanile, la presentazione dello staff societario, con altri dirigenti che andranno a ricoprire ruoli di responsabilità in settori di primaria importanza e del nuovo allenatore. “La società del Città di S. Agata – è riportato nella nota – intende salutare e ringraziare Antonio Venuto, allenatore della scorsa stagione, che ha dimostrato sul campo e fuori ancora una volta tutte le proprie qualità di tecnico e di uomo, condottiero di un’annata comunque di grande spessore, culminata col terzo posto finale in un girone difficilissimo e al cospetto di formazioni di altissimo valore”. 

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