Akragas-Messina, colpo dei giallorossi nel ’47. Ad aprile un pirotecnico 3-3

TavaresTavares in azione sotto il settore ospiti (foto Longo)

Akragas-Messina, in programma domenica all’Esseneto, è stata sin qui una sfida dominata dal segno “X”. Non molti, però, i confronti tra le due squadre. Dopo l’incrocio della stagione 1942-43, tra l’allora Us Passamonte e l’Agrigento, si ritrovarono di fronte in C nel 1947-48. Di Alpittre, al 55’, il gol valso il successo in trasferta ai giallorossi. Nuovo appuntamento, quindi, nel 1973-74, per il campionato di D culminato con la promozione del Messina che precedette di tre punti in classifica la Gioiese. Ad Agrigento, all’ottava giornata, il match finì a reti inviolate. Nel 1982-83 altro salto di categoria guadagnato dai peloritani, a braccetto proprio con l’Akragas. Lo scontro diretto quella volta venne però vinto dai padroni di casa, a segno al 63′ con Catalano, negli anni seguenti grande protagonista anche con la maglia del Messina. Alla fine del torneo fu promozione in C1 per entrambe, con i peloritani avanti di una lunghezza.

Cocuzza

Ad Agrigento fascia da capitano affidata a Cocuzza (foto Longo)

Nella stagione successiva tutte e due le formazioni ottennero invece la salvezza. L’1 aprile 1984 un punto per parte, in virtù dello 0-0 maturato in terra agrigentina. Risultato che si ripeté anche nel 1984-85. Messina terzo, Akragas retrocesso, i verdetti del torneo. Scoppiettante 3-3, infine, nell’ultimo precedente, datato 24 aprile 2016 e valido per la Lega Pro.  Dopo 2′ l’incornata vincente di Tavares per il vantaggio giallorosso e al 45′ il raddoppio firmato dallo stesso portoghese. Nella ripresa la rimonta degli agrigentini. Al 50′ riapre Zibert, al 75′ Leonetti sigla la parità. I padroni di casa sognano anche la vittoria con Di Piazza (79′), ma è Gustavo a decretare il 3-3 ad un minuto dal termine. Quel giorno nell’undici titolare c’erano Addario, Zanini e Cocuzza. In panchina Russo e Salvemini. In estate tutti approdati all’Akragas targato Lello Di Napoli.

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