Ad un passo dal diventare l’uomo del destino. L’incredibile parata con il volto di Esposito al 120′ gli ha negato la gioia di quello che sarebbe stato il gol salvezza per il Messina, il più pesante in assoluto, l’ottavo della sua stagione. Ripensando allo 0-0 di Ragusa, che ha sancito la retrocessione dei giallorossi, l’attaccante Christian Roseti spiega su Instagram: “Ho aspettato un po’ di giorni per provare a scrivere qualche parola, anche se il dolore è ancora tanto. Ci sono stagioni che si ricordano per le vittorie e poi ce ne sono altre che ti segnano dentro e ti mettono alla prova ogni giorno, come uomo prima ancora che come calciatore. Questa, purtroppo, non è stata la stagione che tutti sognavamo, lo sappiamo noi giocatori e lo sapete voi tifosi. Indossare la maglia del Messina significa portarsi addosso una responsabilità enorme perché questa città vive di passione vera, di appartenenza, di amore per questi colori”.

Match-winner del derby d’andata contro la Reggina, autore di altre reti decisive, la punta proveniente dal Cosenza è uscita domenica in lacrime dall’Aldo Campo: “Fa male non essere riusciti a regalarvi le emozioni che meritavate e fa male vedere la delusione negli occhi di chi, nonostante tutto, ha continuato a seguirci ovunque, sotto la pioggia, dopo una sconfitta, nei momenti più difficili. Per questo il mio grazie oggi vale ancora di più. Grazie ai miei compagni, perché dentro lo spogliatoio ho visto uomini lottare, soffrire, cadere e rialzarsi sempre senza mai smettere di crederci. Nei momenti belli sono tutti uniti ma è nelle difficoltà che si scopre davvero il valore delle persone”.

Il pensiero finale è rivolto da Roseti alla gente di Messina: “E grazie a voi tifosi. Perché sarebbe stato facile abbandonare, criticare e voltare le spalle ma voi avete continuato a esserci e avete continuato ad amare questa maglia anche quando tutto sembrava andare storto. E questo non lo dimenticherò mai. A volte il calcio insegna più nelle sconfitte che nelle vittorie, questa stagione lascia amarezza, sì, ma lascia anche insegnamenti, orgoglio e la consapevolezza di aver dato tutto fino all’ultimo giorno. Messina merita di rialzarsi. E sono sicuro che lo farà, perché città e tifoserie così non mollano mai. Grazie di cuore Messina”.





