Da una calabrese all’altra. Dopo l’1-1 del “Granillo” il Messina è pronto ad ospitare il Sambiase andando a caccia dei tre punti che sarebbe di capitale importanza nella corsa alla permanenza in D. L’attaccante Andrea Oliviero, proveniente dal Catanzaro, tra gli acquisti invernali del club giallorosso, torna sulla sfida di domenica scorsa che ha dato nuova linfa al gruppo: “Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile e molto sentita per la città essendo un derby. Siamo andati a Reggio con l’atteggiamento giusto, approcciando bene la gara. Mister Feola con il suo arrivo ha avuto un grande impatto con la squadra e contro gli amaranto ce la siamo giocati alla pari. Lui è un mio conterraneo, ci siamo intesi subito, può darci una grande mano”.
A quattro punti dalla zona salvezza, dopo la grande rincorsa partita in estate dal -14, il Messina deve compiere adesso l’ultimo step nelle restanti dieci giornate per centrare il traguardo direttamente, senza passare dai temuti playout. “Ciascuna partita è fondamentale, ce la stiamo mettendo tutta in ogni allenamento, lavorando per arrivare al massimo domenica dopo domenica e raggiungere la salvezza”.
Per il napoletano classe 2006 fin qui sei presenze con la maglia dei peloritani. L’errore costato il ko nel finale di gara contro il Gela è ormai alle spalle: “Sono arrivato in una società importantissima che non ha bisogno di presentazioni. In questa città mi sento come se fossi a casa. Sono partenopeo, qui c’è il mare, si trova davvero tutto. Al Nord si vive bene, però al Sud è tutt’altra storia. Il gol col Gela? Sono cose che possono capitare. Quella sfida non è stata semplice, ma ormai è passata. Ho pensato solo ad andare avanti, cercando di migliorare le mie prestazioni. Posso dare di più come contribuito alla squadra per ottenere i punti necessari ad arrivare all’obiettivo”.
Un paio di esperienze importanti in carriera, nonostante la giovane età, con Massimo Costantino suo allenatore ai tempi di Catanzaro: “Sono stato un anno a Pescara, poi quattro a Bologna, dove ho fatto sei mesi in Primavera, per passare poi alla Primavera del Catanzaro. Lì ho avuto come allenatore Massimo Costantino che, essendo stato a Messina (all’Fc, ndr), mi ha spiegato com’è la piazza. L’avrei scelta a prescindere, ma le sue parole sono state importanti perché mi ha incoraggiato nella scelta”.





