Far valere la legge del “D’Alcontres-Barone” è l’obiettivo dell’Igea Virtus nella sfida interna con il Paternò, per quello che sarà il più classico dei testa-coda. Nel 2026, davanti al pubblico amico, sono arrivate soltanto gioie per i giallorossi, che non hanno alcuna intenzione di fermarsi, benché meno al cospetto dell’ultima della classe, che però domenica scorsa contro la Sancataldese è tornata al successo dopo tre mesi e mezzo.

Per Giorgio Cicirello il pareggio nell’ultimo turno in casa del Sambiase ha confermato come l’Igea non si trovi in vetta alla classifica per sbaglio: “Abbiamo portato a casa un punto importante, fa sempre piacere prolungare la striscia positiva. Rispetto all’andata abbiamo tre punti in più, continuiamo così senza perdere di vista l’obiettivo che tutti ci siamo prefissati. Sarà una sfida difficile, perché davanti avremo una squadra che lotta per non retrocedere e che ha appena riconquistato la vittoria dopo tanti mesi. Sono un gruppo giovane, perciò dovremo fare attenzione”.
L’ex Città di Sant’Agata è consapevole delle insidie che può nascondere la sfida con il Paternò: “La partita può nascondere tante insidie ma queste situazioni nascerebbero soltanto da noi. Se giochiamo come sappiamo porteremo i tre punti a casa, altrimenti rischiamo situazioni pericolose. Da martedì pensiamo a questa sfida, siamo concentrati e pronti. La squadra sta bene, anche chi aveva qualche acciacco ora si è ripreso”.

Per Cicirello bisognerà cercare di ottenere i tre punti davanti al proprio pubblico: “Sappiamo che per mantenere il primo posto dobbiamo puntare al massimo in ogni partita ma questo non sempre è possibile. Se non ci sono le condizioni per vincere è importante non perdere, perché comunque si muove la classifica. Sono convinto che il punto strappato in casa del Sambiase sia molto importante. Non dobbiamo invece avere incertezze nelle partite casalinghe, davanti al nostro pubblico i tre punti devono essere un obbligo”.





