Le cinque sconfitte in trasferta che hanno compromesso il cammino del Città di Villafranca sono state fatali a Nico Caragliano, tecnico voluto fortemente dal direttore generale Benedetto Bottari per dare vita a un progetto di ampio respiro. Il 4-0 di Nicosia che rende quasi impossibile un piazzamento sul podio in chiave playoff è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso e che ha reso necessario il cambio della guida tecnica. La società tirrenica è voluta andare sul sicuro, chiamando un allenatore di comprovata esperienza come Giuseppe Furnari, che aveva iniziato la stagione in Eccellenza con l’Acquedolcese, interrompendo il rapporto a fine novembre.

Il tecnico messinese subentra con la consapevolezza di avere alle spalle una società con le idee chiare: “Ho sempre voglia di mettermi in gioco e di fare calcio ovunque sia richiesto ma dall’altro lato ci devono anche essere le condizioni per lavorare al meglio e qui al Villafranca è così. Avevo sentito parlare bene di questa società e devo riconoscere che le voci sono fondate: c’è una realtà molto presente e attenta alle esigenze di tutti. La presenza di un direttore come Benedetto Bottari per me è una garanzia, in Promozione è già molto complicato riuscire a interfacciarsi con un dirigente, se poi quest’ultimo ha una capacità gestionale da categoria superiore allora diventa tutto più semplice”.
Sabato l’esordio in casa contro la Nuova Rinascita, sfida dalla quale Furnari si aspetta già delle risposte: “Sicuramente dovremo sfruttare le cinque partite che mancano da qui alla fine della stagione regolare per fare quanti più punti possibili. Rappresentano un’opportunità per arrivare al meglio ai playoff ma l’aspetto che più mi preme è recuperare l’entusiasmo che ha portato i ragazzi a offrire determinate prestazioni e ottenere risultati nella prima parte di stagione. Ci sono molti giovani, per cui quando le sconfitte aumentano può scemare la fiducia nei propri mezzi. Prima di tutto vanno recuperati entusiasmo e fiducia e l’unico modo per farlo è tornare a vincere”.

Furnari ritroverà molti giocatori con cui ha già vissuto annate entusiasmanti: “Ci sono otto giocatori che già conosco, elementi di grande esperienza e qualità come Assenzio, tutti ragazzi che rappresentano un valore sia per l’allenatore che per i ragazzi più giovani. Conosco bene Caragliano sia professionalmente che umanamente, so che grande persona è, per cui non sono stupito di avere trovato un gruppo sano, predisposto al lavoro e ben allenato. Gli ultimi mesi sono stati complicati, gli infortuni hanno inciso molto, quando per settimane devi fare a meno di elementi come Rando, Presti o lo stesso Assenzio puoi andare in difficoltà. Fortunatamente i problemi stanno rientrando, nel libro di questa stagione per noi c’è ancora qualche pagina da scrivere e vogliamo farlo come si deve”.





