Una vittoria in scioltezza spalanca le porte della C unica al rinnovato Messina

Guerriera in proiezione offensiva (foto Luca Maricchiolo)
Guerriera in proiezione offensiva (foto Luca Maricchiolo)

Guerriera in proiezione offensiva (foto Luca Maricchiolo)

Il terzo successo casalingo consecutivo rilancia definitivamente le quotazioni di un Messina che adesso vede a portata di mano l’accesso diretto alla prossima C unica. I tre punti conquistati con autorità in quello che rappresentava un autentico spareggio consentono di sopravanzare il Tuttocuoio, raggiungere il Poggibonsi e riconquistare dopo una rincorsa durata mesi la zona play-off. L’ottavo posto è distante adesso appena due lunghezze e perfino la quinta piazza, occupata dal sorprendente Castel Rigone, non sembra fuori portata per una formazione rivoluzionata a gennaio e finalmente equilibrata, grazie agli innesti di svariati elementi con esperienza in categorie superiori.

Corona e Maiorano in pressing (foto Luca Maricchiolo)

Corona e Maiorano in pressing (foto Luca Maricchiolo)

Il poker rifilato all’Aversa Normanna dell’ex Nello Di Costanzo fotografa peraltro al meglio i nuovi equilibri di un torneo in cui tante gerarchie sono state riscritte dal mercato. I peloritani in precedenza non avevano mai segnato più di due gol al San Filippo, dove peraltro Aprilia e Melfi strapparono un pareggio trafiggendo per due volte Lagomarsini e lasciando al gruppo allora guidato da Catalano mille rimpianti. Grassadonia si era presentato con un tris a Sorrento e contro un’altra formazione campana ha raccolto i frutti della semina avviata due mesi fa. La difesa in cui il promettente Silvestri rappresenta l’unico superstite rispetto ad inizio stagione mostra grande solidità, nonostante la rinuncia ad Ignoffo, per la seconda settimana consecutiva relegato in panchina. Il centrocampo ha grande qualità, con un Ferreira incontenibile, un Maiorano tornato ai suoi livelli ed un Bucolo in grande spolvero, che ha avuto il merito di sbloccare poco dopo la mezzora una gara decisamente in discesa. Capitan Corona dal dischetto ha trasformato il penalty conquistato dal portoghese, che poi ha raggiunto il compagno a quota sette centri in stagione, confermandosi una delle piacevoli rivelazioni di un 2014 iniziato sotto auspici opposti a quelli dell’anno precedente. Ad indurre all’ottimismo anche la profondità della panchina, alla quale i titolari hanno peraltro dedicato il successo, a conferma di una ritrovata sintonia di gruppo. Partecipata anche l’esultanza per la prima marcatura da professionista di Buongiorno, altro prodotto del vivaio del Genoa che sta crescendo giornata dopo giornata.

La curva Sud del San Filippo (foto Luca Maricchiolo)

La curva Sud del San Filippo (foto Luca Maricchiolo)

Il Messina ha sopperito nel migliore dei modi anche alla doppia assenza di De Vena e Caturano, che avrebbero dovuto ridare verve all’attacco ma sono stati subito fermati da un infortunio che li dovrebbe costringere a saltare anche la prossima trasferta di Foggia. Venerdì, nell’anticipo televisivo che sarà trasmesso da Rai Sport, Pepe e compagni cercheranno di conquistare altri punti utili alla causa. L’ultima affermazione in scioltezza ha galvanizzato lo spogliatoio, che spera adesso di completare in fretta la rimonta che dovrà consentire il mantenimento del professionismo riconquistato un anno fa dopo una rincorsa durata un lustro.

 

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