Un numero verde per supportare le famiglie con disabili durante la quarantena

L'importante lavoro svolto dall'Istituto Serafico di Assisi

La battaglia contro il coronavirus si combatte ormai da settimane su più fronti e lascia spazio a un’altra emergenza, quella delle persone con disabilità e delle loro famiglie. Se infatti contro il Covid-19 si lotta in prima linea nei reparti di pronto soccorso e in quelli di terapia intensiva, non bisogna dimenticare tutti quegli avamposti che continuano senza sosta a prendersi cura delle persone più fragili, una delle categorie più a rischio di contagio, non solo perché a causa della loro condizione clinica e fisica hanno maggiori probabilità di contrarre il virus e di subirne complicanze gravi, ma anche perché necessitano di una costante assistenza.

Sebbene il decreto “Cura Italia” abbia imposto la chiusura dei centri diurni dedicati ai disabili per contenere la pandemia – pur garantendo loro gli interventi non differibili e prevedendo l’attivazione dell’assistenza domiciliare su richiesta delle famiglie, con estensione del congedo per chi ha diritto alla legge 104 – è importante tenere conto che l’erogazione di queste attività richiede tempistiche non immediate per l’attivazione di nuovi accordi e di una nuova organizzazione delle prestazioni.

Serafico

Il presidente dell’Istituto Serafico Francesca Di Maolo

Una macchina complessa non facile da avviare, soprattutto in un momento di grave crisi sanitaria. L’Istituto Serafico di Assisi ha attivato su tutto il territorio nazionale un numero verde attraverso il quale un’equipe multidisciplinare di medici e professionisti potrà rispondere alle richieste dei genitori in difficoltà. Per parlare con gli esperti basterà contattare il numero verde 800.090.122, che sarà attivo tutti i pomeriggi, dal lunedì al venerdì, dalle 15 alle 17.

La presidente dell’Istituto Serafico Francesca Di Maolo ha illustrato la ratio dell’iniziativa: “Il carico assistenziale che grava sui genitori in questo periodo così complesso è inimmaginabile e non possiamo accettare passivamente che vengano all’improvviso annullati tutti i progressi e le autonomie conquistate con fatica e tanta pazienza dai nostri piccoli. Per questo motivo abbiamo deciso di estendere il nostro servizio a tutte le famiglie che avessero necessità di un confronto e di un supporto, attivando un numero verde nazionale attraverso il quale i nostri specialisti potranno essere vicini alle famiglie per supportarle nella gestione del “care” quotidiano. Ci auguriamo che presto si possano creare delle condizioni che garantiscano la continuità dei servizi essenziali e di tutte le attività per la salute dei cittadini, specialmente quelli più fragili”.

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