Anche questo mese il Messina ha rispettato la rata del “Salva-calcio”, il decreto a cui aveva aderito l’ormai ex presidente Pietro Sciotto per dilazionare le somme dovute durante il Covid, quando gli stadi rimasero chiusi e le entrate, già ridotte, furono praticamente azzerate.

Secondo quanto è stato possibile ricostruire, il Messina nell’ultimo anno e mezzo ha versato la metà dei 700mila euro complessivamente dovuti, riducendo almeno una parte del monte debitorio, su cui non c’è mai stata grande chiarezza, come lamentato da tanti potenziali acquirenti. Il presidente (dimissionario) Stefano Alaimo ha dato mandato di onorare la scadenza, sfruttando i fondi residui in cassa, tra i pochi versamenti effettuati dall’inadempiente Aad Invest Group e gli incassi da botteghino.
Dopo qualche giorno di meritato riposo, la squadra giovedì riprenderà la preparazione. C’è attesa per gli esami a cui si sottoporranno gli esterni difensivi Gabriele Ingrosso, già indisponibile per un problema alla caviglia (e la squalifica) contro la Juventus Next Gen, Damiano Lia e Bright Gyamfi, usciti malconci dall’ultima sfida. Il tecnico Antonio Gatto e lo staff medico sperano di recuperarli in vista del doppio spareggio playout con il Foggia, in programma tra il 10 e il 17 maggio. L’andata si giocherà al “Franco Scoglio” alle ore 15. Una fascia oraria che con il caldo potrebbe non essere ottimale ma a sceglierla sono state evidentemente Lega Pro e Sky.





