Un girone d’andata al piccolo trotto. Quante analogie con un anno fa…

L'esultanza dopo il gol di Stefani (foto Maricchiolo)
Diciotto punti nelle prime 17 giornate nel 2013-14, 17 in altrettanti turni in questa stagione. Numeri alla mano l’attuale andamento del Messina, curiosamente ancora appaiato al Martina, ricalca quello di un anno fa. Tre vittorie, nove pareggi e cinque sconfitte per Bucolo e compagni nell’allora Seconda Divisione, tre successi, otto “X” e sei ko nella nuova Lega Pro unica, con al via un maggior numero di squadre (20 contro 18) e per questo non ancora giunta al giro di boa, prima del quale i giallorossi affronteranno Salernitana in trasferta e Savoia al “San Filippo”. Ad accomunare le due partenze stentate i relativi scossoni: l’esonero del tecnico Gaetano Catalano nel dicembre 2013 e l’addio del direttore sportivo Fabrizio Ferrigno, materializzatosi qualche giorno addietro.

La concentrazione di Grassadonia

La concentrazione di Grassadonia

CAMPIONATI A CONFRONTO – In entrambi i casi la prima affermazione è arrivata al terzo tentativo. Dall’1-0 firmato Corona contro l’Arzanese allo 0-1 prodotto dalla magìa Orlando nel derby dello Stretto giocato a Reggio Calabria. Sono adesso otto, dopo il pari con il Benevento, le gare senza acuti per la squadra di Grassadonia, mentre la formazione all’epoca affidata a Catalano rimase a secco per sette partite, dalla quarta alla decima giornata, prima del colpo esterno messo a segno a Gavorrano grazie ad un gol di Silvestri. Ricca la collezione dei rimpianti su ambo i fronti. Se in questo avvio di torneo il Messina può recriminare per i tanti punti persi per effetto delle rimonte subìte contro Aversa, Martina, Catanzaro e Ischia, nel 2013 contribuirono alla crisi il 2-2 dell’Aprilia e l’1-1 del Poggibonsi, entrambi maturati nei minuti finali delle sfide disputate al “San Filippo”. Al rigore fallito da Corona a Cosenza sullo 0-0 fa inoltre eco l’errore dal dischetto, sempre ad opera di Re Giorgio, registratosi sull’1-1 a Chieti.

La gioia di Orlando e compagni (foto Maricchiolo)

La gioia di Orlando e compagni (foto Maricchiolo)

GLI SCENARI FUTURI – Grazie al nuovo corso firmato Grassadonia e ad una robusta opera di rafforzamento sul mercato invernale quel Messina scalò la classifica nel girone di ritorno, collezionando lo straordinario bottino di 39 punti, valso alla fine il primo posto. Il lotto delle contendenti è oggi qualitativamente superiore ed il regolamento è assai diverso rispetto alla passata Seconda Divisione. Appena una (nel 2013-14 erano otto, proprio per consentire il nuovo format) la promozione diretta che verrà sancita a maggio, con un massimo di tre posti disponibili in chiave playoff. Per questo ripetere la cavalcata è praticamente impossibile e l’obiettivo stagionale del club di Lo Monaco resta teso al raggiungimento di una tranquilla permanenza nella categoria. Gli equilibri possono però cambiare da gennaio, proprio in considerazione della riapertura delle liste di trasferimento. Nella scorsa stagione alla prodigiosa risalita del Messina fece da contraltare l’autentico crollo del Castel Rigone, precipitato addirittura dal quinto al penultimo posto, piombando in Serie D a causa dei soli 8 punti messi insieme nel ritorno.

Il Messina 2013-14 sotto la curva

Il Messina 2013-14 sotto la Curva Sud

CLASSIFICHE A CONFRONTO

Girone d’andata Seconda Divisione 2013-14: Teramo 33, Cosenza 32, Casertana e Foggia 30, Castel Rigone e Melfi 26, Vigor Lamezia 25, Aversa Normanna 24, Chieti*, Ischia e Poggibonsi 22, Tuttocuoio 21, Aprilia 20, Martina e Messina 18, Sorrento 16, Gavorrano 13, Arzanese 10.
Prime 17 giornate Lega Pro 2014-15: Salernitana 37, Juve Stabia 35, Benevento 34, Foggia* 32, Lecce 31, Casertana 30, Matera 27, Paganese 25, Catanzaro 24, Vigor Lamezia e Lupa Roma 22, Melfi, Barletta e Cosenza 19, Martina e Messina 17, Savoia 13, Ischia 12, Reggina* 10, Aversa Normanna 7. *Senza penalizzazioni

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