Trasciani: “Il gruppo ha qualità e valori umani. A Messina nulla è impossibile”

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Il difensore Daniele Trasciani è uno dei simboli del Messina. Il 25enne romano vanta già 60 presenze in serie C e 70 in D. Quasi la metà di queste gare le ha giocate proprio con l’Acr. Lunedì sera si è goduto dal vivo, insieme ai 12mila spettatori del “Franco Scoglio”, la festa per i 125 anni del calcio peloritano.

De Caro e Trasciani
De Caro e Trasciani celebrano la vittoria nel derby (foto Paolo Furrer)

“È stato un bell’evento, un momento importante per celebrare la storia di un club glorioso, a cui la serie D non rende giustizia. Va profondamente stretta alla piazza, ai tifosi e alla squadra, speriamo di uscirne presto. È stato bello rivedere tanta gente in un campo da serie A. Speriamo di potere festeggiare anche noi domenica con i tre punti”. 

Il doppio turno casalingo con Vigor Lamezia e Igea Virtus è un’occasione ghiotta: “Queste ultime gare dell’anno potrebbero rappresentare un momento di svolta. Il fattore casalingo è mancato un po’, abbiamo capitalizzato poco, facendo meglio in trasferta. Davanti al nostro pubblico vogliamo ottenere bottino pieno e offrire buone prestazioni, anche se in questa fase conta di più il risultato”.

Trasciani
Trasciani in marcatura (foto Vincenzo Bonelli)

Il Messina vanta la seconda migliore difesa del girone dopo il Sambiase ma soltanto tre squadre hanno segnato meno: “Dietro stiamo facendo un buono lavoro e ci muoviamo bene. Siamo una squadra solida, compatta, strutturata. Abbiamo subito appena undici gol, di cui tre su rigore e uno su palla inattiva. Ci sta mancando qualcosa davanti. Abbiamo bisogno di qualcosa a livello numerico: le rotazioni sono ridotte, le difficoltà oggettive. Chi sta qui però sta dando tutto. C’è stato un momento di appannamento realizzativo ma mi tengo stretto questo gruppo”.

Pesa ovviamente il ritardo con cui il gruppo è stato allestito, senza una preparazione estiva alle spalle: “Saltare il ritiro può avere inciso a livello fisico. Non avendo preparato la stagione come volevamo la fatica si fa sentire. Gli altri hanno iniziato prima però noi abbiamo colmato il gap con l’unione dello spogliatoio. Ha giocato quasi sempre lo stesso blocco di giocatori”. 

Trasciani e Konate
Trasciani e Konate in panchina (foto Paolo Furrer)

Un limite che è anche un grande pregio: “Le poche soluzioni numeriche, aggravate da squalifiche e infortuni, possono avere influito nelle rotazioni. Ma è stata anche la nostra forza. Senza individualismi particolari, tutti si sono rivelati fondamentali. Abbiamo conquistato 21 punti sul campo con sacrificio, organizzazione e lavoro e non certo con fortuna. Poi è chiaro che per la salvezza servirà anche altro”.

Trasciani tiene a difendere il suo Messina: “Non condivido le critiche di stampa e social, qui c’è grande qualità. Abbiamo sposato un progetto senza certezze sul futuro e sono emersi valori umani e tecnici. Con l’imminente cambio societario confidiamo di risolvere ogni problema. Con qualche attaccante in più in rosa potremo ad esempio proporre altri moduli e giocare con tre punte o un trequartista”.

Trasciani
Daniele Trasciani ringrazia la Curva Sud (foto Paolo Furrer)

In gruppo ci sono già Pedicone, Giangregorio, Sturniolo e Papallo: “Li vedo bene, si sono già integrati. Dispiace che si allenino da settimane senza certezze sul futuro. Ma si stanno sacrificando e hanno già un obiettivo. Speriamo possano essere tesserati presto, ci daranno una mano”.

Trasciani, dopo anni tra i professionisti, era sceso in D nella sua città, con la Roma City: “Un’esperienza importante e positiva, che speravo finisse in modo diverso. Ma Messina è un’altra cosa. Al direttore Giovanni Martello ho detto che ero pronto a partire subito dopo la sua chiamata. Ho un legame importante con la città e i tifosi e cerco di trasmetterlo ai ragazzi. È una città che dà tanto e voglio ricambiare l’affetto”.

Trasciani e Raciti
L’abbraccio fra Trasciani e Raciti ad Agropoli (foto Paolo Furrer)

In C tanti ricordi, come le reti contro Bari e Latina. “Ripenso alle due salvezze. Avevamo 14 punti il 31 gennaio 2022 e per tutti eravamo morti. In appena otto giorni abbiamo conquistato un pari in rimonta a Palermo, vinto a Bari contro una squadra che era imbattuta da mesi e pareggiato con il Foggia. Con Raciti e Cinelli abbiamo completato una scalata incredibile, ottenendo la salvezza diretta”.

Ecco perché la nuova firma è arrivata nonostante un -14: “La penalizzazione non era un problema, a Messina si possono fare miracoli con cuore, fame e voglia, che vengono prima dell’aspetto tecnico. Sono qui per il terzo anno, la responsabilità è uno stimolo. Poche città in Italia hanno così tanti tifosi in trasferta. Per noi è vitale, dobbiamo restare uniti”.

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