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Nibali: “Comincia un’altra corsa”. Slongo: “Occhio a Carapaz, Roglic è in calo”

L'ultima settimana del Giro d'Italia si apre con l'arrivo a Ponte di Legno, ai piedi del Tonale. La Val Camonica farà da sfondo alla prima delle ultime sfide fra i papabili alla vittoria della maglia rosa. La corsa più bagnata, fredda e umida che la storia ricordi, entra nel vivo. Per Vincenzo Nibali il terzo trionfo rosa è un sogno tutt'altro che proibito. E dal momento che, come ha ammesso, "ora comincia un'altra corsa, c'è spazio per tutto". Lo "squalo dello Stretto" è pronto a ogni evenienza, è sereno, con una serie di certezze in mano: "Conosco il mio valore,...

Nibali non si nasconde: “Pronto ad attaccare. Da Caruso contributo fondamentale”

Vincenzo Nibali è uno show e non le manda mai a dire. In particolare se lo fanno arrabbiare com'è accaduto nei giorni scorsi, quando Primoz Roglic - sollecitato - non lo ha aiutato ad aumentare l’andatura per non fare scappare i fuggitivi. Mai banale, a volte perfino sfacciato, lo “squalo dello Stretto” chiede rispetto e condivisione dei ruoli: “Domenica è stata una giornata dura. Ho cercato di muovermi quando ho capito che il ritmo era alto e, sulla salita, eravamo in pochi. Certo, ormai è da due settimane che ci inseguiamo, le energie sono ridotte per tutti. Nel ciclismo moderno...

Cataldo trionfa a Como, Carapaz resta in rosa. Nibali rifila 40″ a Roglic

Il Giro d'Italia è più aperto di prima. La maglia rosa, sulle spalle di Richard Carapaz, è tutt'altro che sbiadita; Vincenzo Nibali è in forma e appare in grado di giocarsela fino all'ultimo chilometro di domenica 2 giugno a Verona. Sono questi i verdetti della 15esima tappa, da Ivrea a Como, che ha chiuso la seconda settimana di corsa, introducendo la terza e ultima. Giochi aperti su ogni fronte, perché il ciclismo non lo fanno solo i corridori con le proprie imprese, o la strada, come dicono i saggi, ma anche gli episodi. Nella frazione che è stata vinta dall'abruzzese...

Vincenzo Nibali cita Montalbano: “Roglic mi aveva fatto girare i cabasisi…”

Da buon siciliano, la citazione del commissario Salvo Montalbano, nato dalla fantasia di Andrea Camilleri, è doverosa: "Dovete capirmi: io sono siciliano. Come dice Montalbano, quando girano i "cabasisi"... Roglic questa volta ha collaborato, ma venerdì mi ha fatto arrabbiare". Vincenzo Nibali riesce perfino a sciogliersi in una risata, dopo il traguardo di Courmayeur e al termine di una tappa estremamente dura, caratterizzata da tante salite, accorpate in poche decine di chilometri. A vincere la tappa, e a vestirsi di rosa, è stato però l'ecuadoriano Richard Carapaz. Il primo del proprio Paese in maglia rosa. "Mi sembra ieri che ero...

Carapaz vince e si veste di rosa, ma Nibali c’è e sfida ancora Roglic

Sul rettilineo finale di Courmayeur, dov'era posto il traguardo della 14esima tappa, partita all'ora di pranzo da Saint-Vincent (Aosta), si presenta un uomo solo, Richard Carapaz: viene dall'Ecuador e ha già vinto un paio di tappe al Giro d'Italia. L'anno scorso a Montevergine di Mercogliano (Avellino), quest'anno poco più su, a Frascati, a un tiro di schioppo dalla Capitale. La sua vittoria con fuga pesa una tonnellata, perché gli ha permesso anche di indossare la maglia rosa e di diventare il primo corridore del Paese a cavallo dell'equatore a centrare un'impresa dai contorni storici. La serie di prime volte inanellate...

Nibali terzo sul traguardo e nella generale: “Ce la giochiamo”. Carapaz in rosa

Vincenzo Nibali è ancora una volta protagonista di un entusiasmante testa a testa con Primoz Roglic. Lo sloveno adesso è secondo, alle spalle di uno scatenato Richard Carapaz, capace di imporsi nel secondo tappone di montagna a Courmayeur e nuova maglia rosa, considerato il prevedibile crollo di Jan Polanc, che ha rimediato quasi 8 minuti di distacco. L’ecuadoriano è al secondo successo nella corsa rosa, dopo quello conquistato il 14 maggio a Frascati. Il corridore della Movistar adesso ha un vantaggio di 7" su Roglic, secondo, e di 1'47" su Nibali, terzo. Al quarto posto c'è il polacco Rafal Majka,...

Zakarin vince la prima tappa alpina. Gli sfidanti Roglic e Nibali a braccetto

Le Alpi accolgono il Giro d'Italia, regalando una sfida senza esclusione di colpi. La 13esima tappa è stata frenetica e avvincente. Il primo a spuntare sul traguardo il russo Ilnur Zakarin, che si era già imposto a Imola nel 2015; lo sloveno Jan Polanc ha difeso con il coltello fra i denti la maglia rosa indossata il giorno prima. La frazione è stata densa di eventi, su ciascuna delle tre salite che portavano ai Gran premi della montagna. Prove tecniche di rivoluzione in vista delle prossime sfide in alta quota, dove non ci sarà spazio per bluffare. Zakarin, che non...

Benedetti firma l’impresa. Polanc in rosa, Nibali è quinto: il Giro entra nel vivo

Il Giro d'Italia si accende sul finire della seconda settimana, nella tappa che conserva il ricordo dell'impresa di Fausto Coppi, 70 anni fa. A incendiare la corsa il primo Gran premio della montagna di prima categoria 2019 e il muro finale di via Principi d'Acaja: 450 metri al 14% con punte del 20. Ma anche una fuga scattata poco dopo il via, che ha rimescolato le carte e contribuito a ridisegnare la classifica. Davanti agli occhi di "Sua maestà" Eddy Merckx, il successo di tappa è andato a Cesare Benedetti, gregario di 31 anni nella Bora Hansgrohe, mentre la maglia...

Nibali: “Roglic è forte ma ha qualche lacuna in salita. Il Giro è apertissimo”

Da due anni un francese non trionfava in una tappa del Giro d'Italia di ciclismo. L'ultimo era stato Thibaut Pinot, ad Asiago, il 27 maggio 2017. Martedì il digiuno dei transalpini è stato interrotto da Arnaud Demare, con uno sprint secco e potente, sebbene condizionato da un capitombolo a circa 600 metri dal traguardo che ha coinvolto la maglia ciclamino di Pascal Ackermann. Valerio Conti ha collezionato un altro giorno con la maglia rosa addosso, dopo essersela presa il 16 maggio a San Giovanni Rotondo. A fare rumore l'ennesimo secondo posto di Elia Viviani, che non riesce più a vincere....

Basso punta su Nibali: “Lui sa come vincere. Le montagne faranno la differenza”

In ogni Giro d'Italia conclusosi a Verona c'è stato un profeta in patria: nel 1981 Giovanni Battaglin, nel 1984 Francesco Moser, nel 2010 Ivan Basso. Il varesino è stato l'ultimo italiano a trionfare con la maglia rosa addosso prima del bis (2013 e 2016) di Vincenzo Nibali e della vittoria a tavolino (2011) del compianto Michele Scarponi. Basso smise di pedalare nel 2015, dopo avere messo in bacheca due maglie rosa e avere contribuito alla crescita di Nibali nella Liquigas. “Conosco bene Vincenzo e so di cosa può essere capace - ha spiegato Basso all’Ansa –. Ha la capacità di cogliere...

Un Nibali in palla attende le montagne. La squadra può aiutarlo nella rincorsa rosa

Fino ad adesso è stato un Giro d’Italia targato Primoz Roglic. Il grande favorito della vigilia ha centrato il successo nelle due cronometro in programma: dopo quella di apertura a Bologna, lo sloveno ha vinto anche quella con arrivo a San Marino. Lunedì 20 maggio la carovana del Giro osserva il suo primo giorno di riposo ed è tempo allora di stilare un primo bilancio per quanto riguarda il rendimento di Vincenzo Nibali. Il ciclista messinese fino ad ora ha corso in maniera accorta, dimostrando uno stato di forma ottimo e ne è la dimostrazione l’ultima crono. Lo "squalo dello...

Nibali vola nella crono: “Ottimi i 2′ guadagnati su Yates, ora inizia il vero Giro”

Primoz Roglic ha vinto la nona tappa del 102esimo Giro d'Italia di ciclismo, una cronometro individuale da Riccione a San Marino, lunga 34,8 chilometri. Di 51’52” il tempo dello sloveno, che già aveva trionfato nella frazione inaugurale a Bologna. L’ultimo atleta a vincere due cronometro nello stesso Giro d’Italia era stato Jan Hruska nel 2000. Ottima prova del messinese Vincenzo Nibali, che si è piazzato al quarto posto, a 1’05” dal vincitore. Lo “squalo dello Stretto” è tornato a ruggire e dopo le cadute e il maltempo che hanno caratterizzato la prima settimana della corsa rosa è in corsa per...

Bilbao, fuga per la vittoria. Conti difende il primato, si ritira anche Gaviria

Il Giro ha fatto tappa a L'Aquila, dieci anni e un mese dopo il terremoto che la sconvolse, seminando morte e disperazione. La settima tappa è finita nelle mani di Pello Bilbao, uno spagnolo che ha già vinto una tappa al Delfinato e una al Tour of the Alps dell'anno scorso. Il corridore basco ha duellato a lungo con Davide Formolo, Tony Gallopin e Mattia Cattaneo, prima di esultare sul podio situato a una manciata di metri dal Duomo. Valerio Conti ha rischiato, nel corso di 185 chilometri intensissimi, di perdere la propria maglia rosa, ma alla fine è riuscito...

Il premier Conte ha salutato Nibali e i corridori italiani: “Il Paese vi guarda”

Tra i protagonisti del Giro d’Italia c’è anche… il premier Giuseppe Conte. Il primo ministro ha raggiunto la carovana per vestire i panni dello starter d'eccezione e ha rotto il cerimoniale prendendo il microfono e intervistando Vincenzo Nibali. Lo “squalo dello Stretto” ha risposto con simpatia alle domande puntuali del premier, che ha mostrato di avere una buona conoscenza del ciclismo. “Per me è un onore e un piacere essere qui. Ho sempre seguito il Giro d'Italia e tante volte sono stato anche io tra la gente a bordo strada ad aspettare la corsa. Non avrei mai pensato di salire un...

Vince Masnada, classifica ribaltata al Giro. Cade anche Roglic, Conti va in rosa

Alla 102esima edizione del Giro c'è un'Italia che vince, esulta, si veste di rosa e rappresenta il volto sorridente del nostro ciclismo. Che si riscatta e torna a dominare in casa propria. In un giorno solo sono due i profeti in patria: uno si chiama Fausto Masnada, e vince sul traguardo di San Giovanni Rotondo, davanti alla chiesa che conserva le spoglie di San Pio da Pietrelcina; l'altro è Valerio Conti, romano del Prenestino, che realizza il sogno di ogni corridore e indossa la maglia del leader della corsa. È grand'Italia in uno dei luoghi più dediti alla spiritualità, alla...

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