Ad Acicastello il progetto “Parkison Lab 360°”. Jury Chechi testimonial

parkinsonSolo in Sicilia sono 15mila i malati di Parkinson, 230mila in Italia: dati allarmanti e che invitano a riflettere sulla malattia degenerativa priva di cura risolutiva, alla vigilia della giornata mondiale prevista l’11 aprile. Sino a venerdì sarà Catania la città siciliana capofila dell’innovativo progetto multidisciplinare dal titolo “Parkinson Lab 360°”, promosso dall’associazione Azione Parkinson in collaborazione con l’associazione nazionale Parkinson Italia, con l’obiettivo di migliorare la vita dei pazienti. Testimonial d’eccezione il grande atleta Jury Chechi, che coadiuverà lo staff tecnico composto da dieci figure professionali (neurologi, fisiatri, neuropsicologi, logopedisti, fisioterapisti e nutrizionisti) in grado di assistere 24 ore su 24 i dodici partecipanti (sei pazienti e sei caregivers) con un programma di 30 ore di attività in 4 giorni, durante i quali si alterneranno sessioni di educazione, stretching, rieducazione posturale, attività in palestra, choral singing, dance therapy, piscina e attività di
socializzazione.

Jury Chechi

Jury Chechi

A guidare il team, che lavorerà nel Centro sportivo dell’Hotel Fourspa (via Nazionale, SS 114, Km 91/VII, Acicastello), i professori Pietro Marano dell’Università Gabriele D’Annunzio Chieti-Pescara e direttore Unità Operativa di Riabilitazione Casa di cura catanese Villa dei Gerani e Maria Gabriella Ceravolo dell’Università Politecnica delle Marche e direttore della Clinica di Neuroriabilitazione dell’Azienda Ospedali Riuniti di Ancona.

L’iniziativa – spiega la promotrice Giovanna Coco, presidente Azione Parkinson di Catania – sostenuta col contributo incondizionato di AbbVie, propone un approccio globale al morbo che consente alle persone coinvolte di partecipare attivamente e consapevolmente alla cura della propria salute”. In particolare sarà sperimentato sui malati con i rispettivi familiari, un programma intensivo di attività motorie, educazionali e di socializzazione, in cui la riabilitazione assume un ruolo fondamentale, arricchita dall’esperienza di uno sportivo come Chechi, “Il signore degli anelli“.

L’esperienza pilota propone un approccio riabilitativo multiplo e più vicino alla vita quotidiana del paziente – sottolinea Pietro Marano – e servirà a meglio definire la gestione dei disturbi del movimento. Realizzeremo anche una guida per le persone affette dalla patologia e per chi si prende cura di loro“.
Il Parkinson è una malattia degenerativa del sistema nervoso centrale e il 5% dei pazienti ha meno di 50 anni: i pazienti raddoppiereanno nel prossimo ventennio a causa dell’invecchiamento della popolazione.
L’affiancamento alle terapie avanzate di programmi riabilitativi e assistenziali multidisciplinari è indispensabile nella prevenzione della disabilità – evidenza Maria Gabriella Ceravolonella prospettiva di un più moderno e razionale approccio ai bisogni di vita del parkinsoniano“.

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