Sindoni: “Difenderemo la serie A strenuamente. Siamo sul mercato”

Capo-SassariLa grinta del presidente Enzo Sindoni (foto Alessandro Denaro)

Il patron Enzo Sindoni scende nuovamente in campo in prima persona. Dopo la diciottesima sconfitta consecutiva contro Brescia (il successo manca dal 16 dicembre, ndc) il massimo dirigente parla in conferenza post partita al fianco del coach Gennaro Di Carlo: “Ringrazio il pubblico come fatto dal nostro coach che ci ha sostenuto anche in una tarda serata di sabato. Difenderemo la serie A con i denti e valuto questa partita disputata con coraggio da una squadra certamente rimaneggiata che però ha dato tutto sul parquet. La squadra è viva, crediamo nella salvezza, la società agirà prontamente sul mercato e purtroppo l’infiammazione al piede di Kulboka ha complicato i piani, privandoci di un’altra pedina. La quota salvezza si sta clamorosamente abbassando, le nostre ambizioni restano vive e anche alla luce di quello che sta mostrando il parquet crediamo nella salvezza. Meriti a Brescia che è con merito tra le prime quattro squadre d’Italia, loro dimostrano che il basket se è fatto con serietà trova espressione ideale anche in piazze “di provincia”.
Purtroppo nella prossima trasferta di Trento non disporremo di Laganà che è stato convocato con l’Italia al torneo under 18 di Mannheim, non priveremo il giocatore di questa importante vetrina giovanile (una sorta di Mondiale di categoria, ndc) ma avevamo chiesto il rinvio del match alla Lega che però non lo ha accordato. Noto quindi che i vertici del nostro basket attuano decisioni in controtendenza a quelli che sono gli intendimenti del presidente Petrucci, poi non dobbiamo sorprenderci se sempre meno italiani giocano da protagonisti in campionato perchè le società sono invogliate a puntare su atleti stranieri”.

Betaland - Consultinvest

Coach Di Carlo – Foto A. Denaro

Provato è apparso Gennaro Di Carlo, la sua squadra ha mostrato grande generosità ma le poche rotazioni hanno inciso contro una formazione dal roster completo: “Ringrazio il pubblico che ci ha incitato sin dal primo minuto, ci ha spinto ad andare oltre i  nostri limiti. Ringrazio i ragazzi che oggi hanno dato tutto quello che potevano dare. Brescia nella seconda parte di gara ha alzato l’intensità ma non siamo riusciti ad opporci appieno. Siamo incazzati, rincorriamo questa vittoria che tanto ci serve per togliere tanta insicurezza. Oggi abbiamo approcciato al meglio e per diversi minuti abbiamo giocato un bel basket. Non molleremo mai, non vogliamo lasciare la serie A ma con l’aiuto di tutti possiamo farcela pur se la situazione non è per nulla semplice.
Kulboka ha avuto un problema ad un piede e non era in grado di poter scendere in campo. Il break di 0-13? Abbiamo utilizzato nel quarto quarto Likhodey da tre ma senza cavalcarlo nel modo giusto. In quel frangente abbiamo preso il parziale a nostro sfavore ma non credo sia dipeso da questo. Di certo stiamo pagando eccessivamente ogni momento di distrazione. Alzeremo il livello del nostro basket perchè quest’anno il campionato di A richiede questo, comunque non molleremo mai”.

Brescia

Andrea Diana (Brescia)

Soddisfazione comprensibile per il tecnico bresciano Andrea Diana che riconosce come la gara non sia stata assolutamente semplice per la sua formazione: “Voglio esordire ricordando Marco Solfrini, la sua scomparsa oggi ci ha scosso. Sono cose che non vorresti mai sentire, questo ci ha tolto il sorriso, era una persona indelebile per il nostro basket che ha vissuto questo mondo con naturale passione. Lo ricorderemo sempre intensamente. La sfida oggi è stata dura, nel primo quarto abbiamo giocato male, loro hanno preso fiducia ed il tifo si è fatto sentire. Noi siamo cresciuti in difesa progressivamente dal terzo quarto, levando canestri facili alla Betaland e acquisendo fiducia in attacco, avendo più serenità nel tirare e partendo da difese forti. Abbiamo chiuso col 50% da tre punti, un dato che in trasferta non è mai facile avere specie per come si era messa la partita. Ci prepariamo alle prossime sfide a partire dal match con Cantù.
La nostra panchina è stata brava a calarsi nel migliore dei modi in questa gara, a mordere in difesa e dare energia sui due lati del campo. Moss era in panchina sopratutto per dare morale ai compagni, ripartiamo da questi ingredienti e dai nostri tifosi che hanno attraversato l’Italia fino alla Sicilia in buon numero. Tra i singoli avevo chiesto a Moore la giusta energia, dai suoi numeri si creano situazioni preziose per il nostro attacco. Ha subito un fastidio fisico a fine gara, speriamo comunque che non sia nulla di grave”.

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