Simonetti: “Soffriamo la mancanza di risultati. Dobbiamo reagire per uscirne”

SimonettiSimonetti celebra una rete (foto Salvatore Varo)

Il centrocampista Lorenzo Simonetti è arrivati in estate a Messina dal Parma, al pari dell’attaccante Andrea Adorante. Nel corso del suo intervento a Tcf ha analizzato la delusione per la seconda sconfitta di fila contro l’Avellino: “Dobbiamo mettere da parte tutte le problematiche legate al Covid e a quanto successo a Catanzaro. Con onestà bisogna ammettere di aver creato poco o nulla sotto il piano del gioco. C’è grande rammarico, anche se pure la formazione irpina ha creato soltanto mezza palla gol, ma ha avuto il merito di sfruttarla sugli sviluppi di un’azione confusa in area. Nell’unico vero tiro in porta ci hanno fatto gol”. 

Lorenzo Simonetti

Il centrocampista del Messina Lorenzo Simonetti in sala stampa

La rete di Kanoute è arrivata sugli sviluppi di un calcio d’angolo alla mezz’ora del primo tempo, proprio quando i giallorossi erano momentaneamente in dieci uomini: “Eravamo in inferiorità numerica perché Fofana aveva subito un colpo e non riusciva a respirare. Sono dovuti entrare i medici e, come da regolamento, è dovuto uscire. Nel caso specifico eravamo tutti in marcatura a uomo, io in quel momento ero fuori area. Purtroppo un rimpallo sfortunato ha cambiato la traiettoria e ha propiziato la rete biancoverde”. 

La squadra sta mostrando nell’ultimo periodo l’incapacità nel raddrizzare le sfide dopo un iniziale svantaggio. Il centrocampista di Viterbo ammette questa problematica ma è sicuro che il gruppo troverà una soluzione: “Dobbiamo lavorare di più sull’aspetto emotivo e di reazione perché anche a Catanzaro e nella gara casalinga contro la Vibonese le partite sono state simili e non siamo riusciti a creare tanto. Volevamo uscire dagli spogliatoi con la necessaria cattiveria agonistica per raddrizzare la gara ma non è successo. Mettiamo la massima applicazione durante gli allenamenti ma evidentemente questo non basta. Siamo chiamati a dare di più”. 

Catania e Damian

Catania e Damian in pressione su Panico (foto Pietro Marzo)

In conferenza stampa l’allenatore giallorosso non ha nascosto la rabbia nei confronti della squadra che non avrebbe rispettato alcune precise consegne: “I dettami del mister evidentemente non sono stati recepiti al meglio contro l’Avellino. Penso ad esempio a chi deve battere le punizioni, le palle inattive e le rimesse e questo non è piaciuto al tecnico. Da un modulo 4-4-2 molto offensivo con Sullo adesso siamo passati a un 3-5-2 più bloccato. Le richieste tecniche ovviamente sono diverse, serve un po’ di adattamento ma ormai conosciamo bene cosa vuole il tecnico”. 

L’ex Pistoiese può ricoprire tanti ruoli, una duttilità che sta mostrando anche in riva allo Stretto: “Ho sempre fatto la mezzala in un centrocampo a tre, quest’anno sono partito da esterno, posizione nuova per me, ma mi sposto molto in mezzo al campo e tocco diversi palloni perché lo prediligo. Cerco di unire quantità e qualità ma non ho preferenze sui compagni. Con Fofana ad esempio puntiamo principalmente a recuperare dei palloni, con Damian si innalza la qualità. Catania è un ragazzo eccezionale, è stato catapultato dal campionato di Eccellenza alla Lega Pro. Sta dimostrando quando è chiamato in causa di potere essere un protagonista grazie alla sua tecnica”.

Simonetti

Simonetti ci prova dalla distanza (foto Nino La Macchia)

Un Messina molto giovane con il cambio di allenatore ha ritrovato la solidità difensiva ma adesso serve una maggiore produzione offensiva: “Soffriamo per la mancanza di risultati, che non ti permette di vivere bene la settimana. Non c’è un problema specifico perché il gruppo è sano e tutti assieme vogliamo uscire fuori presto da questa situazione. Capuano richiede massima attenzione sull’aspetto tattico durante gli allenamenti, anche perché ha dovuto risollevare la fase difensiva”.

In conclusione un plauso ai tifosi che nonostante una comprensibile amarezza per la situazione di classifica dimostrano sempre il proprio amore verso i colori giallorossi: “Sappiamo di aver bisogno soprattutto in questo momento della loro vicinanza. Con l’Avellino abbiamo notato la loro presenza, ma non appena sono diminuite le restrizioni per il Covid era accaduto già dalla trasferta di Potenza. Adesso è ancora più bello giocare in casa grazie al loro incitamento”.