L’avventura della Polisportiva Gioiosa in Eccellenza riparte da Palazzolo. Da adesso in poi vietato sbagliare per i ragazzi di mister Mirko Silvestri, chiamato a fare esprimere al meglio un gruppo giovane e rinnovato dal mercato. Negli ultimi giorni sono arrivati infatti ben sei innesti.

Si tratta dell’attaccante Danny Silva, dei centrocampisti Eden Massouema, classe 1997 con svariate esperienze in Francia e l’esordio in Italia nell’Olbia, e Francisco Malich, 1994 ex Isola Capo Rizzuto e San Fili, dei difensori Joseph Cervello (2005 ex Monreale, Sancataldese e Parmonval) e Jonathan Tataru (2006) e del talentuoso Joao Neto, tutti elementi chiamati ad aumentare il tasso qualitativo di una rosa partita con un po’ di ritardo rispetto alla concorrenza ma che al contrario della scorsa stagione inizia il campionato con maggiori certezze.
Silvestri dovrà trasmettere i propri principi, come già avvenuto nella passata stagione con ottimi risultati: “Rispetto alla squadra che ha terminato la passata stagione siamo ancora più giovani ma l’auspicio mio e della società è di portare avanti questi ragazzi, creando anche un piccolo patrimonio che sia motivo d’orgoglio per tutto il territorio. Da una parte io devo valutare le caratteristiche dei giocatori, dall’altro devo fare capire che tipo di calcio dobbiamo fare. Non abbiamo nomi di grido, rappresentiamo una piccola realtà che punta al mantenimento della categoria puntando sulla valorizzazione dei giocatori attraverso un calcio aggressivo. Lavoro su una squadra che non attende l’avversario ma si va a creare i presupposti per fare male”.

La stagione è iniziata con l’eliminazione in Coppa Italia per mano della Nebros, che comunque non allarma nessuno: “Un anno fa eravamo tutti convinti che il ripescaggio sarebbe arrivato ma prima dell’ufficialità non potevamo fare molto. L’ufficialità è arrivata una settimana prima di Ferragosto e abbiamo impiegato i primi tre mesi di campionato per allestire la squadra, rimanendo un cantiere aperto. Quest’anno non è così: abbiamo iniziato la preparazione un po’ in ritardo per problemi logistici ma già dalla fine della scorsa stagione ci siamo seduti a tavolino per programmare, proprio perché consapevoli della categoria in cui avremmo giocato. Iniziamo il campionato con una rosa che reputo completa per il novanta per cento, serve ancora qualche ritocco ma potere lavorare con maggiori certezze rispetto a dodici mesi fa è molto meglio”.
In più, da questa stagione, il Gioiosa potrà finalmente tornare a giocare nel proprio stadio, che ha riaperto i battenti proprio domenica scorsa in occasione del derby di Coppa: “Sarebbe ingeneroso da parte mia dire che adesso avremo il fattore campo perché non è del tutto corretto. Pur giocando le partite casalinghe a Gliaca di Piraino abbiamo sempre avuto un buon numero di tifosi che non ci hanno mai fatto mancare il loro supporto ed entusiasmo e questo vale anche per le partite in trasferta in giro per la Sicilia. L’aspetto positivo secondo me è quello che abbiamo una struttura in cui poterci allenare durante la settimana, evitando ulteriori spostamenti e disagi”.

L’esordio con il Palazzolo nasconde mille insidie e Silvestri non lo nasconde: “Le prime giornate sono sempre complicate, si ha troppo poco materiale per potere studiare e giudicare l’avversario che si va ad affrontare. Alcuni loro giocatori li conosciamo, sappiamo che sono elementi di categoria, altri un po’ meno, ma complessivamente è complicato capire come e dove potere fare del male a una squadra di cui sai poco”.





