Sigma, esordio col botto per Calvani: “Meriti alla squadra e a Ducarello. Credo nel lavoro in palestra che può portarci lontano” (3 VIDEO)

Marco Calvani al timone della Sigma Barcellona
Marco Calvani al timone della Sigma Barcellona

Marco Calvani al timone della Sigma Barcellona

La consapevolezza di avere intrapreso la strada giusta nel giorno in cui il calendario proponeva il più classico degli scontri diretti per l’ammissione alla post season. Senza proclami ma col piglio di chi sa il fatto suo il tecnico della Sigma Barcellona fa il suo esordio nella sala stampa del PalAlberti ed analizza l’ottima prestazione della sua squadra al cospetto della finalista di Legadue dello scorso anno: “Faccio i complimenti alla squadra per l’atteggiamento propositivo tenuto sin dalla palla a due e durante tutta la settimana. Il merito va diviso tra loro e Ugo Ducarello che è stato di grande supporto sia per l’attacco che la difesa. Io in pochi giorni non potevo avere piena completezza del nostro sistema di gioco. La strada intrapresa è quella giusta per risalire qualche posizione di classifica ed arrivare nelle migliori condizioni possibili ai playoff ma metto già alle spalle questa partita e mi proietto alla prossima settimana di lavoro continuando con questo atteggiamento che ho riscontrato sin dal mio arrivo”.
Nel prepartita il tecnico romano badava al sodo, alla conquista dei due punti per mettersi alle spalle il periodo difficile: “Sono sorpreso che tatticamente noi volevamo andare dentro l’area col nostro pacchetto di lunghi che poteva essere superiore al loro. Brescia ha una batteria di esterni assortita, volevamo comunque accentuare la difesa degli esterni per poter fare degli aiuti in area e se questi non c’erano finalizzare coi nostri lunghi. Il piano tattico è riuscito, la cosa che non mi è piaciuto nel primo tempo è che ci siamo fatti riprendere concedendo agli avversari 40 punti. Nel secondo tempo la situazione è migliorata e quando è andata via la luce (a 4’ e 45” dal termine) il timore è che potessimo staccare la spina pensando di aver già vinto ed invece, a testimonianza del grande rigore morale che hanno i miei ragazzi, nel restante periodo abbiamo concesso appena tre punti a Brescia. Abbiamo gestito una situazione non facile con Collins che non ha giocato nella seconda parte di match e con Maresca spostato nel ruolo di playmaker. La squadra mi ha sorpreso, sono grato a loro, siamo sulla strada giusta”.
L’esperto allenatore entra nel dettaglio dei motivi che hanno frenato il play americano di Barcellona: “Andre (Collins, ndc) non da oggi convive con problemi fisici. Sembrava fosse una situazione risolvibile, invece il problema al polpaccio si è aggravato. E’ stato bravo a gestirsi e giocare per i compagni, non potevo sederlo mentre nella seconda parte abbiamo deciso di non rischiarlo. Anche Toppo è stato limitato da noie fisiche, spetterà al medico capire la reale situazione del nostro pivot”.

L'entusiasmo dei giocatori di Barcellona

L’entusiasmo dei giocatori di Barcellona

Guardando al calendario Barcellona è adesso attesa da due derby consecutivi in trasferta a Trapani e Capo d’Orlando che potranno dire molto sulle future ambizioni del team giallorosso: “Io per mia cultura non mi spavento delle partite da affrontare ma delle settimane di allenamento. Per il mio credo personale fondamentale è il lavoro settimanale, quella è la chiave per le proprie fortune in campionato. L’ultimo dei problemi è pensare di giocare in un determinato campo, mi spaventa il lavoro della settimana gestendo i fastidi e gli infortuni che possono privarci di qualche giocatore. Ma vedendo i ragazzi ho notato lo spirito giusto nei loro occhi. Già nel giorno della mia presentazione avevo detto che ero rimasto sorpreso in positivo di non aver sentito neanche una parola negativa sul gruppo da parte della società a dimostrazione dei loro valori. Hanno un cuore e un’anima, anche stasera lo hanno dimostrato insieme allo staff. Era impensabile che io in soli cinque giorni potessi cambiare tutto sui due lati del campo”.
Il tecnico vicecampione d’’Italia si è poi soffermato sulla particolare situazione di Ganeto, giocatore appena arrivato e che ha il contratto in scadenza al 31 gennaio. La società dovrà decidere se esercitare l’opzione e proseguire il rapporto o interromperlo dopo appena un mese.
“Col ragazzo ho già parlato in questi giorni, c’è estrema chiarezza tra noi, nessun segreto né con lui né con la piazza. Gli ho espresso i miei commenti positivi perché è un giocatore con lo spirito giusto che a Barcellona può far bene. Non mi posso fermare però a questo, devo guardare all’equilibrio della squadra ed al bene di tutti. In ogni caso qualsiasi mio commento verso la società è positivo. Ribadisco che valuterò il tutto in funzione degli equilibri tecnici. Una squadra di pallacanestro ormai è un’azienda sportiva che ha un fatturato importante ed io che sono l’allenatore non posso incorrere in leggerezze, specialmente io che devo essere il più attento. Storicamente ho sempre gestito i soldi della proprietà come se fossero i miei, sono soddisfatto di Ganeto ma devo anche valutare tecnicamente la situazione perché il mio ruolo me lo impone”.

un'affondata a due mani di Tommmaso Fantoni

Un’affondata a due mani di Tommmaso Fantoni

In casa Barcellona particolarmente atteso è anche il pivot Tommaso Fantoni, autore di una prestazione “monstre” di 34 punti e 33 di valutazione che in certi frangenti è sembrato vincere da solo il confronto con Brescia: “Ci siamo allenati con l’idea di aggiungere qualcosa alla difesa, siamo partiti molto bene costruendo le nostre fortune in difesa. L’idea era quella di dare la palla sotto perché loro avevano solo due lunghi di ruolo ed è andata bene. Poi Brescia ci ha rimontati e siamo andati un po’ nel pallone spegnendoci progressivamente. Siamo ripartiti forte ed abbiamo vinto con largo margine nel finale. Una vittoria così non si vedeva dal precampionato. Come condizione sto sempre meglio, il mio problema da inizio anno era quello e col passare dei giorni spero sempre di crescere”.
Il lungo livornese ha anche festeggiato il suo high stagionale migliorando i 31 punti di Napoli: “Non era semplice pensando alle condizioni di Collins e Toppo, Maresca ha giocato da play dopo che in quindici anni ha giocato in serie A da 2 o 3. Bravo lui a come ha gestito la situazione”.
Infine sguardo rivolto ai prossimi impegni ravvicinati nel giro di tre giorni: “Non dobbiamo commettere l’errore di pensare che siamo definitivamente usciti dal guado. Pensiamo a Trapani, squadra che è in un grande momento e che cercheremo di battere per riagganciarla in classifica. Siamo consapevoli finora di non essere riusciti a dare tutto quello che volevamo fare ma da adesso con l’arrivo di coach Calvani si è visto qualcosa di diverso. Lui cura molto i dettagli, è meticoloso e noi da professionisti dobbiamo ascoltare ed eseguire in campo le sue direttive”.

L'ex Alberto Martelossi (Centrale del LAtte Brescia)

L’ex Alberto Martelossi (Centrale del Latte Brescia)

Infine in casa Centrale del Latte Brescia spazio all’ex Alberto Martelossi, ha allenato Barcellona nel 2009, che in Sicilia registra la nona sconfitta stagionale della sua squadra: “Per me la nostra partita va divisa in due con un inizio caratterizzato dalla tensione, poi ci siamo ripresi ed abbiamo recuperato lo svantaggio da Barcellona. Nel secondo tempo alcuni errori in difesa ci hanno creato problemi in attacco ed in pochi minuti abbiamo fatto cambiare l’inerzia a loro favore prima di perdere fiducia nel finale affidandoci troppo alle individualità. Barcellona ha dimostrato di essere una grande squadra, abbiamo subito troppo i miss match dentro l’area con responsabilità globali. Dovevamo riempire meglio l’area sin dalla linea di fondo e non ci siamo riusciti”.
Sui singoli il commento è molto chiaro: “Qualcuno ha fatto meglio ed altri meno, nel momento caldo ci siamo affidati alle individualità e questo si è visto. Non ho visto scarsa generosità ma minore attenzione e frenesia nel fare le cose che ci ha fatto perdere equilibrio. Abbiamo mollato un attimo ed è stato fatale accrescendo lo svantaggio finale. L’approccio non è stato positivo, poi siamo rientrati con l’atteggiamento giusto. Sono leggermente preoccupato per quei dieci minuti in cui abbiamo perso la giusta rotta. Per una partita del genere serviva ben altra continuità difensiva di tutti”.
Su un possibile intervento di mercato laconica la risposta del coach friulano: “Conosco molto bene le qualità di Ghersetti (nome accostato ai lombardi) ma non ha senso parlarne adesso. Sui rimbalzi lunghi abbiamo certamente faticato la fisicità della Sigma ed un giocatore così potrebbe servire ma questo lo vedremo nel proseguo della stagione”.

Questa la conferenza stampa dell’allenatore della Sigma Barcellona Marco Calvani:

Questa la conferenza stampa del pivot della Sigma Barcellona Tommaso Fantoni:

Questa la conferenza stampa dell’allenatore della Centrale del Latte Brescia Alberto Martelossi:

Commenta su Facebook

commenti