Sciotto: “Con Ferrigno vicini già tre settimane fa. Individuerà bomber e under”

Pietro SciottoPietro Sciotto all'ingresso di Palazzo Zanca (foto Giovanni Chillemi)

Dopo una lunga serie di colloqui, la scelta è arrivata. Il dirigente napoletano Fabrizio Ferrigno torna a Messina a distanza di qualche anno e dell’altalenante esperienza con Pietro Lo Monaco alla presidenza, con cui conquistò prima i favori della piazza con la doppia vittoria dei campionati di D e di Seconda Divisione e poi subì gli inevitabili improperi per la cocente delusione del declassamento tra i Dilettanti, poi cancellata dalla retrocessione a tavolino della Vigor Lamezia.

Fabrizio Ferrigno

Fabrizio Ferrigno in sala stampa con la maglia del Messina

Sciotto è entusiasta per la fumata bianca: “Finalmente sono riuscito ad essere me stesso, ho fatto quello che volevo e sono felice. Mi sento sollevato. Con Fabrizio eravamo stati vicini già tre settimane fa e poi ancora nei giorni scorsi”.

Eppure la giornata non era stata affatto “lineare”. Dalla possibilità dell’affidamento del doppio incarico al direttore generale Giovanni Carabellò si era arrivati infatti ad un passo dalla firma con Fabrizio Alunni, ex direttore sportivo della Sambenedettese. Uno scenario svelato proprio da Sciotto: “Ero in contatto con lui, che da Milano aspettava la chiamata definitiva. Ma alla fine la scelta è caduta su Ferrigno, perché come società non siamo ancora sufficientemente strutturati e perché lui conosce sia Messina che la serie D”.

Fabrizio Alunni

Il direttore sportivo Fabrizio Alunni è stato ad un passo dall’accordo con il Messina

Il massimo dirigente si è convinto ad operare un altro significativo esborso economico: “Adesso speriamo soltanto di raccogliere buoni risultati. Oggi abbiamo pagato gli stipendi ai tesserati ed al momento sono arrivate soltanto spese e critiche, mentre il primo incasso che ci aspettavamo di ottenere è saltato per le note problematiche con lo stadio”.

Con appena due giorni a disposizione, Ferrigno dovrà lanciarsi adesso sul mercato, prima della chiusura di venerdì: “Ha campo libero, si muoverà in sinergia con me ed Antonio Venuto, che ha già incontrato a lungo in serata. Gli abbiamo chiesto di individuare un attaccante, degli under e forse anche un centrocampista”.

Mattia Rosato

Mattia Rosato in azione con la maglia della Lupa Castelli Romani

Per la difesa invece c’è Mattia Rosato, come anticipato nell’edizione odierna di “Ms Tg”, il notiziario sportivo prodotto dalla nostra redazione e trasmesso su Facebook, e per Messina e provincia sulle frequenze dell’emittente televisiva locale Tremedia. Sciotto lascia però l’ultima parola in merito a Ferrigno e al mister: “Rosato ha un ottimo curriculum. Saranno il ds e lo staff tecnico a valutare se ha superato del tutto un infortunio che lo aveva condizionato”.

Ferrigno ritrova a Messina il delegato ai rapporti istituzionali Niki Patti, che per primo fece il suo nome a Sciotto, ma anche Venuto, con cui sfiorò l’approdo in Prima Divisione a Milazzo, arrendendosi soltanto contro l’Avellino.

Pestrin e Ferrigno

Il centrocampista Manolo Pestrin e il ds Fabrizio Ferrigno, assieme nella Paganese

L’ex direttore sportivo della Paganese ha già chiarito, ai vertici del club giallorosso, che non avrebbe mai preso in considerazione la serie D, se non per una piazza con grandi potenzialità come Messina. Trova una squadra in evidente affanno, con tanti volti a lui noti: da Cocuzza a Pezzella, da Colombini a Dezai, da Lia a Gagliardini, che per la verità non tesserò durante la gestione Grassadonia.

“C’è tempo per rimettere le cose a posto, anche se il tempo stringe e le difficoltà non mancano”, ci aveva detto Ferrigno a microfoni spenti nei giorni scorsi, quando attendeva ancora garanzie sul budget a disposizione. Che evidentemente sono arrivate insieme alla stretta di mano con Pietro Sciotto.

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