Rosato è a Messina. Lo seguiva anche la Vibonese, da cui dipendono Frezzi e Buda

Mattia RosatoMattia Rosato con la sciarpa della Lupa Roma

È atterrato a Catania e poi si è aggregato a quelli che potrebbero essere i suoi futuri compagni il 23enne romano Mattia Rosato. La nomina a direttore sportivo di Fabrizio Ferrigno, arrivata in tarda serata, potrebbe però rimescolare le carte, dal momento che nel calcio è consuetudine che ogni dirigente scelga i propri uomini di fiducia.

Mattia Rosato

Mattia Rosato in azione nella finale di Supercoppa contro l’Inter

Potrebbe essere il nuovo difensore over chiamato a completare il reparto che più ha sofferto in questo avvio di stagione. L’ACR questa volta aveva mantenuto assoluto riserbo sul nome, ma radio-mercato ha affiancato comunque ai peloritani un altro atleta capitolino, dopo il compagno di reparto Marco Manetta, originario di Tivoli.

Rosato è cresciuto proprio nel vivaio della Roma, con cui ha conquistato una Coppa Italia e una Supercoppa “Primavera”, dopo tutta la trafila nel settore giovanile. Poi il trasferimento al Feralpi Salò, ma dopo appena due mesi anche un grave infortunio, che lo costrinse a tornare a Trigoria per curarsi. Un incidente di percorso che nelle ultime tre stagioni, in cui ha militato infatti in Lega Pro, è sembrato lasciarsi definitivamente alle spalle. Ecco ricalcato quindi l’identikit tracciato 24 ore prima al nostro portale proprio dal presidente Sciotto.

Caffo e Beccaria

Caffo e Beccaria, impegnati nella battaglia legale per la C

Tra Gubbio, Lupa Castelli Romani e Lupa Roma quasi 80 presenze all’attivo, tra campionato e post-season. Con gli amaranto-celesti anche due reti, nella finale play-out contro il Savona e in Coppa Italia contro l’Ascoli, oltre alla presenza al “Franco Scoglio”, che ha riabbracciato nel pomeriggio. Nei giorni scorsi Rosato aveva ricevuto anche la chiamata dalla Vibonese, che spera ancora nella C.

Attendono di conoscere il destino dei calabresi anche due under, il difensore Davide Frezzi e il centrocampista Santo Buda. Venerdì è prevista infatti la pronuncia del Coni. “Se verremo riammessi in Lega Pro – evidenzia in serata ai nostri microfoni il direttore generale Danilo Beccariasi accaseranno al Messina. Hanno bisogno di giocare e li daremmo in prestito. Se saremo malauguratamente ancora in serie D giocheranno invece titolari con noi”.

Armando Prisco

Armando Prisco è cresciuto nel vivaio del Genoa

È tornato invece in Calabria il portiere Riccardo Brugnoni, che come Carboni ed Avgul non ha convinto lo staff tecnico peloritano: “Purtroppo non ha ancora recuperato del tutto dall’infortunio e quindi il Messina ha preferito orientarsi diversamente”, ammette Beccaria. 

“Provino” superato invece per l’ultimo arrivo, il genovese Armando Prisco, che sarà il quinto ’97 in rosa dopo Bonadio, Scopelliti, Lia e Mosca. Alla ripresa degli allenamenti non era invece presente Matteo Bellopede. Non avrebbe infine convinto neppure l’esterno difensivo Simone Ammendola.

Oggi doppia seduta per il gruppo guidato dal tecnico Antonio Venuto, che ha dovuto fare a meno soltanto di Davide Bonadio, che ha svolto ancora lavoro differenziato. Pienamente recuperato invece il centrocampista Fabio Bossa. Domani è in programma una seduta pomeridiana al “Franco Scoglio”.

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