S.Agata, Paratore: “Tornassi indietro non chiamerei Formisano. Giarre? Brutti ricordi”

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Quattro gol all’Atletico Catania, una prestazione convincente e due punti rosicchiati alla coppia di testa formata da Biancavilla e Rosolini. Questa la domenica perfetta del Città di Sant’Agata che adesso si ritrova ad un soffio, anzi, ad un punto, dalla vetta.

Fazio, Formisano e Paratore

Il presidente Bernardo Paratore gongola, si gode l’ottimo momento della sua squadra ed incorona Santino Bellinvia: “E’ stata una bella partita, credo che il risultato parli chiaro. La squadra si sta esprimendo a buoni livelli e di questo sono molto contento. Si vede la mano del mister, la squadra lo segue e dopo tanto lavoro sta iniziando a raccogliere i frutti. Abbiamo preso due punti a  Biancavilla e Rosolini, il che è importante”.

Guardando al calendario ecco che c’è subito la trasferta di Giarre, campo che rievoca cattivi ricordi alla compagine tirrenica: “L’anno scorso lì abbiamo perso e da quella sconfitta è iniziato il nostro declino. E’ una buona squadra, non dovremo sottovalutare nulla, anche perché in caso di vittoria potremo prendere qualche altro punto alle nostre dirette concorrenti, visto che il Biancavilla giocherà in casa del Città di Messina e il Rosolini andrà a Scordia. Dovremo mettere del fieno in cascina in vista di un ciclo di ferro, dato che affronteremo consecutivamente Paternò, Rosolini e Città di Messina”.

Santino Bellinvia

Il cambio di passo dopo l’arrivo in panchina di Bellinvia è evidente. Paratore ammette di essersi pentito di aver scelto Massimo Formisano per iniziare la stagione: “Tornassi indietro non lo chiamerei. Non ci siamo trovati sotto molti aspetti, avevamo diverse vedute su tante cose. Pensavamo per il bene del Sant’Agata di mettere un po’ di polvere sotto il tappeto, ma era evidente che non ci fossero le condizioni per poter continuare. Meglio cambiare subito che a campionato ampiamente iniziato e magari con una distanza incolmabile dalla testa”.

Il Sant’Agata di quest’anno deve fare a meno del calore del proprio pubblico vista l’impraticabilità del “Fresina”, fattore che per il numero uno santagatese sta pesando: “Ci mancano i nostri tifosi, a Capo d’Orlando non riusciamo mai a riempire lo stadio, non c’è la cornice di pubblico che questa squadra merita e questo ci sta pensando moltissimo. Al contrario quando abbiamo giocato a Rocca di Caprileone c’era lo stadio pieno, il fattore campo si sentiva e per noi è stato un valore aggiunto”.

S. Agata

Città di S.Agata

Paratore annuncia anche un Sant’Agata attivo nella prossima finestra di mercato: “La passata stagione abbiamo pagato la poca profondità della rosa. Non è un errore che vogliamo ripetere, quindi faremo delle operazioni. Staremo attenti alle esigenze della squadra, certamente non compreremo tanto per comprare, ma non ci tireremo indietro. Chi temo di più? Secondo me il Biancavilla è favorito, mentre non credevo che il Rosolini fosse così forte. Mi aspettavo un Città di Messina competitivo ed ero sicuro che il Camaro si sarebbe ripreso, conosco Pasquale Ferrara e so che tecnico è. Anche lo Scordia è una squadra di tutto rispetto, mentre molto dipenderà dal Paternò, credo che abbiano ancora le chances per poter riprendere terreno e con la giusta campagna acquisti a dicembre potranno dire la loro”.   

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