A Roma nasce la “strana coppia”: Massone e Gerace chiedono il 100% del Messina

Marcianò, Gerace e StracuzziGiuseppe Marcianò, Pasquale Gerace e Natale Stracuzzi

Si è svolto nella Capitale l’ennesimo incontro volto a delineare il futuro societario del Messina, che per la verità resta ancora indecifrabile. Si è svolto presso i locali dell’Università “La Sapienza” di Roma il faccia a faccia tra i vari inquirenti avvicinatisi al club nelle ultime settimane. Presente l’intera attuale proprietà dell’ACR, rappresentata dal presidente dimissionario Natale Stracuzzi, dal suo successore Piero Oliveri, dall’amministratore delegato Pietro Gugliotta e dai soci di minoranza Giovanni Di Bartolo e Nino Micali.

Angelo Massone

L’avvocato Angelo Massone rappresenta una cordata statunitense

Attorno al tavolo anche Ezio Ruvolo, uno dei due imprenditori palermitani che ha già supportato economicamente la società peloritana, gli imprenditori calabresi Pasquale Gerace e Giuseppe Marcianò e l’avvocato campano Angelo Massone, affiancato dal consulente Eugenio D’Amico, in rappresentanza di tre imprenditori americani intenzionati ad investire in riva allo Stretto. Di questi soggetti però soltanto uno, Jacob Golan, di origine israeliana, ha fin qui svelato la sua identità, partecipando all’ormai celebre “conference call” che ha unito idealmente gli Stati Uniti e il “Franco Scoglio”.

Inizialmente D’Amico ha chiesto un altro mese di tempo per effettuare un’approfondita “due diligence” sullo stato di salute del club. Un’ipotesi rigettata al mittente da Pietro Gugliotta, che ha esposto analiticamente la situazione dei conti societari. Entro il 16 febbraio d’altronde va versato un altro bimestre ai tesserati, per scongiurare una penalizzazione (che verrebbe scontata nel prossimo torneo) ma soprattutto la perdita dei preziosi contributi riconosciuti dalla Lega Pro e dei premi di valorizzazione, maturati grazie all’impiego degli under di proprietà di altri club.

Micali, Di Bartolo, Gugliotta, Stracuzzi e Oliveri

Micali, Di Bartolo, Gugliotta, Stracuzzi e Oliveri dovrebbero farsi da parte

L’attuale ad ha chiarito che oltre stipendi e contributi (si sfiorano i 200.000 €) ne vanno stanziati altri 100.000 per far soddisfare i vari creditori della società. Dal maxi-vertice romano, che non ha portato alla stipula di alcun accordo scritto, nasce di fatto una “strana coppia”. Massone e Gerace hanno chiesto infatti il 100% della società e quindi un passo indietro definitivo da parte dell’attuale proprietà. Gugliotta e Micali si sono dichiarati pronti a lasciare. Apertura di massima anche da parte di Stracuzzi ed Oliveri, che fino a dieci giorni fa avrebbero voluto mantenere almeno una quota di minoranza, come emerso nel precedente incontro presso lo studio dell’avvocato Alessio Robberto a Messina.

Di certo diventano carta straccia i precedenti accordi di massima siglati con lo stesso Massone e i calabresi. Così come non si è mai dato seguito alle lettere d’intenti stipulate in precedenza con l’imprenditore ennese Franco Proto e i palermitani Ruvolo e Gallina, che si erano detti pronti a rinnovare le loro sponsorizzazioni, dopo l’iniziale impegno garantito a dicembre. Un guazzabuglio nel quale è sinceramente complicato trovare il bandolo della matassa.

Curva Sud

Stendardi e sciarpe giallorosse in Curva Sud

La scadenza del 16 febbraio impone comunque tempi rapidi. Massone e Gerace hanno chiesto altro tempo per studiare nei dettagli l’operazione, che potrebbe essere formalizzata tra sabato e domenica. Anche per lo staff tecnico guidato da Cristiano Lucarelli e l’intero spogliatoio giallorosso saranno ore di attesa. La speranza è che siano anche le ultime ore di passione per squadra e tifosi, ma a questo punto è lecito dubitare.

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